Articoli con tags ‘ giornalisti uccisi ’


Messico, continua il “martirologio” dei giornalisti. Trovato cadavere di Anabel Flores Salazar

Feb 10th, 2016 | Categoria: news
di redazione
Ai margini di un’autostrada dello stato di Puebla, seminuda, percossa, le mani legate. Morta ammazzata. Sembra un libro di Don Winslow e, invece, è pura realtà. E’ la cronaca, vera per quanto inquietante, del ritrovamento del cadavere di Anabel Flores Salazar, giornalista messicana di cronaca nera rapita lunedì scorso dalla sua abitazione di Veracruz da un commando di uomini armati. Rimasti al momento senza volto e senza nome. 32 anni, madre di due bambini (di cui un neonato), freelance del quotidiano El Sol de Orizaba, appassionata voce delle parti più oscure del Messico, la Salazar è la sedicesima vittima in sedici anni a Veracruz (dieci solo negli ultimi cinque anni). Dove informare è un mestiere pericoloso. Le autorità stanno indagando. Nel mirino del procuratore Angel Luis Bravo è finita una gang con la quale la reporter era entrata in contatto nel 2004. Contatto che aveva portato poi all’arresto di uno dei componenti del sodalizio criminale. Ma muoversi in Messico non è mai semplice. L’altissimo tasso di corruzione e la penetrazione dei cartelli nella politica complicano, e non poco, la ricerca della verità. E non a caso il Comitato per la protezione dei giornalisti si scaglia contro Javier Duarte de Ochoa, colpevole di silenzio, di avere “alle spalle una triste storia di impunità” e...


L’Unci ricorda i giornalisti uccisi

Mag 3rd, 2012 | Categoria: news
di Elisa Latella
L’Unci celebra oggi, 3 maggio 2012, a Palermo, la quinta Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo nel dopoguerra. La manifestazione, organizzata dal Gruppo Siciliano dell’Unci, con la collaborazione di Associazione siciliana della Stampa e Ordine dei giornalisti di Sicilia, si svolge nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. L’evento è stato celebrato per la prima volta a Roma nel 2008, poi a Napoli nel 2009, nel 2010 a Milano e nel 2011 a Genova. Ripetere i nomi di chi ha perso la vita in nome dell’articolo 21 della nostra Costituzione, ricordare le loro storie, ascoltare le testimonianze dei familiari delle vittime e dei feriti è un modo per non dimenticare pezzi importanti della storia del nostro Paese. E per essere vicini a tutti quei giornalisti, in ogni parte d’Italia, che tutt’oggi subiscono intimidazioni, minacce, attentati.


Washington, al Newseum i nomi di quattro giornalisti vittime di mafia

Apr 14th, 2011 | Categoria: news
Il “Journalist Memorial” renderà onore anche alla memoria di quattro giornalisti italiani. L’Osservatorio “Ossigeno per l’Informazione” ha infatti comunicato che i nomi di Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato e Mauro Rostagno saranno incisi sui pannelli del Memoriale situato presso il Newseum di Washington. Sarà proprio questa sede, il 16 maggio, ad ospitare una cerimonia ufficiale durante la quale sarà presentata la lista aggiornata e che ad oggi conta 2.084 nomi, compresi quelli di Cristina, Spampinato, Impastato, Rostagno e di 59 cronisti uccisi in vari Paesi nel 2010 nel pieno delle proprie funzioni. Ricordiamo che Cosimo Cristina fu assassinato a Termini Imerese, sua città natale, il 5 maggio 1960 e che è considerato il primo giornalista ucciso dalla mafia. Giovanni Spampinato fu invece ucciso a Ragusa il 27 ottobre 1972. Neanche sei anni più tardi, il 9 maggio 1978, a Cinisi veniva ucciso Peppino Impastato. Dieci anni più tardi, il 26 settembre 1988, a trovare la morte sempre per mano mafiosa fu, a Lenzi di Valderice, Mauro Rostagno: il processo per far luce sul suo assassinio è attualmente in corso. (Ma. De.)


