Articoli con tags ‘ Gaetano Alessi ’


Pippo Fava e il giornalismo etico

Gen 13th, 2011 | Categoria: archivio articoli, fuoricatalogo
di Elena Ciccarello
Esistono almeno tre buone ragioni per rileggere oggi “I siciliani”, la raccolta di inchieste di Giuseppe Fava pubblicata dall’editore Cappelli nel 1980. Il 5 gennaio ricorre l’anniversario della sua uccisione e recuperarne la viva voce è l’omaggio più sincero che si può rivolgere alla sua memoria. Questa è la prima ragione. La seconda ha a che fare con i vincitori della sezione Giovani del premio Fava anno 2011, il giornalista Gaetano Alessi e la redazione di AdEst. La terza infine è legata alla qualità della raccolta, che lascia incantati e smarriti. Incantati per la narrazione attenta, a tratti cinematografica, di una Sicilia bellissima e brutale, misera fino alla disperazione e orgogliosa al limite del paradosso. Ma anche disorientati, svuotati, non appena si chiude il libro, per la nostalgia di un giornalismo oggi quasi scomparso, che era capace di farsi letteratura non per artificio comunicativo, ma per altezza del sentire. Fava lo scrive ne “Lo spirito del giornale”, articolo pubblicato nel 1981 come manifesto della sua direzione al Giornale del Sud: il giornalismo dovrebbe vivere di una dimensione etica. “Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza, la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei...


Una donna contro la mafia e il fascismo

Gen 15th, 2010 | Categoria: fuoricatalogo
di Elena Ciccarello
Vittoria Giunti è stata il primo sindaco donna della Sicilia. Nata ad Arezzo nel 1917, si affermò come matematica, cresciuta negli ambienti romani di via Panisperna, prima di diventare partigiana comunista della Resistenza. Giovane staffetta abbandonò la carriera accademica per l’impegno antifascista e poi, nel dopoguerra, seguì il suo uomo siciliano fin nel cuore più remoto dell’Isola e della “resistenza” contadina. Erano gli anni delle occupazioni delle terre e delle lotte per l’abolizione del feudo. Anni in cui la mafia non risparmiò vittime tra sindacalisti e uomini politici che guidavano le proteste. Arrivò a Raffadali (Ag) come moglie di Salvatore Di Benedetto, illustre partigiano con un ruolo di primo piano nella vita del Pci nazionale. Da “continentale” e figlia della buona borghesia toscana – aveva anche diretto la casa della cultura di Milano – seppe inserirsi in punta di piedi in quel mondo che le era lontano, geograficamente e culturalmente, fino a contaminarlo positivamente con la sua esperienza e vocazione politica. Con tatto e delicatezza riuscì a diventare un punto di riferimento per i raffadalesi, per le donne uno stimolo alla loro emancipazione. Mentre il marito veniva eletto più volte deputato, lei diventava sindaco, nel 1956, del piccolo comune di Santa...