Articoli con tags ‘ Genova ’


Droga: 185 kg coca a Genova; arrestato affiliato ‘ndrangheta

Giu 17th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Ci sarebbe la ‘ndrangheta dietro il traffico di cocaina scoperto dalla Guardia di Finanza al porto di Genova che ha portato al sequestro di 185 chili di droga del valore di 75 milioni di euro. Dei quattro uomini arrestati la scorsa notte, tre sono dipendenti del Terminal Vte di Genova, dentro a cui si è svolta l’operazione, uno è Pasquale Furuli, calabrese, 39 anni, ricercato per sequestro di persona, rapine e ricettazione. Secondo quanto accertato, sarebbe affiliato al clan Bellocco. Secondo quanto ricostruito, due dipendenti del terminal avrebbero prelevato da un container proveniente dal Perù con un carico di origano alcuni borsoni pieni di droga. Dopo averli caricati su un’auto di servizio avrebbero messo la droga su altre due auto fuori dal porto, dove aspettavano gli altri due. In casa di uno degli arrestati sono stati trovati 90 mila euro. I tre dipendenti del Vte arrestati sono Rocco Labriola, 42 anni, Nader Al Samaraye, 32 anni, Guido Gabriele, 42 anni, tutti genovesi.


Il saluto di don Luigi Ciotti a don Andrea Gallo

Mag 23rd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
  Il 22 maggio alle 17.56 è morto don Andrea Gallo, all’età di 84 anni. Fondatore e animatore della comunità San Benedetto al Porto, ha speso la propria vita dedicandosi agli ultimi, agli emarginati, alla società. Il suo impegno, il suo essere “prete di strada” nelle parole di un suo amico, don Luigi Ciotti. (altro…)


L’Italia dell’antimafia e del rinnovato impegno in ricordo delle vittime

Mar 14th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Nel primo anniversario della strage di Capaci, mi si avvicinò una donna, in lacrime. Mi chiese perché il nome di suo figlio non veniva mai ricordato. Suo figlio era Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, anch’egli morto il 23 maggio 1992. In quel momento ho capito, abbiamo capito perché ero con altri amici ed è sempre il noi che vince, che avremmo dovuto fare qualcosa di concreto per ricordare questi avvenimenti e che avremmo dovuto trasformare questa memoria in impegno». Così don Luigi Ciotti racconta la genesi della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, che si svolgerà a Genova il 17 marzo. «Non si tratta di un corteo, di una manifestazione o di un evento: è l’abbraccio che cittadini responsabili che hanno deciso da che parte stare e che provengono da tutta Italia, daranno ai famigliari delle vittime delle mafie, presenti con una delegazione di oltre 500 persone». Lo slogan “Genova Porta d’Europa” accompagnerà la giornata, giunta alla sua XVII edizione, promossa dall’associazione Libera e Avviso Pubblico. «Saremo a Genova – ha puntualizzato don Ciotti – per continuare a gridare che le mafie sono un problema che attraversa tutta l’Italia. Io mi stupisco di chi...


A Genova la Settimana Internazionale dei Diritti

Lug 7th, 2011 | Categoria: news
La lectio magistralis di Haim Baharier, uno tra i maggiori studiosi di pensiero ebraico e di ermeneutica biblica, aprirà questa sera alle 21 la quarta edizione della Settimana Internazionale dei Diritti di Genova. Sette giorni di incontri, dibattiti, proiezioni di film, rappresentazioni teatrali e presentazione di libri. Tutti eventi che avranno come filo conduttore il tema dei giusti, “intesi come coloro che non si voltano dall’altra parte; che sanno scegliere nei momenti decisivi da che parte stare. I Giusti come coloro che sono disposti a pagare un prezzo per difendere i diritti altrui”, come spiega Nando dalla Chiesa, responsabile del Progetto Genova Città dei Diritti e ideatore del programma. Questa sera saranno lui, insieme al sindaco della città ospite Marta Vincenzi a dare il benvenuto non solo a Baharier ma anche a Giorgio Gaslini, che si esibirà in un concerto per la pace. Fittissimo il calendario degli appuntamenti, che si terranno presso il Palazzo Tursi. Domani, venerdì 8, il primo appuntamento sarà alle 10.30: si parlerà della “Lotta alla tratta delle persone e al turismo sessuale” insieme, tra gli altri, a Mirta Da Pra Pocchiesa, responsabile dell’Ufficio Prostituzione e Tratta del Gruppo Abele. Alle 17 Giancarlo Caselli e Sabina Rossa, insieme...