INFORME OSSIGENO 2010. Giornalisti minacciati, un convegno italo-spagnolo

Feb 8th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Il 9 febbraio a Roma, presso l’Istituto di cultura spagnolo Cervantes, un convegno promosso dall’osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti “Ossigeno per l’informazione”, diretto da Alberto Spampinato, discuterà ‘’la censura violenta dell’informazione e delle opinioni”, il moltiplicarsi di minacce e intimidazioni che si manifestano in forme esplicite ed anche subdole, in particolare nelle regioni nelle quali la mafia e altre forme di criminalità organizzata sono più radicate. Il convegno, dal titolo “Notizie che disturbano e giornalisti minacciati in Italia e in Spagna”, vedrà la partecipazione di giornalisti iberici. Fra i relatori, il basco Gorka Angulo, della Cnn spagnola, che è stato minacciato dall’Eta. Con lui, otto giornalisti italiani che vivono sotto scorta o hanno subito condizionamenti o gravi minacce e intimidazioni negli ultimi anni. Fra loro, Lirio Abbate, Nello Rega, David Oddone, Arnaldo Capezzuto. Ospite d’onore della manifestazione sarà Miguel Angel Aguilar, editorialista del Pais, ex direttore dell’agenzia di stampa spagnola Efe, noto volto della tv iberica, segretario dell’Associazione Europea dei Giornalisti spagnoli. Il Rapporto Ossigeno 2010 – che in occasione del convegno di Roma sarà pubblicato in lingua spagnola – ha contato nel  biennio 2009-2010, in Italia, settantotto...


Messico, la guerra e la fine di Tony Tormenta

Nov 8th, 2010 | Categoria: news
Antonio Ezequiel Cardenas Guillen, altrimenti detto “Tony Tormenta”, è stato ucciso sabato dai militari della marina messicana in un conflitto a fuoco presso Matamoros, una delle città sotto il controllo dei narcotrafficanti del cartello del Golfo, lungo la “frontiera Chica”, ossia la zona di confine col Texas. Cardenas deteneva il comando diretto del cartello del Golfo e aveva ereditato l’onere dal fratello Osiel, catturato nel 2003. Le informazioni in merito alla guerriglia urbana non sono ancora chiarissime e questo già dice quanto sia stata devastante. L’Ansa afferma che la durata dei combattimenti sia quantificabile in otto ore. Altri numeri della stessa fonte dicono che oltre al boss Cardenas, tra i trafficanti, siano caduti 4 individui e lo stesso numero di vittime sembra confermato tra i militari coinvolti nello scontro. Va considerato il fatto che tra marines e esercito le forze dell’ordine abbiano schierato nell’operazione 150 unità con tanto di jeep e elicotteri. Più fonti parlano anche di un morto nelle schiere dei cronisti che narravano la vicenda: Carlos Alberto Guajardo Romero, reporter del  quotidiano locale El Expreso – il dodicesimo giornalista ucciso in Messico dall’inizio del 2010. Il dato che allarma è quello relativo alle vittime civili: 47 morti. Dato non ancora...


Un radicale giornalista

Ott 20th, 2010 | Categoria: opinioni
di Massimo Bordin
L’ultima volta che ho parlato in pubblico di Antonio Russo è stato l’anno scorso a Siena a una rassegna annuale di documentari organizzata da Luca Zingaretti. Una sessione era dedicata alla Cecenia e si proiettava un bellissimo documentario dedicato ad Anna Politkovskaja. La giornalista russa ha pagato con la vita il rigore morale con cui ha voluto documentare, con altrettanto rigore professionale, gli orrori perpetrati dal governo russo nella cosiddetta “lotta al terrorismo”. Prima di lei, e dopo, altri giornalisti russi e ceceni hanno subito la stessa sorte. In un paese i cui massimi dirigenti siedono senza problemi nei più autorevoli consessi internazionali, i giornalisti di opposizione vengono uccisi con una frequenza impressionante, che però evidentemente non impressiona gli interlocutori internazionali di Vladimir Putin. Tanto meno chi lo ritiene un “caro amico”. La morte di Antonio Russo non può essere però rubricata nel cinico capitolo degli affari interni di uno Stato e risolta con l’ipocrita formula della non ingerenza. Eppure fra i numerosi presidenti del nostro governo che si sono succeduti dal giorno della sua uccisione, il 15 ottobre del 2000, solo Giuliano Amato ha trovato il modo, oserei dire meglio: ha avuto la dignità, di chiederne conto direttamente a...


Il prezzo dell’informazione

Set 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2009 “I Siciliani” di Giuseppe Fava riescono a salvarsi dai sigilli grazie ad una sottoscrizione pubblica. Il tribunale di Napoli condanna alcuni camorristi per le intimidazioni al giornalista Capezzuto. Purtroppo però, per ogni vittoria dell’informazione, si contano a decine i casi di giornalisti minacciati. Soprattutto al sud Italia. L’osservatorio Ossigeno di Fnsi e Odg ne propone una fotografia dettagliata (altro…)