Articoli con tags ‘ Gaetano Vassallo ’


Chiusa l’inchiesta su Cosentino. Si va verso il processo

Dic 1st, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Si è chiusa l’inchiesta su Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania, già sottosegretario all’Economia dell’attuale governo Berlusconi, poi dimessosi nel luglio scorso a seguito dello scandalo che lo ha coinvolto. Ora la procura di Napoli, a firma dei pm Giuseppe Narducci e Alessandro Milita, ha emanato l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo gli inquirenti, Cosentino avrebbe “garantito il permanere dei rapporti fra imprenditoria mafiosa, pubbliche amministrazioni ed enti a partecipazione pubblica” e avrebbe anche “contribuito al riciclaggio e al reimpiego delle provviste finanziarie provenienti dal clan dei Casalesi”. Nell’avviso notificato all’esponente politico, i pubblici ministeri riassumono le accuse raccolte durante l’inchiesta, che porteranno con ogni probabilità a una richiesta di rinvio a giudizio. Enfant prodige della politica casertana, Cosentino fa una rapida carriera politica. A diciannove anni è consigliere comunale a Casal di Principe, a ventuno è Consigliere provinciale a Caserta, e verrà rieletto per tre mandati. Nel 1995 diventa consigliere regionale della Campania, deputato per Forza Italia nel 1996 e confermato nelle quattro tornate successive. in tutte queste occasioni, secondo i pm, Cosentino avrebbe potuto contare sull’aiuto del clan. Le prime accuse arrivano nel 2008, quando fu pubblicamente accusato di aver avuto un ruolo di primo piano nell’ambito del riciclaggio...


Rifiuti e camorra. Nuova condanna per Giuseppe Valente, l’uomo di Nicola Cosentino

Ago 4th, 2010 | Categoria: news
di Nello Trocchia
L’uomo di Nicola Cosentino, Giuseppe Valente, ex presidente del consorzio Ce4, luogo di spartizione tra camorra e malapolitica, è stato condannato a quattro anni e due mesi di reclusione. Il Gup Gabriella Pepe, pm Alessandro Milita, ha scritto con la sentenza, emessa ieri, un’altra pagina giudiziaria dello scandalo rifiuti nell’area casertana. L’operazione scattò nel febbraio 2009, finirono in manette in 15. Il grande accusatore è Gaetano Vassallo, pentito dei rifiuti e gola profonda dello scandalo. Diversi i reati contestati agli imputati: associazione mafiosa, riciclaggio e reimpiego, corruzione, turbativa d’asta, concorrenza sleale mediante minaccia, truffa ai danni dello Stato, delitti aggravati dalla metodologia mafiosa e dalla finalità di agevolare il clan dei casalesi e dei La Torre (egemoni a Mondragone). Sotto accusa la gestione del consorzio Ce4 e, in particolare, la gara che assegnò ai fratelli Orsi, Sergio e Michele, quest’ultimo freddato dal gruppo di Setola nel giugno 2008, l’appalto per la gestione dei rifiuti. Da semplici imprenditori edili privi delle minima esperienza nel settore della raccolta e della gestione dei rifiuti solidi urbani, attraverso l’egemonia criminale ed economica dei Casalesi, fazione Bidognetti, riuscirono a sbaragliare ogni possibile concorrenza, così divenendo prima il partner privato del consorzio Ce4 nella società...


La camorra uccide anche senza sparare

Giu 1st, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Un dossier choc redatto dal geologo Giovanni Balestri e consegnato lo scorso mese di marzo alla Procura di Napoli certifica che nell’area nord di Napoli, denominata “la Terra dei Fuochi” da Legambiente nel lontano 2002,  un’infiltrazione nelle falde acquifere di ben 14 mila tonnellate di percolato, il liquido velenoso prodotto dalla discarica Resit, che non è mai stato smaltito regolarmente. Un avvelenamento silenzioso aggravato dal fatto, sempre certificato dalla relazione, che le pareti di quella  discarica non erano mai state impermeabilizzate. Una bomba ecologica.  In quella discarica, come riferito dal pentito dei Rifiuti Gaetano Vassallo, sono state interrate circa 300 mila tonnellate di rifiuti speciali provenienti dalle industrie del Nord, prevalentemente dall’Acna di Gengio. Un affare che univa l’Italia.  Si produceva  al nord, si attraversava l’Italia e si smaltiva e inquinava al sud. La camorra fatturava e incassava. (altro…)


Quei camion in coda, alle falde del Vesuvio

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Il pentito Gaetano Vassallo racconta i suoi trascorsi da “monopolista” dello smaltimento rifiuti, gli accordi con la camorra e quelli con la politica locale «Ricordo la fila interminabile dei camion ben riconoscibili dalle sigle di pericolosità dei rifiuti che si prolungava per un paio di chilometri: i trasportatori restavano in attesa di poter accedere alla mia discarica». Che cosa sia sepolto in quel lembo di terra che va da Giugliano a Villa Literno passando per Parete, Cesa, Casal di Principe, Castel Volturno e Mondragone, lo ha raccontato ai giudici Gaetano Vassallo, il primo imprenditore della camorra che ha deciso di collaborare con i magistrati. Vassallo fino ad aprile dello scorso anno è stato legato alla famiglia Bidognetti, si è allontanato dal clan quando Giuseppe Setola è evaso dalla clinica dove aveva ottenuto di essere ricoverato e ha cominciato a terrorizzare mezza Campania. Per sfuggire alle continue richieste di denaro e alla convocazione da parte del killer, il manager della monnezza si è rifugiato tra le braccia dello Stato. E ha cominciato a raccontare venti anni di veleni, svelando collusioni e corruzioni, legami occulti e ragnatele politiche. Tutte le strade portano a Giugliano. Vassallo ha raccontato la vera storia dell’emergenza rifiuti. Cominciando dal principio,...


Sporco, troppo sporco

Lug 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
L’alleanza con la politica, le omissioni nei controlli, le autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti extraregionali in siti dedicati esclusivamente alla Campania. Ecco le dichiarazioni di Gaetano Vassallo, l’imprenditorecamorrista da fine marzo collaboratore di giustizia   «Ma quali droga e estorsioni. La miniera d’oro è la spazzatura»: lo ha spiegato ai giudici Domenico Bidognetti, cugino del capoclan Cicciotto ’e mezzanotte e pentito eccellente dei casalesi. Nella provincia di Caserta (il regno dei casalesi), ricorda l’ex parlamentare Ds Lorenzo Diana, sono ben 120 le ditte autorizzate al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti speciali: «Un record in tutt’Italia». In affari con gli enti pubblici. Il business della spazzatura ha scatenato tra i boss lotte spesso furibonde. Lo scontro tra i clan che dominano Casal di Principe ha fatto nascere cordate contrapposte che si sono ferocemente contese gli appalti pubblici. La fazione guidata da Francesco Schiavone (il Sandokan al centro del processo Spartacus) e quella capeggiata da Francesco Bidognetti e Antonio Iovine (’O Ninno) hanno creato imprese che sono diventate socie degli enti pubblici. I cosiddetti consorzi di bacino, realizzati in Campania da una legge regionale del 1993, sono stati le scatole vuote utilizzate dai clan per impossessarsi anche dello smaltimento legale dell’immondizia. Stessa sorte è toccata alle società miste. Quale...