Nuovo blitz contro la ‘ndrangheta ligure

Giu 27th, 2011 | Categoria: news
I carabinieri del Ros hanno eseguito nuove ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Dda del capoluogo ligure e firmate dal giudice per le indagini preliminari, nelle province di Genova, Imperia e Spezia, nei confronti di 12 persone accusate di associazione di tipo mafioso e considerate a capo delle cosche della ‘ndrangheta reggina in Liguria. Gli indagati esercitavano l’attività illecita a Genova, Lavagna, Ventimiglia e Sarzana sotto il coordinamento criminale del capolocale di Genova Domenico Gangemi. Gangemi, arrestato il 13 luglio dello scorso anno, avrebbe diretto e organizzato il sodalizio assumendo le decisioni più rilevanti, comminando sanzioni agli altri associati a lui subordinati, dirimendo i contrasti interni ed esterni, e curando i rapporti con le altre articolazioni dell’organizzazione. Con questa operazione, denominata “Maglio 3”, continua l’impegno per smantellare l’associazione mafiosa ormai radicata nella regione. I provvedimenti, infatti, si ricollegano alla maxioperazione “Crimine” che, nel luglio del 2010, portò alla cattura di trecento persone; e con quella conclusasi dieci giorni fa, nel Basso Piemonte, con diciannove arresti. (m.imp)


Genova, la piazza del riciclaggio

Giu 1st, 2011 | Categoria: news
“Abbiamo capito che la Liguria è una delle piazze dove si ripulisce il denaro e quindi bisogna stare molto attenti, ma con strumenti di intelligence piu’ raffinati. Ci dobbiamo attrezzare perchè siamo di fronte ad una generazione di infiltrazione criminale che e’ molto piu’ evoluta e in relazione alla quale la rintracciabilità del denaro che viene riciclato è sempre più difficile”. Lo ha detto il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, a margine di un convegno organizzato a palazzo Tursi dalla Cisl, sul tema della trasparenza e la legalità negli appalti. “Ovviamente – ha aggiunto il primo cittadino – che siano solo le aziende con il certificato antimafia a poter partecipare agli appalti è cosa notissima, ma questo certificato non serve più, non basta piu’ da solo. Bisogna che il pubblico si metta insieme, si passi le informazioni, si metta in condizione di avere dei database tali da poter evitare che cadano nel vuoto osservazioni su cui non si può far nulla. Se ci sono alcuni ‘sentiti dire’ su cui però non esistono certezze, è difficile poter intervenire”. Il sindaco Marta Vincenzi ha quindi ribadito che “la centrale unica e’ uno dei meccanismi piu’ seri e credo sia una fortuna poterla fare...


Genova, milionario vendendo crêpes?

Nov 12th, 2010 | Categoria: news
Questa mattina la Corte d’Appello di Genova, su richiesta della Dia ha disposto il sequestro e la confisca dei beni della famiglia Sechi nel capoluogo ligure, per un valore stimato intorno al milione di euro. Nel particolare si tratta di 2 autovetture e 2 motocicli, quote e proprietà di 2 società, con attività di creperie. Tutto riconducibile a Roberto Sechi. Le indagini patrimoniali condotte su circa 25 anni di posizioni reddituali di Sechi e della moglie hanno fatto emergere un buco non motivabile tra le attività dichiarate e i beni posseduti. Sechi era già stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione nel 2000 con l’accusa di associazione mafiosa e violazione delle norme riguardanti gli interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine. Ai tempi Sechi faceva parte di una “decina”  – sodalizio criminoso di tipo mafioso – capeggiata da Salvatore Fiandaca, emissario del clan Madonia di Caltanissetta in Liguria. Le attività della decina svariavano dal traffico di stupefacenti al gioco d’azzardo clandestino, dalle estorsioni agli omicidi. Scontata la pena, Sechi era tornato libero e aveva avviato le due creperie, oggi confiscate, oltre ad avere acquistato alcuni altri beni, mobili e immobili.


