Articoli con tags ‘ Giovanni Falcone ’


Palermo, previste per oggi 40mila persone a commemorazione strage Capaci

Mag 23rd, 2016 | Categoria: prima pagina
“Il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Se non sentiamo che quel tritolo ha ucciso anche noi, allora la memoria diventa solo celebrazioni e retorica. Queste morti graffiano dentro le nostre coscienze e ci costringono a fare di più, tutti quanti a fare di più. Per noi il 23 maggio è una lezione di vita e di coraggio, una lezione di cui non conosciamo ancora tutte le verità. In Italia, purtroppo, non c’è una strage di cui si conosca a pieno la verità”. Questa la nota di Libera in occasione del 24mo anniversario della strage di Capaci. E, oggi, sono previste quasi 40mila persone oggi ad animare le piazze di Palermo, distribuite in otto le piazze in provincia di Palermo tra luoghi simbolo come Corleone, Capaci e Piana degli Albanesi dove si terranno iniziative. A Palermo, come ogni anno, saranno due i cortei che nel pomeriggio del 23 maggio partiranno uno dall’aula bunker e l’altro da via D’Amelio per riunirsi sotto l’albero Falcone. In tutto sono 350 le...


Due giovani come noi

Mag 6th, 2016 | Categoria: articoli
di Luigi Ciotti
Per gentile concessione della casa editrice BeccoGiallo, pubblichiamo la postfazione di Luigi Ciotti al fumetto Ragazzi di scorta. Rocco, Vito, Antonio gli agenti di scorta di Falcone, uscito ieri, 5 maggio. Il lavoro è sceneggiato da Ilaria Ferramosca e illustrato da Gian Marco De Francisco. I due, insieme, hanno già realizzato il graphic novel Nostra madre Renata Fonte (001 edizioni). Ragazzi di scorta, congiuntamente a Lea Garofalo. Una madre contro la ‘ndrangheta (di prossima pubblicazione, sempre per BeccoGiallo per la sceneggiatura della Ferramosca e disegni di Chiara Abastanotti) sarà presentato a Torino, negli spazi di Binaria book il prossimo 14 maggio alle 18.30. L’evento rientra nel calendario di eventi del Salone off.   (altro…)


Il maxiprocesso, trent’anni dopo

Feb 10th, 2016 | Categoria: articoli
di Nando dalla Chiesa
Sono trascorsi trent’anni. Un’epoca da un’epoca. Il maxiprocesso di Palermo iniziato il 10 febbraio del 1986 è stato probabilmente il più importante processo nella storia d’Italia. Un mosaico fatto di un’infinità di tessere. La comparsa sulla scena di una nuova leva di magistrati siciliani, quando si era fatta strada l’idea che per combattere la mafia occorreva affidarsi a magistrati non siciliani. L’avvio di nuove tecniche investigative e l’elaborazione di una nuova dottrina giuridica in materia di mafia. La legge La Torre, con il reato di associazione mafiosa e l’istituto del sequestro e della confisca dei beni. Le confessioni di Buscetta, giunte come una valanga sull’edificio culturale costruito in più di un secolo a protezione del potere mafioso, quella teoria – cioè – della mafia come mentalità e modo di essere ma mai, Dio non voglia, come organizzazione. I delitti eccellenti, compiuti in serie nella consapevolezza che i narcodollari dell’eroina garantivano la capacità di corrompere diffusamente in ogni settore della vita pubblica; e di finanziare le campagne elettorali, non più solo di portare voti contati e sicuri. Uno scontro tra coraggio e paura, uomini che affrontavano la morte e altri che ne scappavano. Un conflitto culturale acutissimo, perché la mafia sta...


Carpi, scritte ingiuriose sui murales dedicati ai giudici Falcone e Borsellino

Gen 26th, 2016 | Categoria: news
A Carpi, sui murales dedicati ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono comparse scritte vandaliche ed ingiuriose. Sotto la frase del dipinto che recita “L’indifferenza uccide ogni giorno”, ne è comparsa una seconda: “Allora io vi uccido”, mentre “no, è morto” è stato scritto sotto alla seconda frase, “Paolo vive”. Il sindaco della cittadina, Alberto Bellelli, ha promesso che gli atti vandalici saranno cancellati al più presto. Intanto, intervengono, comprensibilmente sdegnati, Rita Borsellino e Giuseppe Schena, presidenti rispettivamente del centro studi, documentazione e ricerca ‘Paolo Borsellino’ e della fondazione Cassa di risparmio di Carpi: “Stigmatizziamo quelle scritte di inaudita gravità perché vanno a sfregiare la memoria di alcuni uomini che, oltre ad un indubbio esempio di probità e dirittura morale, rappresentano anche uno tra i più importanti simboli di impegno civile del nostro recente passato. Salvaguardarne la memoria e coltivarne l’eredità non è impresa di poco conto, perché ha a che vedere con il nostro presente e, soprattutto, con il nostro futuro, sol che lo si desideri all’insegna di legalità, giustizia e diritti”. Fa loro eco Massimo Mezzetti, assessore alla Legalità della regione Emilia Romagna: “Sconforta, nei giorni in cui celebra la memoria delle stragi naziste e il valore della pace nella...


