Articoli con tags ‘ Gian Carlo Caselli ’


Esce “Nient’altro che la verità”, l’ultimo libro di Gian Carlo Caselli

Nov 3rd, 2015 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
“La ricordo ancora la faccia perplessa di Laura al mio rientro a casa, una sera dei primi di novembre del 2013. Mi porge una lettera e mi spiega: «Ti chiedono di scrivere un libro sulla tua esperienza di magistrato alla luce della Lettera ai giudici di don   Milani»”. Chi racconta questo aneddoto è Gian Carlo Caselli, nell’incipit del suo Nient’altro che la verità (con Mario Lancisi), in libreria dal 3 novembre, per la casa editrice Piemme. Un libro intenso ma al tempo fruibile, coinvolgente, che racconta la storia umana e professionale del magistrato che si intreccia, ovviamente, con la storia del nostro Paese. Un libro capace di raccontare, nella stessa pagina, di un passato lontano e di un altro, più recente; di descrivere aspetti personali – a volte anche molto drammatici – e aspetti lavorativi della vita di Caselli. Il libro muove i primi passi da quel 28 dicembre 2013, quando Gian Carlo Caselli formalizza la domanda di pensionamento, dopo quarant’anni esatti di vita trascorsi indossando la toga. “Se sono diventato magistrato lo devo ai sacrifici dei miei genitori per consentirmi di studiare”, racconta ricordando le figure del padre pompiere e della madre maestra, conosciutisi a Pinerolo. Un’infanzia modesta, il sogno...


A Torino è ‘ndrangheta. Irrevocabile la condanna per 50 affiliati

Feb 25th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Davide Pecorelli
Nessun nuovo processo. Ieri, dopo ore in Camera di Consiglio, la Corte di Cassazione si è espressa dichiarando colpevoli di associazione mafiosa 50 soggetti . Sono tutti affiliati alla ‘ndrangheta e processati, con rito abbreviato, grazie alla chiusura dell’operazione Minotauro che, l’8 giugno del 2011, ha fatto scattare le manette ai polsi a più di 140 soggetti. La Seconda Sezione della Suprema Corte ha rigettato la richiesta avanzata dalla Procura Generale che chiedeva l’annullamento delle condanne e  il rifacimento del processo perché  per i soggetti a giudizio non si configurava il metodo mafioso. Una sentenza attesa, soprattutto per la richiesta del PG in Cassazione, che avrebbe riportato la storia processuale di questo gruppo criminale all’appello e creato un precedente giuridico pericoloso. Il timore più grande era quello –  verificato più volte negli ultimi anni – che ci fosse la difficoltà giuridica di dimostrare l’esistenza del metodo mafioso al Nord. Così non è stato. Oltre 300 anni di carcere per 50 soggetti affiliati alla ‘ndrangheta strutturata in locali, tra Torino e provincia, sono diventati definitivi. Tra i soggetti al 41/bis ci sono personaggi di grande spessore criminale, come Bruno Iaria. Il capo locale di Cuorgnè, definito il “re” di questo centro nel canavese, pochi giorni fa...


Processi di mafia in Cassazione, no a miopi ed esasperati formalismi. I giudici guardino la realtà concreta delle carte

Feb 4th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Gian Carlo Caselli
Sant’Alfonso de Liguori  e Sant’Ivo di Kemartin si contendono la “carica” di protettore dei giuristi grazie ad una storia che ne fa dei paradigmi della giustizia. Nel nostro Paese  invece tale “carica” potrebbe essere attribuita a Penelope, perché nessuno meglio di  lei può simboleggiare  l’andamento  della giustizia italiana. Il suo stratagemma della tela tessuta di giorno e disfatta la notte per non arrivare mai al risultato si rinnova un’infinità di volte nel  nostro sistema processuale.  Lo dimostra la prescrizione, che ovunque si interrompe con il rinvio a giudizio o la condanna in primo grado, mentre da noi non si interrompe mai. Per cui in centinaia di migliaia di processi finisce per scattare una inesorabile mannaia che distrugge la tela a lungo  tessuta, con  fatica e costi  ingenti, rendendo impossibile rendere giustizia. Tutti lo denunziano, ma poi nulla succede. Tanto da far sospettare che in realtà Penelope si sia ormai trasferita dalla mitologia greca in qualche ufficio legislativo romano… Ci sono poi  specifici, importantissimi  settori  della  giustizia italiana che funzionano come un soldo bucato. Significativi esempi li offre il contrasto della criminalità mafiosa. Spesso si pratica la strategia del “doppio binario” , affiancando  al lavoro di raccolta delle prove per eventuali sanzioni...