Genova, sigilli ai beni del clan Madonia

Set 10th, 2009 | Categoria: news
Lo scorso 13 agosto la Direzione investigativa antimafia di Genova ha proceduto al sequestro di beni per il valore complessivo di 2 milioni di euro riconducibili ad Antonino Lo Iacono. Lo Iacono è considerato fin dagli anni 80 come uomo di fiducia di Piddu Madonia, in carcere all’ergastolo in regime di 41 bis, considerato numero due di Cosa nostra fino ai primi anni 90. I beni erano intestati prevalentemente a famigliari di Lo Iacono e non erano compatibili con la capacità reddituale degli stessi. Tra i beni sequestrati conti correnti bancari e postali, terreni, abitazioni, e anche una società unipersonale dedita all’asfaltatura delle strade, operativa in particolare nei comuni dell’alta Valpolcevera.


Banditi? No, sbandati

Set 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Mesi di pedinamenti e intercettazioni hanno portato all’arresto di numerosi pandilleros. Scippi, rapina e furto i reati contestati. A Milano si è ipotizzato anche l’associazione per delinquere, in seguito respinta perché mancava un vero progetto criminoso. Breve analisi del legame tra la percezione sociale e l’effettiva pericolosità dei gruppi giovanili latinoamericani  È il 26 novembre 2005 quando un giovane di nazionalità peruviana, visibilmente spaventato, si presenta presso gli uffici della Questura di Milano per denunciare il sequestro della sua ragazza ad opera di alcuni coetanei ecuadoriani. Questi ultimi, racconta il ragazzo, l’hanno rapita per poter arrivare a lui, membro dei Comando, gruppo contrapposto agli ecuadoriani Latin King. Questo episodio, conclusosi poco dopo con la liberazione della ragazza, vittima tuttavia di un tentativo di violenza sessuale, ha portato all’attenzione delle forze dell’ordine anche a Milano l’esistenza di una delinquenza giovanile di origine latinoamericana.  Giovani e ben organizzati. Gli inquirenti della squadra mobile di Milano hanno così raccolto in maniera organica tutte le notizie di reato riguardanti cittadini di provenienza sudamericana che erano giunte all’Autorità giudiziaria tra l’aprile 2004 e il maggio 2005, arrivando a notare già da questa prima analisi che quasi tutti gli autori e le vittime dei reati erano ecuadoriani o peruviani...


Genova, teatro dell’assurdo

Gen 10th, 2002 | Categoria: recensioni
I tristi eventi del settembre 2001 hanno abituato a dividere i fatti tra il “prima” e il “dopo”. Genova e il G8 appartengono, purtroppo, al prima. Ricordate quelle giornate? Molti, loro malgrado, non le dimenticheranno mai, di certo ne porteranno i segni (sul proprio corpo) per un bel po’. «Mark Covell, 33 anni, grafico di computer, inglese. Ha cinque vertebre rotte, un polmone perforato, milza danneggiata, dieci denti persi (…) Federico Pesciarelli, 20 anni, volontario alla Croce rossa. Ha la faccia viola dalle manganellate, l’occhio destro iniettato di sangue, la mandibola spaccata (…) Daniel Albrecht, 21 anni, studente di violoncello, operato alla testa per un’emorragia celebrale (…) Lorenzo Guardanucci, 37 anni, redattore economico della “Nazione-Il Resto del Carlino”, squarcio nell’avambraccio destro, osso in evidenza». E con loro decine e decine di altri. Concita Di Gregorio è una delle migliori firme de «La Repubblica», una penna dalle doti preziose, uno sguardo ironico, onnivoro, caleidoscopico, capace di intagliare mondi verosimili da particolari sfuggenti, espressioni di volti, parole, gesti. Ma Non lavate questo sangue non è niente di tutto questo. È cronaca pura, schietta, telegrafica a volte, un diario minimo di fatti, suoni e odori, perché in un fatto estremo – e Genova è...