Articoli con tags ‘ Gioia Tauro ’


Armi, droga e infiltrazioni nell’amministrazione. Operazione contro le ‘ndrine della piana di Gioia Tauro

Lug 2nd, 2015 | Categoria: news
Armi, droga e infiltrazione nell’amministrazione comunale. E’ quanto emerge dal lavoro investigativo del comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta Eclissi 2. Un lavoro lungo e faticoso di ricostruzione di quelle che sembra essere una vera e propria annessione – e totale – delle ‘ndrine in alcuni centri della Piana di Gioia Tauro. Per dieci persone, ritenute dagli inquirenti parte della componente ‘ndranghetista denominata Locale di San Ferdinando in cui operano le cosche dei Bellocco-Cimato e dei Pesce-Pantano, sono scattate le manette. Sono accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso; concorso in detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco anche da guerra e clandestine; concorso in detenzione, vendita e cessione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e concorso in danneggiamenti aggravati dalle modalità mafiose. Inoltre, stando alla ricostruzione dei carabinieri, il gruppo attuava una pressante ingerenza sul Comune di San Ferdinando. Nel centro della piana, nell’ottobre scorso, proprio in relazione alle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione del Comune, furono arrestati il sindaco, Domenico Madafferi, e il Vice Sindaco, Santo Cieli. L’operazione Eclissi 2, segue di due anni l’Eclissi 1, che consentì di far luce proprio sugli interessi economici e politici delle cosche reggine. Con l’operazione Eclissi...


Gioia e veleni

Giu 3rd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
Il megaporto di Gioia Tauro appare in lontananza percorrendo il lungomare di San Ferdinando. All’ora del tramonto, nel silenzio desolante della Piana, le sue vertiginose gru sembrano mostri mitologici messi a guardia di chissà quale regno proibito. A settanta chilometri da Reggio Calabria, il primo terminal per il transhipment del Mediterraneo inizia oltre la recinzione metallica da dove si scorgono le prime pile di container grigi con la stella della Maersk Line. Tutto attorno c’è un paesaggio da profondo sud, fatto di terreni aridi e lontani viadotti autostradali che contemplano quel colosso di cemento e acciaio mentre accoglie di continuo navi mercantili grandi come montagne. Circa tre milioni di container vengono movimentati nel porto ogni anno; scovare quelli usati per lo smaltimento illegale di sostanze tossico-nocive è come trovare un ago in un pagliaio. Le origini delle vicende legate al traffico di rifiuti a Gioia Tauro risalgono agli anni immediatamente successivi alla costruzione di quest’opera faraonica, concessa in contropartita ai reggini dopo gli scontri che misero a ferro e fuoco la città per l’assegnazione del capoluogo a Catanzaro. Il porto venne realizzato in una vasta area costiera, dove alla fine degli...


‘Ndrangheta, sette arresti della cosca Piromalli grazie alla denuncia di due imprenditori

Dic 20th, 2010 | Categoria: news
Un’altra crepa nel muro d’omertà che consente alla criminalità organizzata di prosperare. Due imprenditori presi di mira dalla cosca dei Piromalli hanno avuto la forza di reagire e, dopo avere subito una richiesta estorsiva, hanno denunciato i loro taglieggiatori. E’ successo a Gioia Tauro, in quella Calabria dove la ‘ndrangheta ha sempre represso con durezza i tentativi di ribellione “civile”. Grazie alla denuncia dei due imprenditori sono finite in carcere sette persone accusate di estorsione con l’aggravante di avere agevolato “l’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta”. A capo del gruppo di presunti estorsori, secondo quanto è emerso dalle indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro, ci sarebbe Girolamo Piromalli (nella foto), di 30 anni, figlio di Gioacchino Piromalli a sua volta cugino del capocosca Giuseppe, detto “facciazza”. Girolamo Piromalli era dunque noto alle forze di polizia, che già lo fermarono nell’ambito nell’operazione “Cent’anni di storia” del luglio 2008. In occasione di quell’operazione, però, il provvedimento di fermo non venne convalidato e di conseguenza Piromalli tornò in libertà. Negli ultimi due anni la Dda di Reggio Calabria non lo ha perso di vista ed ha continuato ad indagare su di lui, scoprendo così l’attività estorsiva che aveva...


Calabria, scatta l’operazione Overloading

Dic 2nd, 2010 | Categoria: news
È scattata questa notte, e si è protratta sino alla mattina, la maxioperazione ‘overloading’, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria e dello Scico della Guardia di Finanza, assieme con i Carabinieri di Cosenza, volta a smantellare un traffico internazionale di droga tra l’Italia e il Sudamerica. Oltre 350 i militari impegnati nel blitz che a richiesto l’esecuzione di 77 ordini di cattura emessi dalla Dda della Procura di Catanzaro; 220 milioni di euro il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro. L’indagine ha colpito un’organizzazione formata da affiliati ai clan della ‘ndrangheta Muto e Chirillo. La base operativa è stata localizzata a Cetraro (Cosenza), cittadina della costa tirrenica e quartier generale del clan Muto. Nella Locride, invece, le Fiamme Gialle hanno eseguito cinque ordinanze, il destinatario di una sesta risulta tuttora latitante, nei confronti di affiliati alle ‘ndrine di San Luca Pelle-Vottari e Nirta-Strangio. Secondo quanto messo in luce dall’indagine, Franco Muto, boss dell’omonima cosca, noto come “il re del pesce”, ricopriva un ruolo apicale nell’ambito dell’organizzazione. In particolare è stato scoperto che dal carcere in cui era recluso continuava a impartire precise indicazioni durante i colloqui con i figli. Destinatario di uno dei provvedimenti di fermo anche il...


