Articoli con tags ‘ Giancarlo Siani ’


La censura violenta. Presentato il rapporto di Ossigeno per l’informazione

Set 23rd, 2010 | Categoria: prima pagina
Presentato oggi il rapporto annuale di Ossigeno per l’Informazione, l’osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti. L’occasione è il “Premio Giancarlo Siani”, celebrato questa mattina presso la redazione del quotidiano “il Mattino” di Napoli. Allarmanti i dati del rapporto. Cinquantatre gli episodi di minacce ai giornalisti italiani accertati da gennaio 2009 a marzo 2010. Ventinove di questi rivolti al singolo, i restanti 24 collettivi, indirizzati a intere redazioni. Si stima che i giornalisti coinvolti da episodi intimidatori siano circa 400. La distribuzione sul territorio nazionale vede numericamente in testa la Calabria seguita, manco a dirlo, da Sicilia e Campania. Ma il podio non deve far credere che la censura violenta sia un fenomeno limitato alle regioni ove più conosciuta è la presenza della criminalità organizzata: seguono in elenco Lazio e Lombardia, chiudono Piemonte e Emilia Romagna. Il confronto col passato mette in luce la gravità del momento attuale. Il Rapporto 2009 di Ossigeno per l’Informazione segnalò 61 episodi nell’arco temporale di 3 anni (dal 2006 alla fine del 2008). Una media di 20 minacce l’anno, cifra in netta crescita se confrontata con i 53 casi del 2009. Le modalità delle violenze variano...


Giancarlo Siani: L’amara lezione che non riusciamo ad apprendere neppure 25 anni dopo

Set 23rd, 2010 | Categoria: articoli
di Alberto Spampinato
Giancarlo Siani aveva appena compiuto 26 anni ed era già un cronista di valore. Aveva imparato molte cose in quello straordinario laboratorio-rivista che fu negli Anni Ottanta, l’ ”Osservatorio per la camorra” diretto da Amato Lamberti. Poi era passato al “Mattino”, come collaboratore della redazione di Torre Annunziata. Era un precario, ma si era fatto valere con clamorosi scoop sulle indagini contro la camorra. Nel 1985, lo avevano trasferito alla redazione di Napoli e  attendeva di essere assunto da una settimana all’altra con un regolare contratto da giornalista. Invece 1l 23 settembre fu assassinato a Napoli, mentre tornava a casa, al Vomero. Il boss Lorenzo Nuvoletta non tollerava che avesse rivelato i suoi misfatti e i suoi legami con i corleonesi di Totò Riina. L’orribile fine di questo giovane cronista sarà ricordata giovedì a Napoli nell’anniversario della morte con la celebrazione del Premio intitolato al suo nome. Giancarlo era un ”ragazzo del ’77”. Si sarebbe fatto strada nella professione che aveva scelto. In questi giorni compirebbe 51 anni. L’anniversario della sua barbara eliminazione ripropone una questione che è sotto i nostri occhi e che ci ostiniamo, ancora oggi, a non vedere, nonostante da allora tanti altri giornalisti siano entrati nel mirino di mafie...


Presentazione del Rapporto Ossigeno 2010

Set 23rd, 2010 | Categoria: articoli
relazione di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'Informazione
Il secondo Rapporto annuale di Ossigeno che ho l’onore presentare al Premio Giancarlo Siani illumina un fenomeno preoccupante, poco conosciuto e sempre più diffuso benché sia già molto esteso, anche nel nostro paese. Si tratta della censura violenta realizzata con minacce, intimidazioni, danneggiamenti, intrusioni, ed anche azioni giudiziarie pretestuose che ostacolano e limitano la libertà di cronaca. Per attuare questa forma estrema di censura, in Italia, dal 1960 al 1993 sono stati uccisi undici giornalisti che ostinatamente, coraggiosamente non volevano farsi tappare la bocca. Uno di loro era Giancarlo Siani, un brillante giornalista di 26 anni. Fu abbattuto come un toro inferocito una sera di 25 anni fa, a Napoli, mentre ritornava a casa, proprio dalla redazione del Mattino, dopo una giornata di lavoro. Per i camorristi suoi assassini, Giancarlo meritava la morte per aver pubblicato notizie a loro sgradite. Tre mesi prima infatti rivelato un patto segreto stipulato fra i camorristi del clan Nuvoletta e i mafiosi corleonesi di Totò Riina. Solo Giancarlo aveva scritto quella notizia. Solo lui aveva l’ardire di mettere in piazza i segreti dei boss, danneggiandoli. Al giornale era stato lodato per lo scoop. Era stato “promosso” con uno spostamento dalla redazione distaccata di...


Messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Set 23rd, 2010 | Categoria: articoli
inviato al Direttore del Mattino Virman Cusenza
Roma, 22 settembre 2010 A 25 anni dal barbaro assassinio di Giancarlo Siani è importante ricordare sempre, senza ombra di ritualità, alle nuove generazioni il suo coraggioso esempio di impegno professionale, di senso civico e di educazione alla legalità. Così come è apprezzabile la scelta di caratterizzare la VII edizione del premio giornalistico dedicato al giovane cronista de “Il Mattino” assassinato dalla camorra con il convegno dell’Osservatorio “Ossigeno per l’informazione” sull’impegno del giornalismo italiano a sostegno dell’azione delle forze dello Stato e delle rappresentanze più illuminate della società civile per contrastare e debellare la inquietante presenza e la minaccia della criminalità organizzata. Ai familiari e a quanti oggi rendono omaggio al sacrificio di Giancarlo Siani giunga il mio partecipe saluto. Giorgio Napolitano


Per Giancarlo

Set 22nd, 2010 | Categoria: archivio articoli
Sono passati 25 anni dalla sua morte, solo uno meno di quanti ne aveva lui quel 23 settembre del 1985. Quel giorno la camorra ha spezzato per sempre la vita, i progetti, le speranze e l’impegno di Giancarlo Siani, giovane e coraggioso cronista napoletano del “Mattino”. Ucciso perché “voleva sapere troppo” e troppo voleva capire. Non solo per fare al meglio il suo mestiere, quello di informare. Ma anche perché si rendeva conto che conoscere le cose è il primo passo per cambiarle, soprattutto se di mezzo ci sono le mafie e quel sistema di omertà, corruzione, illegalità e ingiustizia che le alimenta. Verità al servizio della responsabilità e dell’impegno: è ciò che ha accomunato il lavoro dei tanti bravi giornalisti uccisi dalla violenza criminale, in Italia e nel mondo. Per noi Giancarlo con la sua passione, la sua onestà, la sua voglia di documentarsi, verificare, raccontare li rappresenta tutti, è il simbolo di un modo “alto” di intendere questa professione, di un’informazione indipendente, libera dai condizionamenti del potere, capace di promuovere una crescita culturale e sociale vera. Ecco perché proprio alla sua memoria – ma indirettamente a quella di tanti altri – abbiamo voluto dedicare il nostro mensile Narcomafie che...


Morire di giornalismo

Set 18th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Marika Demaria
«Diventare giornalisti in Italia? Non esiste alcun iter preciso da seguire, se non quello di tentare la strada delle “amicizie” che permette così di poter cominciare a fare esperienza presso riviste o quotidiani, oppure tentare attraverso i corridoi, affollatissimi, dei partiti politici». (altro…)


Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo

Set 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2010 Anche quando l’economia non gira, c’è un articolo che si vende benissimo. È la speranza di vincere. Un sogno che Stato e privati trasformano in moneta sonante. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, più di 60 quelli stimati per il 2010. Ma chi ci guadagna veramente e quali sono le conseguenze di quest’industria in continua espansione? Nell’ultimo dossier di Narcomafie i dati più aggiornati, le storie meno conosciute e gli illeciti più diffusi del mondo dell’azzardo (altro…)


Le ragioni del nostro impegno

Set 10th, 2009 | Categoria: editoriali
di Luigi Ciotti A «Narcomafie» da sempre è associato il nome di un giovane cronista assassinato dalla camorra: Giancarlo Siani. A lui, la cui storia in tanti finalmente conoscono anche grazie a un bel film uscito da poco, abbiamo voluto dedicare il nostro impegno di ricerca e informazione. Alla sua memoria ci siamo in qualche modo affidati perché ci fosse di sprone e d’esempio, nelle situazioni più difficili come nelle piccole fatiche quotidiane. Giancarlo è stato e resta per noi il simbolo di un modo “alto” di intendere questo lavoro, lo stesso di altri giornalisti, non pochi, vicini a lui nella passione e nel rigore come, purtroppo, nella fine tragica. Persone innamorate di una professione costretta in certi casi a diventare prova di coraggio, scelta magari bollata come incosciente e invece fatta nella piena coscienza dei rischi, delle conseguenze. Può la ricerca della verità diventare pericolosa? Sì, se chi cerca viene lasciato solo. L’isolamento uccide più delle pallottole, in certi casi. Chi si ribella da solo è tremendamente esposto, può essere colpito in ogni momento dalla ritorsione di coloro che alla forza della verità oppongono la violenza della menzogna, della diffamazione, della manipolazione. Se non basta, anche quella delle armi. Anche per questo è...


Chi racconta la verità? Il giornalista-giornalista

Apr 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Giancarlo Siani, giovane cronista precario de «Il Mattino», aveva compiuto una rivoluzione con la parola. Facendo semplicemente il suo lavoro. A 24 anni dall’uccisione, un film ne ripercorre la vita (altro…)


La lingua e la spada

Giu 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
A differenza dei padrini siciliani e calabresi, i camorristi napoletani degli ultimi vent’anni non hanno affatto disdegnato l’attenzione dei media, sfruttandola addirittura a proprio vantaggio. Molto più “riservati“, invece, i boss casertani, per i quali gli attacchi ai giornalisti troppo intraprendenti sono una consuetudine (altro…)