Articoli con tags ‘ Giovanni Falcone ’


Strage di Capaci, un collegamento Rai unisce Palermo a diverse città d’Italia

Mag 18th, 2015 | Categoria: news
  Oggi, lunedì 18 maggio, Giovanni Falcone avrebbe compiuto 76 anni. Ne aveva appena compiuti 53 quando fu ucciso dalla mafia. In occasione del 23esimo anniversario – sabato 23 maggio – della strage di Capaci dove persero la vita lui, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, Palermo sarà idealmente unita con diverse piazze d’Italia. Una diretta Rai garantirà infatti il collegamento con l’aula bunker del Tribunale di Palermo dove si svolgerà la cerimonia istituzionale alla quale prenderanno parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i ministri Stefania Giannini e Andrea Orlando, il Procuratore nazionale antimafia,Franco Roberti, il presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il presidente Anm Rodolfo Sabelli e la professoressa Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso. A Milano, dal teatro Parenti, interverranno Nando dalla Chiesa (sociologo, professore universitario, figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre 1982) e Franco la Torre (figlio di Pio La Torre, ucciso il 30 aprile 1982, e responsabile di Libera Europa). La seconda piazza è a Casa Cervi, a Gattatico (Reggio Emilia), per unire la resistenza al nazifascismo con quella alle mafie, specialmente dopo le ultime operazioni contro la...


Lo Forte: “Aiello fornì il telecomando per l’attentato all’Addaura”

Apr 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Il collaboratore di giustizia Vito Lo Forte sta in queste ore deponendo, all’interno del carcere di Rebibbia, nell’ambito del processo “Capaci bis” di competenza della Corte di Assise di Caltanissetta (eccezionalmente trasferitasi a Roma per l’udienza). Secondo quanto da lui dichiarato, “a fornire il telecomano per il fallito attentato all’Addaura (avvenuto il 21 giugno 1989, n.d.r.) è stato Giovanni Aiello”, l’ex agente dei servizi segreti soprannominato “faccia da mostro”. La testimonianza di Lo Forte è caratterizzata dai “non ricordo” e da contraddizioni rispetto alle dichiarazioni rese in passato ai magistrati della Procura di Caltanissetta, motivate, secondo lo stesso Lo Forte, “dalla paura”. E ha smentito (asserendo che si era sbagliato) quanto sostenuto in passato, e cioè che l’attentato al giudice Falcone era stato progettato per fare un favore ai Madonia, nonostante abbia poi comunque ammesso che “l’esplosivo per il fallito attentato, venne trasportato con un canotto e a metterlo a disposizione fu Nino Madonia, detto ‘u dutturi'”. Nel corso delle dichiarazioni ordierne, il collaboratore ha specificato che “fu Angelo Galatolo a riferirmi del telecomando. Bisognava fare un favore a dei funzionari importanti del commissariato di San Lorenzo”. Lo Forte ha infine parlato di una partecipazione di Aiello all’omicidio del commissario Ninni Cassarà, avvenuto...


i “Luoghi della legalità” in Puglia

Ott 17th, 2013 | Categoria: news
«I luoghi della legalità sono spazi fisici e di pensiero per praticare l’antimafia sociale. Ogni luogo simbolo della violenza mafiosa può essere liberato attraverso la trasformazione di ville, terreni, appartamenti, un tempo corrosi dal denaro ricavato in modo illecito, in strumento di partecipazione e di inclusione sociale. Ma non basta. I beni confiscati vanno difesi e protetti perché simbolo di una comunità finalmente libera, un compito che non può spettare solo a pochi eletti, agli addetti ai lavori o a eroi solitari. La legalità è uno strumento ma la meta è la giustizia sociale». Così Alessandro Cobianchi, referente regionale di Libera Puglia, riassume il significato della seconda edizione del Festival intitolato “I luoghi della legalità” in programma da domani, venerdì 18 a domenica 27 ottobre. Incontri, dibattiti, spettacoli teatrali, concerti e molto altro che animeranno Bari e Adelfia. La kermesse è organizzata da MOMArt (Motore meridiano per le arti), dall’associazione Libera e dal Teatro Kismet OperA, in collaborazione, tra gli altri, con la Regione Puglia, l’assessorato alle Politiche Giovanili (Progetto” Bollenti Spiriti”), i Comuni di Bari e Adelfia, l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, l’Arci Puglia. Ogni giornata sarà dedicata a una o più vittime della criminalità organizzata....


Ventuno anni fa la strage di Via d’Amelio. A quando la verità?

