Articoli con tags ‘ Giacomo Sparta ’


Messina, maxi sequestro da 50 milioni di euro

Giu 10th, 2009 | Categoria: news
La Dia di Messina il 24 giugno ha reso noto di aver proceduto al sequestro di beni mobili e immobili del valore complessivo di oltre 50 milioni di euro nei confronti degli imprenditori edili Nicola e Domenico Pellegrino, rispettivamente di 47 e 39 anni. I due fratelli sono considerati dalla Dda di Messina elementi di spicco della cosca mafiosa guidata da Giacomo Spartà. I sigilli sono stati apposti a 39 immobili, tra cui terreni, ville e appartamenti, a 40 automezzi e a due impianti di produzione di calcestruzzo. Sequestrati anche le quote sociali di cinque società, venti conti bancari e alcune polizze assicurative. Il capo della procura della Repubblica Guido Lo Forte ha dichiarato che «si tratta di uno dei più consistenti sequestri effettuati in ambito nazionale. Gli imprenditori legati al clan imponevano quasi l’assoluto monopolio a Messina nel settore del movimento terra e nella produzione e vendita di calcestruzzo». Per dare la misura della capacità di imporsi sul mercato dei Pellegrino, Lo Forte ha portato l’esempio della società “Messina calcestruzzi”, che dopo la sua fondazione in un solo anno ha incrementato i propri introiti del 1.000%. Il generale Antonio Girone, direttore della Dia, ha sottolineato che i Pellegrino «imponevano la...


Messina, boss comanda dal 41 bis

Nov 10th, 2006 | Categoria: news
Il boss di Messina Giacomo Sparta, pur ristretto in carcere in regime di 41 bis (carcere duro), riusciva a dirigire i suoi traffici nel sud della città dello Stretto, coadiuvato dalla moglie Letteria Rossano, di 42 anni, che riceveva le direttive del marito nella gestione del traffico di stupefacenti e delle estorsioni agli imprenditori e ai commercianti della zona. Lo hanno scoperto gli agenti della polizia di Stato nell’ambito di un’operazione conclusasi il 19 ottobre scorso con l’arresto della moglie del boss e di altre 12 persone con l’accusa di associazione mafiosa, spaccio di stupefacenti porto e detenzione illegale di armi. I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal Gip Maria Eugenia Grimaldi, su richiesta del pubblico ministero Rosa Raffa.