Via D’Amelio 23 anni dopo. La nemica è l’antimafia…Cosa nostra manda a ringraziare

Lug 16th, 2015 | Categoria: prima pagina, Uncategorized
di Rino Giacalone
Giorni addietro Rai Storia all’interno dello spazio “Diario Civile” introdotto dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, ha dato un suo importante contributo raccontando la strage mafiosa di via D’Amelio del 19 luglio 1992 nella quale persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Come era accaduto il 23 maggio 1992 con la strage di Capaci che determinò la morte di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco di Cillo. La storia di Emanuela Loi è servita a ricordare non solo lei, ma tutti i suoi colleghi vittime della criminalità. Spesso, ed è un grave errore, quando si ricordano le stragi, non si fanno sempre i nomi dei poliziotti caduti, genericamente i nomi che vengono fatti delle vittime eccellenti, i magistrati ammazzati, vengono accompagnati da un generico “e le loro scorte”. Sono nomi che scompaiono sotto quella scure che cade puntualmente sulle vicende della mafia, sulle sanguinose scorribande dei mafiosi stragisti e assassini. Oggi più che mai, perché, ci dice qualcuno, la mafia non è considerata più un’emergenza. Provate a parlare con i poliziotti, con i colleghi di quelle vittime, ve...


Borsellino, il 25 giugno 1992 il suo ultimo intervento pubblico

Giu 25th, 2015 | Categoria: prima pagina
25 giugno, Palermo, Biblioteca civica. Paolo Borsellino parla, all’interno di un dibattito organizzato dalla rivista Micromega. Questo che segue è il testo integrale dell’intervento, durato all’incirca una ventina di minuti. «Io sono venuto questa sera soprattutto per ascoltare. Purtroppo ragioni di lavoro mi hanno costretto ad arrivare in ritardo e credo mi costringeranno ad allontanarmi prima che questa riunione finisca. Sono venuto soprattutto per ascoltare perché ritengo che mai come in questo momento sia necessario che io ricordi a me stesso e ricordi a voi che sono un magistrato. E poiché sono un magistrato devo essere anche cosciente che il mio primo dovere non è quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze partecipando a convegni e dibattiti ma quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze nel mio lavoro. In questo momento inoltre, oltre che magistrato, io sono testimone. Sono testimone perché, avendo vissuto a lungo la mia esperienza di lavoro accanto a Giovanni Falcone, avendo raccolto, non voglio dire più di ogni altro, perché non voglio imbarcarmi in questa gara che purtroppo vedo fare in questi giorni per ristabilire chi era più amico di Giovanni Falcone, ma avendo raccolto comunque più o meno di altri, come...


Strage di Capaci, i sopravvisuti

Mag 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
Sicilia, 23 maggio ’92, mancano tre minuti alle 18. Il sismografo agrigentino di Monte Cammarata registra delle oscillazioni. L’epicentro viene individuato tra Isola delle Femmine e Capaci. Quel sabato di maggio una violenta esplosione squarcia, all’altezza dello svincolo per Capaci, l’autostrada che conduce dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo. Una nube nera fa emergere pian piano detriti, pezzi di motore, musi di macchine tranciati, parabrezza deformati, sagome di auto affondate nel terreno bruciato. Un istante prima che venisse attivato il detonatore, in quell’autostrada viaggiano su tre Fiat Croma Giovanni Falcone con sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini del Quarto Savona 15: la sua scorta. L’aprifila del corteo blindato è la Fiat con cui si spostano gli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo mentre la Croma che chiude il corteo è quella in cui ci sono gli agenti Angelo Corbo, Paolo Capuzza e Gaspare Cervello. In mezzo c’è l’auto guidata da Giovanni Falcone con a bordo la moglie, Francesca Morvillo e l’agente Giuseppe Costanza.   Quel sabato, gli uomini del Quarto Savona 15 sono andati all’aeroporto di Punta Raisi per recuperare il giudice Falcone di ritorno da Roma. Giuseppe Costanza, autista giudiziario scelto personalmente dal giudice, raggiunge fin sotto l’aereo il magistrato...