Lug 19th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Sono diventato giudice perché nutrivo grandissima passione per il diritto civile ed entrai in magistratura con l’idea di diventare un civilista, dedito alle ricerche giuridiche e sollevato dalle necessità di inseguire i compensi dei clienti. La magistratura mi appariva la carriera per me più percorribilie per dar sfogo al mio desiderio di ricerca giuridica, non appagabile con la carriera universitaria per la quale occorrevano tempo e santi in paradiso.  (…) Il 4 maggio 1980 uccisero il Capitano Emanuele Basile ed il Comm. Chinnici volle che mi occupassi io dell’istruzione del relativo procedimento. Nel mio stesso ufficio frattanto era approdato, provenendo anche egli dal civile, il mio amico di infanzia Giovani Falcone e sin dall’ora capii che il mio lavoro doveva essere un altro. Avevo scelto di rimanere in Sicilia ed a questa scelta dovevo dare un senso. I nostri problemi erano quelli dei quali avevo preso ad occuparmi quasi casualmente, ma se amavo questa terra di essi dovevo esclusivamente occuparmi. Non ho più lasciato questo lavoro e da quel giorno mi occupo pressocchè esclusivamente di criminalità mafiosa. E sono ottimista perché vedo che verso di essa i giovani, siciliani e no, hanno oggi una attenzione ben diversa da quella colpevole...


Il riscatto di Palermo

Mag 24th, 2013 | Categoria: articoli
di Sara Manisera e Francesco Di Donna
Palermo, 23 maggio 2013. Via Emanuele Notarbartolo (dedicata alla prima vittima di mafia, il politico ucciso il primo febbraio 1893 a Termini Imerese) viene vivacemente invasa da centinaia e centinaia di ragazzi che in corteo hanno sfilato partendo da via D’Amelio e arrivando lì, dove abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e dove è stato piantato l’albero dedicato al giudice. Nell’aria, le note cantate di Niccolò Fabi. Alle 17.58, ora in cui cinquecento chili di tritolo devastarono, il 23 maggio 1992, diversi chilometri dell’autostrada Palermo-Trapani all’altezza di Capaci, è stato osservato un minuto di silenzio. In ricordo di quel boato, di quel fragore, di quella strage che ha spezzato le vite di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Così si chiamavano i tre poliziotti che avevao il compito di vegliare sul giudice, non semplicemente e frettolosamente “agenti della scorta”. Negli occhi, le immagini viste centinaia di volte alla televisione anche da chi ieri era presente ma quel giorno di ventuno anni fa non era neppure nato. È stata una giornata emozionante e siginificativa quella vissuta ieri da studenti – delle scuole di ogni ordine  e grado (compresa una delegazione universitaria) –  provenienti da tutta Italia...


Vent’anni fa la strage di via D’Amelio. Quando la verità?

Lug 19th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Impeachment. Sì, chiedo l’impeachment per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perché a mio giudizio si sta frapponendo alla ricerca della verità sulla morte di mio fratello Paolo». Salvatore Borsellino parla di un vero e proprio attentato alla Costituzione, facendo riferimento alla presa di posizione del Capo dello Stato che ha aperto un conflitto contro la procura di Palermo presso la Corte Costituzionale. Il pm Antonio Ingroia e i sostituti Lia Sava, Nino Di Matteo e Guido Palermo hanno infatti predisposto il vaglio di intercettazioni telefoniche intercorse tra Nicola Mancino – all’epoca della strage ministro dell’Interno – e l’allora presidente della Camera dei Deputati Giorgio Napolitano, che rivendica la propria immunità. Rita Borsellino, sorella del magistrato, ammette di essersi «sentita schiaffeggiata dalle parole del Presidente: non parlo come sorella, ma come comune cittadina che, a distanza di venti anni, chiede di conoscere la verità sulla strage di via D’Amelio». Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha commentato: «È assodato che il Presidente della Repubblica non possa essere intercettato ma è anche vero che i giudici hanno lavorato in ottemperanza delle leggi. Ora dovrà decidere la Consulta», mentre il ministro Paola Severino ha sentenziato:«È importante mantenere la segretezza delle telefonate del Capo...