Quindici quintali di cocaina sequestrati a Gioia Tauro

Nov 15th, 2010 | Categoria: news
Un cargo sospetto che parte dal Brasile battente bandiera italiana, solca l’oceano e s’infila rapido nel Mediterraneo per attraccare a Gioia Tauro. A bordo un carico di quindici quintali di cocaina purissima. Da tempo la Soca (Seroius Organised Crime Agency, l’agenzia britannica che si occupa di crimine organizzato) teneva d’occhio la nuova rotta del traffico internazionale di stupefacenti verso l’Europa in collaborazione con la Direzione centrale servizi antidroga del nostro Ministero degli Interni.  Si arriva così a questo maxi sequestro: “Uno dei sequestri di droga più importanti della storia” come ha ricordato il procuratore capo di Roma, Giancarlo Capaldo. Il tragitto non è usuale: abbandonate le vie che tradizionalmente portavano la coca verso i porti del nord Europa, i trafficanti sudamericani hanno cercato nel Mediterraneo una nuova sponda e, col supporto della ‘Ndrangheta che gestisce il porto calabrese di Gioia Tauro, nuovi mercati per smerciare la droga. Questa volta a Gioia Tauro c’erano i carabinieri di Roma: “Abbiamo individuato la nave e, studiando la documentazione di carico e doganale, che si è dimostrata falsa, abbiamo trovato un container ‘fantasma'”, ha spiegato il comandante del nucleo investigativo di Roma, Lorenzo Sabatino, che specifica: “La droga, prodotta in Colombia, era destinata a essere venduta in...


La riscossa delle “bionde”. In ripresa il traffico di sigarette

Set 29th, 2010 | Categoria: news
di Elena Ciccarello
La Cina si conferma il primo paese esportatore di sigarette contraffatte. A provarlo, ancora una volta, le circa 31 tonnellate di tabacchi lavorati esteri rintracciati questa mattina nel porto di Gioia Tauro dall’Ufficio dogane e dai militari delle fiamme gialle. Tre container con un carico di 156.600 stecche di marca Manchester, per un valore di oltre sei milioni di euro. I pacchetti, che prima di raggiungere l’Italia erano transitati nel porto montenegrino di Bar, mancavano del tassello fiscale e presentavano un contenuto di catrame superiore ai limiti consentiti. Negli ultimi anni il contrabbando di “bionde” è ritornato in gran forma. Secondo i dati dell’ultima relazione della Direzione nazionale antimafia i soggetti sottoposti a controlli da parte della guardia di Finanza sono passati dai circa 1.600 del 2001 ai quasi 4.400 del 2008, con un incremento complessivo pari al 260%. “Il contrabbando non è mai finito – sostiene Alessandro Leogrande, autore de “Le male vite“, reportage sul traffico di sigarette pubblicato da Fandango – ha solo cambiato mezzi, forme, rotte. La sostanza è sempre la stessa: anche se i quantitativi sono meno imponenti che in passato, l’Italia è uno dei punti di passaggio strategici per il rifornimento non solo del mercato illegale...


Le mafie nel pallone, il dossier di Libera

Lug 16th, 2010 | Categoria: news
Dal riciclaggio alle partite truccate, dal mondo delle scommesse ai presidente prestanome, è tale il giro di soldi e il prestigio legato al mondo del calcio che le cosche non sono disposte a farselo scappare. «Si garantiscono visibilità e presidio nel territorio e opportunità di riciclare denaro e arruolare nuove leve», ha ricordato questa mattina Luigi Ciotti, in occasione della presentazione del Dossier dell’associazione Libera “Le mafie nel pallone – Storie di criminalita’ e corruzione nel gioco piu’ truccato al mondo. Potenza Calcio: il caso limite”. Un’anticipazione del libro che verrà pubblicato a settembre dall’editrice Ega (Edizioni Gruppo Abele), scritto dal giornalista Daniele Poto. In Lombardia, Campania, Basilicata e Calabria, sono più di trenta i clan direttamente coinvolti o contigui al potere della criminalità organizzata e censiti per inchieste giudiziarie per infiltrazioni malavitose. I collaboratori di giustizia, come ha sottolineato Ciotti, da anni «dichiarano che i presidenti dei club hanno offerto loro posti di lavoro, che hanno scoperto solo dopo essere manovalanza per le organizzazioni criminali». Un matrimonio d’affari, quello tra mafie e pallone, che infatti non costituisce una novità e che l’associazione Libera aveva già denunciato, tre anni fa, a proposito dell’infiltrazione dei clan nei piccoli club della piana...


Libertas Rosarno, un titolo conteso

Mag 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Francesca Chirico
“Me la fanno pagare un giorno, che questi non si dimenticano”. antonio Princi, genero di Domenico Rugolo, morirà due anni dopo aver pronunciato quelle parole. Si era comperato il titolo della squadra del Rosarno. E non voleva cederlo, a nessuno (altro…)


Gioia Tauro è «cosa nostra»

Gen 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Nello Trocchia
Attraverso la complicità di funzionari della dogana gestivano il traffico di droga e il commercio di merci contraffatte di provenienza cinese. Una recente operazione svela come le ’ndrine della Piana di Gioia Tauro, dopo aver gestito traffici illeciti all’interno del porto, siano riuscite ad avviare attività di riciclaggio nel Lazio (altro…)


L’ombra delle mafie sul Lazio

Gen 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_1_2010 Il numero di gennaio di Narcomafie presenta un quadro aggiornato della penetrazione delle mafie nel Lazio. Un’analisi coraggiosa e inedita sullo spettro criminale che prolifera e investe indisturbato nella Regione: la “quinta mafia”, frutto di un mix esplosivo di mafie tradizionali, colletti bianchi, faccendieri e delinquenti locali. (altro…)