Strage di Capaci, commemorare Falcone significa studiare le mafie per contrastarle in maniera adeguata

Mag 23rd, 2015 | Categoria: prima pagina, Uncategorized
di Giuseppe Baldessarro
Ci saranno decine, forse centinaia di iniziative in tutta Italia. Da Nord a Sud uomini e donne, ragazzi e ragazze, ricorderanno la strage di Capaci. Ci sarà musica e colori, convegni, tavole rotonde e marce. Fiaccolate e balli. In mille modi sarà ricordato l’eccidio di Giovanni Falcone e degli uomini della sua scorta. È un buon segno. Coltivare la memoria è segno di rispetto per se stessi prima ancora che per le vittime che si vogliono ricordare. È una maniera per darsi forza, per guardare al futuro, per porsi obiettivi a breve e lungo termine, per crescere. La strada per sconfiggere le mafie è ancora lunga. Le belve che alimentano il cancro Italiano, e non solo, sono sempre intorno a noi. Cambiano pelle, mutano, assumono sembianze diverse, persino le facce di chi dovrebbe metterle all’angolo. Per questo serve una società che onorando la memoria di chi le ha combattute davvero sia anche in grado di leggere la contemporaneità di un fenomeno in continua evoluzione. “Loro” sono avanti, “Noi” dobbiamo necessariamente accelerare il passo se vogliamo davvero essere all’altezza dello scontro. È questo il grande insegnamento di Falcone. Quando in Sicilia si negava l’esistenza della mafia il pool palermitano dimostrava la presenza di una...


Gli uomini di Falcone

Mag 23rd, 2015 | Categoria: prima pagina
di Giulia Panepinto
Il 25 maggio 1992, nella chiesa palermitana intitolata a San Domenico, si stanno celebrando i funerali di Stato del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, degli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Di fronte a quelle bare, due avvolte dalla toga e tre dal tricolore prende parola Rosaria Costa, rimasta vedova dopo la strage di Capaci.  «Io, Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, Vito mio, battezzata nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, a nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato, lo Stato…» . Nonostante Rosaria sia straziata dal dolore e visibilmente provata, il suo corpo esile riesce a reggere il peso delle parole che sta per pronunciare e che entreranno a far parte della nostra memoria storica. Dopo aver ripetuto due volte la parola “Stato” fra l’amaro e l’incertezza prosegue la sua lettera, scritta il giorno prima tenendo stretto al cuore il pensiero del marito. Una lettera privata che ha saputo raggiungere tutti gli italiani perché capace di esprimere con parole umili il sentimento di rabbia e di giustizia che fuori dalla chiesa stava infuocando la folla, indignata per le presenze politiche che sfilavano nella navata principale...


Milano, gli appuntamenti verso l’anniversario della strage di Capaci

Mag 19th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Il magistrato Antonino Caponnetto sosteneva che “la mafia teme più la scuola della giustizia, l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”. Non è quindi un caso che il Coordinamento delle scuole milanesi per la Legalità e Cittadinanza Attiva, in collaborazione con altre realtà associative, abbia deciso di dedicare eventi culturali e rappresentazioni teatrali alla memoria di Pio La Torre e Giovanni Falcone, per ricordare i rispettivi anniversari di morte: il 30 aprile e il 23 maggio. Il primo appuntamento in programma è per giovedì 21 maggio, alle ore 21, nell’aula magna del liceo Virgilio (piazza Ascoli 2, Milano), quando sarà rappresentato lo spettacolo Pio La Torre, orgoglio di Sicilia, tratta dall’omonimo testo di Vincenzo Consolo e diretta da Leonardo Mancini. L’iniziativa è  frutto della collaborazione del Centro di Studi Pio La Torre con la rete di scuole “legalizzami” insieme al Coordinamento delle scuole milanesi per la Legalità e Cittadinanza Attiva e Libera. Venerdì 22 maggio alle ore 21, presso la Sala Alessi in piazza della Scala 2 a Milano, sarà commemorata la strage di Capaci con un dibattito pubblico intitolato “Giovanni Falcone e i nuovi movimenti antimafia”. L’evento è promosso dall’Università degli Studi di Milano, Libera, e dalla Scuola di formazione “Antonio Caponnetto”....