Articoli con tags ‘ Gela ’


Giudici lumaca tra Gela e Messina

Apr 10th, 2008 | Categoria: news
Edi Pinatto – il giudice che ha impiegato otto anni per scrivere le motivazioni di una sentenza con la quale nel 2000 il tribunale di Gela ha condannato sette esponenti del clan Madonia a pesanti pene detentive – non è stato sospeso dalle sue funzioni e dallo stipendio secondo la procedura d’urgenza sollecitata dal ministro della Giustizia Luigi Scotti. Lo ha stabilito la sezione disciplinare del Csm il 3 aprile scorso. Sulla decisione di non procedere in via d’urgenza avrebbe pesato il fatto che proprio in quei giorni il giudice aveva provveduto a depositare le motivazioni della sentenza e che era già stato calendarizzato per il prossimo 14 maggio il procedimento disciplinare di merito a carico di Pinatto. L’accusa del Ministro nei confronti del giudice era quella di aver mostrato «assenza di considerazione per il superiore bene della giustizia», rivelandosi «incompatibile con l’ulteriore esercizio delle funzioni giudiziarie». Da sette anni Pinatto è pm presso la procura di Milano, dove la sua fama di magistrato inefficiente ha avuto ulteriori conferme. Il suo basso rendimento, infatti, è stato oggetto di numerosi richiami da parte del Capo della Procura. Per la vicenda di Gela, Pinatto – la cui inerzia ha determinato, nel 2002,...


Blitz della polizia, ucciso boss Daniele Emmanuello

Dic 10th, 2007 | Categoria: news
Il boss Daniele Salvatore Emmanuello, 43 anni, è stato ucciso la mattina del 3 dicembre durante un blitz delle forze dell’ordine in provincia di Enna. La sezione catturandi della Squadra mobile di Caltanissetta ha individuato il nascondiglio del super latitante in un casolare sito in contrada Giurfo a Villapriolo, frazione di Villarosa. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal procuratore reggente di Caltanisseta Roberto Di Natale, dopo aver circondato l’abitazione sospetta e aver intimato di uscire a chi si trovava all’interno, gli agenti hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria. Emmanuello, vestito con un giubbotto indossato sopra il pigiama, dopo essere uscito attraverso una finestra ha cercato di fuggire...


Gela, Crocetta invoca l’esercito

Ott 10th, 2007 | Categoria: news
A Gela cresce la tensione. Un omicidio e sette attentati incendiari in due giorni, hanno indotto il sindaco Rosario Crocetta chiedere al Governo l’adozione misure eccezionali, incluso l’invio dell’esercito. Il 27 settembre scorso è stato assassinato in un agguato di stampo mafioso il commerciante Luciano Bellomo, di 35 anni, titolare di un negozio di telefonia. Nella notte tra il 28 e il 29 la città è stata colpita da sette attentati incendiari, realizzati tra l’una e le quattro. Colpiti due esercizi commerciali e alcune automobili di privati cittadini. Particolare scalpore ha destato la distruzione del noto locale “Bar De L’Avenue”, sito sul lungomare: l’incendio è stato appiccato con una tecnica...


Gela, operazione antiracket

Lug 10th, 2007 | Categoria: news
Otto persone ritenute affiliate alla Stidda e a Cosa nostra sono state arrestate il 4 luglio scorso a Gela, dalla polizia del commissariato locale, con l’accusa di estorsione nei confronti di un noto concessionario di automobili della città. L’inchiesta denominata “Cayenne”, coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha rivelato che i titolari del concessionario Lucato, Salvatore e Rocco Luca (padre e figlio), hanno subito richieste estorsive tra il 1994 e il 2005 di entità variabile tra il milione e 250 mila e i settecento euro, con punte di 2500 euro nei periodi festivi. Ma il pizzo si concretizzava anche nella vendita di auto sottocosto. Le indagini della polizia si sono avvalse della collaborazione di due ...


Elezioni amministrative, il trionfo di Crocetta

Mag 10th, 2007 | Categoria: news
Il sindaco di centrosinistra di Gela (Cl) Rosario Crocetta, alle elezioni amministrative del 13 e 14 maggio, è stato rieletto al primo turno con il 64,8% dei voti, raccogliendone 30.021. Il suo diretto avversario, Antonio Gagliano, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, si è fermato al 27,8%, con 12.883 voti. Un plebiscito dunque per il sindaco antimafia che, come approfonditamente documentato da questa rivista, ha dispiegato negli ultimi anni un’azione amministrativa di contrasto alle cosche senza precedenti, in particolare in tema di appalti pubblici e di trasparenza della Pubblica amministrazione. Crocetta era diventato sindaco per la prima volta nel 2003, dopo che un contenzioso davanti al Tar aveva ribaltato il risultato delle...


Nascere all’ombra delle ciminiere

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Una frequenza sospetta di malformazioni tra i neonati e numerose morti per tumore. Molti pensavano fosse colpa dell’inquinamento, ma nessuno l’aveva mai dimostrato. Finchè un magistrato non ha iniziato a indagare Neonati con malformazioni all’apparato digerente e urogenitale, agli arti e al sistema cardiovascolare. Bambini nati senza palato, con sei dita o senza un orecchio. Fino al 2002 questi problemi erano attribuiti al caso e vissuti nel chiuso delle famiglie, da genitori che affrontavano in silenzio il dolore, il disagio psicologico e le difficoltà di raggiungere gli ospedali dotati di attrezzature adeguate alle cure dei propri figli, a Palermo e Catania, ma anche a Genova, Milano e Bologna.  Poi il numero dei bambini gelesi che alla nascita presentavano gravi patologie è aumentato, e i pediatri hanno cominciato a notare una frequenza sospetta: «Nel 2002 mi si presentarono numerosi casi di malformazione – racconta il dottor Orazio Rinciani, il primo a dare l’allarme – né io né i colleghi avevamo mai prestato particolare attenzione alle ipospadie, malformazioni dell’apparato uro-genitale, frequenti tra i nostri piccoli assistiti, ma quell’anno riscontrai tre casi di gravi patologie dell’apparato digerente e tre casi di destrocardie, ossia lo spostamento degli organi da destra a sinistra. Ne parlai con i...