Un Festival sul Futuro: i dialoghi di Trani

Set 16th, 2014 | Categoria: news
Il Castello Svevo di Trani ospiterà, dal 23 al 28 settembre prossimi, la tredicesima edizione del Festival intitolato “I dialoghi di Trani” (nella foto, un momento della passata edizione). Illustri esponenti della scena culturale, politica ed economica contemporanea ragioneranno di “Futuro”, tema centrale dell’evento, interrogandosi su come la scienza, la tecnologia, la filosofia, la religione, la politica e l’economia abbiano contribuito e contribuiscano a tracciare una mappa ideale del futuro. In particolare, gli organizzatori segnalano che, per quanto riguarda i temi legati alla criminalità organizzata e al suo contrasto, venerdì 26 settembre alle 0re 18.30 presso il Castello di Trani si terrà il dialogo su “Il punto sull’antimafia” cui parteciperanno Sandra Bonsanti, Gian Carlo Caselli e Nando dalla Chiesa. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della manifestazione: www.idialoghiditrani.com


Torino, presentato il rapporto sulle mafie nel nord Italia

Giu 27th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Nel giorno del trentunesimo anniversario dell’omicidio di Bruno Caccia, il procuratore capo di Torino qui ucciso nel 1983, è stato presentato – cogliendo l’occasione della presenza della Commissione Parlamentare Antimafia in visita in questi giorni nel capoluogo piemontese – il primo rapporto trimestrale sulle aree settentrionali, a cura dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano. (altro…)


Festival Armonia, l’arte a servizio dell’impegno contro le mafie

Giu 18th, 2014 | Categoria: news
San Sebastiano da Po, collina di Chivasso, comune della provincia torinese. Qui sorge Cascina Caccia, il bene confiscato alla famiglia ‘ndranghetista di Domenico Belfiore, che commissionò l’omicidio – avvenuto il 26 giugno 1983 – dell’allora procuratore capo di Torino Bruno Caccia, unico caso di magistrato ucciso al Nord dalla criminalità organizzata. Qui, per il sesto anno consecutivo, le associazioni Libera, Acmos, Gruppo Abele organizzano la rassegna “Armonia”, che si svolgerà dal 20 al 22 giugno e che è dedicata appunto al magistrato Caccia. “L’arte si mette dunque a servizio dell’impegno contro le mafie, con l’obiettivo di educarci alla difesa della bellezza, del bene comune e dell’etica, valori fondamentali per essere cittadini consapevoli e attivi nel contrasto di tutte le forme di illegalità”, si legge nella locandina di presentazione dell’evento. Le tre serate avranno inizio alle 19.30 con l’aperitivo; alle ore 21 di venerdì 20 giugno, saluti di apertura del sindaco di San Sebastiano da Po, intervento dell’onorevole Davide Mattiello ed esibizione del trio d’archi “String Trio Maya” e del “Fulvio Chiara Quartet”; alle 21 di sabato interverranno i famigliari del procuratore Bruno Caccia e, a seguire, concerto degli “El Tres”  mentre, alla stessa ora di domenica 22 giugno, interverrà l’ex...


La ‘ndrangheta “regna” in Piemonte, ma non è sola

Feb 20th, 2014 | Categoria: articoli
di Davide Pecorelli
Non c’è solo la ‘ndrangheta in Piemonte, ma è l’organizzazione criminale di tipo mafioso più forte e radicata in regione. A confermarlo è la Direzione nazionale antimafia che ha reso pubblica l’annuale relazione sulle dinamiche e strategie della criminalità organizzata di tipo mafioso. Il documento passa in rassegna tutte le più importanti inchieste condotte negli ultimi anni dalla Procura di Torino per scattare una fotografia del crimine organizzato. Un’analisi importante perché incasella, uno dopo l’altro, tutti i tasselli che hanno reso così potente l’organizzazione calabrese in terra Sabauda. E quindi la ‘ndrangheta nella nostra regione non è differente da quella in Lombardia, con un alto grado di autonomia dalla casa madre ma legata ai clan in Calabria. Strutturata in locali, distribuite su tutto il territorio, ha “colonizzato” il Piemonte e sono molti gli elementi investigativi che lo confermano. Per la Dna, infatti, un dato è la scelta dei latitanti di tentare di sfuggire alla giustizia, proprio qui, in Piemonte: “è un territorio che, proprio per la presenza di fortissime infiltrazioni di ‘ndrangheta, in grado di sopportare il peso della gestione di importanti latitanti”. I clan seguono logiche familistiche e, molto spesso, i figli o i più giovani della famiglia succedono nella gestione...