Per Mauro Rostagno, per la sua famiglia, e per Torino

Giu 13th, 2012 | Categoria: news
di Federica Di Lascio
Apprendiamo con soddisfazione la decisione della Commissione Toponomastica del Comune di Torino, riunitasi ieri, martedì 12, di intitolare ad una delle vittime della strage di Capaci, Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, i giardini di via Boston angolo via Gorizia. Un segnale importante, in un momento in cui la memoria delle vittime delle mafie richiama ad un impegno sempre maggiore nel contrastare l’illegalità ogni giorno e ad ogni livello. Ci teniamo a risottolineare l’importanza della proposta che Libera porta avanti in rappresentanza della società civile torinese, da alcuni anni, di intitolazione di un luogo della città alla memoria della vittima di mafia Mauro Rostagno, giornalista torinese assassinato nel trapanese nel 1988. Crediamo sia di fondamentale importanza che in Commissione Toponomastica i rappresentanti delle istituzioni torinesi trovino una posizione concorde sulla figura di Mauro Rostagno. È necessario, a nostro parere, che nella decisione venga considerata la posizione, frutto di anni d’indagine, della Procura di Palermo, secondo cui Mauro Rostagno è stato assassinato a causa dell’attività giornalistica che conduceva con coraggio e fermezza nel trapanese, sfidando apertamente i poteri mafiosi locali. Il processo volto a ristabilire la verità sul suo omicidio è ancora in corso, perché negli anni si sono susseguiti depistaggi e indagini...


Conclusa la Carovana Antimafia. Ma l’impegno continua

Giu 8th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Era il 1994 quando Rita Borsellino sposò l’idea dell’Arci: organizzare una Carovana che portasse messaggi di speranza, di antimafia sociale, di voglia di riscatto. Partendo da Corleone, nel cuore di una Sicilia “bellissima e disgraziata” come l’aveva definita suo fratello Paolo, ucciso poco meno di due anni prima. Sono trascorsi 18 anni da quella decisione, da quella prima esperienza on the road, e di strada la Carovana ne ha fatta veramente tanta, diventando un’esperienza condivisa anche con Libera e Avviso Pubblico e trasformandosi in un evento internazionale che, per quanto riguarda l’edizione 2011, è durato 94 giorni per un totale di 19 mila chilometri percorsi: tutta l’Italia ma anche Corsica, Francia, Svizzera, Albania, Bulgaria, Serbia e Bosnia. Narcomafie ha seguito le ultime tre tappe siciliane e conclusive della Carovana, a fianco di Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della stessa e responsabile nazionale legalità e democratica per l’Arci. (altro…)


Pietro Grasso, per non morire di mafia

Mag 18th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Antonio Gramsci sosteneva che l’indifferenza è il peso morto della storia. Fino a quando noi ci affacceremo alla finestra guardando gli altri che fanno la storia, la storia non cambierà». Il monito arriva da Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, davanti ad una platea di studenti e docenti presenti nell’Officina 21 presso la sede del Gruppo Abele. Il magistrato ha raccontato del suo desiderio, esternato fin da piccolo, di fare il giudice, della sua amicizia con Giovanni Falcone e dell’appuntamento mancato con la strage di Capaci: il volo del 22 maggio rinviato, per Falcone e la moglie, al giorno dopo, mentre Grasso – che avrebbe dovuto viaggiare con loro –  rientrò a Palermo con uno degli ultimi voli di quel venerdì. Sono anni in cui il magistrato vive come collaboratore della Commissione Parlamentare Antimafia e del ministero di Grazia e Giustizia per poi approdare alla Procura nazionale antimafia, che ha lasciato nel 1999. Dopo essere stato Procuratore della Repubblica di Palermo, dall’ottobre 2005 è procuratore nazionale antimafia: un passaggio che lui stesso definisce, nel suo libro Per non morire di mafia, un passaggio dalla “trincea” al “quartier generale”. Perché? «Prima ero in prima linea, coinvolto in prima persona con il mio...


Milano, al via la settimana contro le mafie

Mag 18th, 2011 | Categoria: news
L’incontro sulle ecomafie rivolto agli studenti del liceo artistico di Brera ha ufficialmente dato il via alla Settimana contro le mafie a Milano che si concluderà lunedì 23 maggio, giorno del 19esimo anniversario della strage di Capaci nella quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. Promossa, tra gli altri, dai movimenti Agende Rosse e Ammazzatteci tutti, dal Cineforum Altoparlante, da Libera Milano, Officina Politica 11 metri, Qui Milano Libera e l’associazione Saveria Antiochia Omicron, la kermesse annovera incontri pubblici, momenti di riflessione, spettacoli teatrali. Prestigiosi i nomi che compaiono all’interno del programma. Salvatore Borsellino e Nando dalla Chiesa saranno per esempio protagonisti di “Notti contro le mafie. Speakers’ corner” che si terrà alle 20.45 di questa sera presso le colonne di san Lorenzo, corso di Porta Ticinese. Una panoramica sul problema delle infiltrazioni mafiose nelle professioni e sulle possibili riforme sarà invece il fulcro della serata di domani, “DiOrdini: la criminalità organizzata e le professioni”.  Mario Portanova e Francesca Forno, autori rispettivamente di “Mafia a Milano” e “La spesa a pizzo zero” animeranno la serata di venerdì “Raccontare mafia, raccontare antimafia”, anticipata da un aperitivo: l’appuntamento è presso la...