Il motorino

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Sulle strade di Gela circolano miriadi di motorini. Se ne vedono passare ovunque, anche con tre passeggeri a bordo. Ne sono pieni i cortili delle scuole, i bordi dei campi di calcio e gli spiazzi davanti bar e parrocchie. Negli assolati pomeriggi e nelle calde sere d’estate, in un territorio che offre poche possibilità e luoghi di ritrovo, spesso i ragazzi trascorrono il proprio tempo a chiacchierare appollaiati sugli scooter davanti ai pub del lungo mare o di Capo Soprano. A vederli sembra che il motorino introduca nella loro vita solo spensieratezza e autonomia e, invece, l’uso delle due ruote diventa per molti di loro un modo di sperimentare, per la prima volta, un controverso rapporto con la legalità.  La città di Gela sta facendo molti passi in avanti, ma sul suo territorio insiste ancora un forte fenomeno criminale ed è sedimentato un difficile dialogo tra cittadini e istituzioni: in questo contesto il motorino diventa per i minori una chiave d’accesso ad alcuni problemi del mondo degli adulti.  Anzitutto le norme. In città non è molto di moda rispettare l’uso obbligatorio del casco. Un insegnante ci racconta di alcuni studenti che lo tolgono a qualche centinaio di metri dalla scuola per non...


Scende la notte, si accendono i fuochi

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Ogni notte Gela brucia. Vengono colpite in prevalenza automobili, ma anche bidoni dell’immondizia, abitazioni, esercizi commerciali. I proprietari dei beni danneggiati non parlano, i testimoni non si fanno avanti. Resoconto di un rebus di cui non si riesce a venire a capo Le fiammate che si stagliano alte dalle torce di sicurezza del petrolchimico, in un paesaggio che ricorda le ambientazioni futuristiche alla Blade Runner, non sono le uniche che illuminano la notte gelese. Da anni, protetti dall’oscurità, piromani senza volto innescano roghi per le strade della città. Decine, centinaia ogni anno. Non si capisce con chiarezza chi siano né perché lo facciano. In alcuni periodi vengono appiccati fino a tre incendi per notte. Sono prese di mira in particolare le automobili, ma anche abitazioni e attività commerciali. Le vittime cadono dalle nuvole e dichiarano di non essere in grado di individuare un movente preciso o un possibile mandante. In un città ad alta densità mafiosa viene naturale pensare a una manifestazione violenta del racket. Tuttavia il problema è più complesso e, se possibile, più preoccupante. Primo, perché si tratta di un fenomeno che, in queste dimensioni, non ha pari in nessun’altra realtà meridionale afflitta dallo strapotere delle organizzazioni criminali. Secondo,...


Il laboratorio dell’antimafia

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Gela, fino a pochi anni fa, era descritta come un inferno: illegalità diffusa, inquinamento alle stelle, mafia imperante, istituzioni allo sbando. Oggi, grazie anche a un sindaco che ha fatto dell’antimafia un sistema di governo, si intravede la luce in fondo al tunnel Venti anni fa avrebbe suonato come una bestemmia, 10 anni fa come una battuta di cattivo gusto, nel 2003, quando fu eletto l’attuale sindaco Rosario Crocetta (Comunisti italiani), come una speranza ideologicamente orientata. Oggi invece lo si può affermare senza timore di smentita: Gela è divenuta un modello dell’antimafia. Ciò non significa, ovviamente, che la criminalità organizzata sia stata debellata da quel territorio, ma che in quell’angolo di Sicilia si sperimentano, da alcuni anni, strategie di lotta alla mafia tra le più avanzate del Paese. Un’esperienza che dimostra come la politica, anche quella locale, possa giocare un ruolo decisivo nel contrasto alle mafie: per la sua capacità di fare sistema, convogliando e promuovendo le energie positive nella società, per il suo potere di adottare provvedimenti efficaci di contrasto, per l’oggettivo indebolimento che si determina nei clan quando vengono a mancare dall’interno del Palazzo quelle sponde indispensabili al perseguimento dei loro interessi. Senza sottovalutare poi il profilo simbolico-educativo di...


Gela, il suocero del boss contro il sindaco

Mar 10th, 2007 | Categoria: news
Domenica 25 febbraio nel corso dell’assemblea del “correntone” Ds tenutasi a Gela alla presenza del sen. Cesare Salvi, si è verificato un insolito fuori programma. Durante il dibattito ha preso la parola Francesco Di Fede, 77 anni, suocero del boss di Cosa Nostra Daniele Emmanuello, latitante dal 1993. L’anziano ha dichiarato di essere comunista da sempre e ha invitato l’assemblea e l’intero partito a non votare il sindaco Rosario Crocetta, candidato dell’Unione alle prossime elezioni amministrative, in quanto “avrebbe rovinato la sinistra a Gela”. Di Fede è il padre di Virginia, moglie del boss latitante, ex lavoratrice Rmi (reddito minimo di inserimento) licenziata da Crocetta il 21 aprile scorso, quando le...