Torino, ciclo di incontri sulla trattativa e sulla ‘ndrangheta

Nov 27th, 2013 | Categoria: news
“In libreria e al bar. Liberi di essere informati”. Con questo slogan la libreria Torre di Abele in via Pietro Micca 22 e il Bar Italia Libera di via Veglia 59/A, entrambi a Torino, promuovono – in collaborazione con Libera Piemonte, la Bottega dei Saperi e Sapori e «Narcomafie» –  tre incontri in cui saranno presentati altrettanti libri. Il primo appuntamento è per il pomeriggio di oggi, mercoledì 27 novembre: alle ore 18, presso la libreria di via Micca, il Procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli presenta “Vent’anni contro. Dall’eredità di Falcone e Borsellino alla trattativa”, scritto a quattro mani con l’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia (La Terza editore), moderato dal direttore dell’agenzia «LaPresse» Ettore Boffano. Venerdì 6 dicembre, alle ore 18, l’appuntamento sarà invece con la giornalista Francesca Chirico, che presenterà “Io parlo. Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta” (Castelvecchi editore); insieme a lei interverrà Manuela Mareso, direttore del mensile «Narcomafie». Infine, venerdì 13 dicembre l’ultimo dei tre appuntamenti si svolgerà presso il Bar Italia Libera: Marika Demaria, giornalista del mensile «Narcomafie», presenterà il suo “La scelta di Lea. La ribellione di una donna alla ‘ndrangheta” (Melampo editore), con l’intervento di Francesca Rispoli, responsabile del settore Formazione...


‘Ndrangheta in Piemonte, sequestrati beni a Salvatore De Masi

Ago 7th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
La Direzione investigativa antimafia di Torino ha concluso oggi – mercoledì 7 agosto –  un’importante operazione di sequestro anticipato, disposto dal Tribunale Misure di Prevenzione del capoluogo piemontese, nei confronti di Salvatore De Masi detto “Giorgio”. L’uomo, arrestato nell’ambito dell’operazione “Minotauro” del giugno 2011 con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e attualmente agli arresti domiciliari, è ritenuto a capo della locale di Rivoli. (altro…)


L’Armonia dell’antimafia

Giu 19th, 2013 | Categoria: news
“L’arte libera il bene”. È questo lo slogan del Festival Armonia, alla sua quinta edizione. A pochi giorni di distanza dal trentesimo anniversario della morte del Procuratore di Torino Bruno Caccia – ucciso il 26 giugno 1983 per volontà della famiglia ‘ndranghetista Belfiore in accordo con la mafia catanese – le associazioni Libera, Acmos e Gruppo Abele, in collaborazione con il gruppo teatrale Orme, organizzano una tre giorni dedicata all’arte in tutte le sue molteplici forme. Tra i sostenitori dell’iniziativa anche il Comune di San Sebastiano da Po, dove sorge il bene confiscato a Domenico Belfiore, dal 2007 assegnato al Gruppo Abele e gestito da ragazzi di Libera ed Acmos. Il primo appuntamento sarà per venerdì 21 giugno: una notte d’autore in compagnia di Mario Guida, Seren Rosso Antinucci, Gianni Canuto e Silvia Crovesio. Alla serata prenderà parte Paola Caccia, figlia del Procuratore. Gian Carlo Caselli, Procuratore capo di Torino, sarà invece l’ospite della serata di sabato 22, dopo lo spettacolo “So much younger than today”; “The sweet life society” animerà invece la serata conclusiva. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 21, anticipati alle 19.30 da un aperitivo. L’ingresso è a offerta libera. Durante l’evento sarà possibile visitare l’esposizione delle opere d’arte della collezione...