Articoli con tags ‘ fratelli Graviano ’


A trent’anni dal maxi processo: una storia ancora attuale

Mag 20th, 2016 | Categoria: articoli
di Alessandra Dino
Il 10 febbraio 1986, dinanzi alla 1^ Sezione della Corte di Assise di Palermo presieduta da Alfonso Giordano, prende avvio il dibattimento del processo a carico di Abbate Giovanni + 474, che passerà alla storia come il “maxiprocesso” alla mafia. I quaranta volumi e le 8.607 pagine dell’ordinanza-sentenza di rinvio a giudizio depositata dai magistrati dell’Ufficio Istruzione del capoluogo siciliano disegnano un quadro organico di Cosa nostra, descrivendone l’evoluzione, l’ordinamento interno, i traffici illeciti e i diversi episodi criminali che l’hanno vista protagonista negli anni della sanguinosa seconda guerra di mafia. Oltre a individuare i vertici dell’organizzazione, la monumentale tesi accusatoria inquadra per la prima volta gli eventi oggetto del processo nell’ambito di un’unica strategia criminale, condotta da un’organizzazione a struttura unitaria e verticistica e dotata di un sistema di regole e di competenze rigidamente formalizzato, un vero e proprio sistema di potere. La ricostruzione dell’organigramma mafioso, l’individuazione dei ruoli e delle funzioni attribuite ai diversi livelli di comando e di controllo della sua piramide gerarchica, sono rese possibili grazie al contributo dei collaboratori di giustizia e alla copiosa mole di investigazioni patrimoniali e bancarie che vi fanno da riscontro. Le dure condanne, rese definitive dalla Sentenza della Corte di Cassazione del...


Arrestato Bruno Natale, l’erede dei Graviano

Nov 18th, 2014 | Categoria: news
Un’operazione condotta dalla Squadra mobile di Palermo, denominata “Zefiro”, ha portato il 14 novembre scorso, a Milano, all’arresto del boss Natale Bruno, erede fedelissimo dei fratelli Graviano, ora al carcere duro per essere i mandanti dell’omicidio di don Pino Puglisi. Insieme a lui sono state fermate altre 17 persone: Cristian Balistreri, Giuseppe Bruno, Patrizio Catanzaro, Maurizio Costa, Santo Cozzuto, Claudio Crocillà, Giuseppe Cusimano, Vincenzo Di Piazza, Giuseppe Furitano, Mario Iannitello, Pietro La Vardera, Vincenzo Montescuro, Filiberto Palermo, Francesco Paolo Valdese, Massimiliano Voi, Antonio ed Egidio Zucchini. Sulle loro teste pesano accuse di vari reati: associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, possesso e uso illegale di armi da fuoco. Da mesi la squadra mobile di Palermo li monitorava e li intercettava mente riscuotevano il pizzo ai commercianti e trafficavano droga. Bruno, che si vantava di essere cresciuto secondo “la vecchia scuola” di Michele Graviano, il padre dei fratelli Filippo e Giuseppe, era il capo dell’organizzazione criminale e dirigeva gli affari mantenendo i contatti con altri trafficanti di droga. Il suo magazzino era in via Gaetano Di Pasquale 8, a Brancaccio, dove oltre ad accumulare i “panetti” di droga che smerciava per la città e in altre zone d’Italia...