Articoli con tags ‘ Franco Mineo ’


Sicilia, operazione “Agorà”. Arrestati anche due deputati dell’Arg accusati di voto di scambio

Mag 27th, 2015 | Categoria: articoli
di Giulia Panepinto
In queste ore la Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi, ha eseguito cinque misure cautelari per quattro politici siciliani (Nino Diana, Roberto Clemente, Franco Mineo e Giuseppe Bevilacqua) accusati di voto di scambio e per un finanziere, Leonardo Gambino, accusato di corruzione. Le indagini hanno origine da un’inchiesta riguardante la mafia.  Grazie alle intercettazioni, la Gdf ha appurato che alcuni candidati alle elezioni del 2012 (sia le regionali sia le comunali a Palermo), avrebbero offerto denaro e posti di lavoro in cambio di preferenze. Nino Diana, Udc. Riveste la carica di presidente alla commissione bilancio per la Regione Sicilia. Ha alle spalle un caso di archiviazione, nel 2009, per concorso esterno a Cosa nostra. Nel settembre 2014, il suo nome spunta nell’ambito dell’operazione Grande Passo, che portò Antonio di Marco (ritenuto vicino ai Corleonesi), in carcere. Secondo Agueci, il procuratore aggiunto che all’epoca seguì l’inchiesta condotta dalla Dda di Palermo, la mafia avrebbe puntato il suo pacchetto di voti proprio sul candidato Diana. Tuttavia, egli non fu indagato. Roberto Clemente è stato invece eletto nelle liste del partito Popolari di Italia Domani con 7.281. Così come Diana, anche lui saranno sollevati dall’incarico finché non terminerà la misura. Franco Mineo,...


Palermo, il deputato Franco Mineo “prestanome di un boss”

Ott 14th, 2010 | Categoria: news
Un deputato regionale siciliano con il pallino degli affari. Illeciti. Franco Mineo, vice capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana di Forza del Sud, partito fondato pochi giorni fa da Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è accusato di essere il prestanome di Angelo Galatolo, figlio del boss Gaetano, famiglia appartenente al clan dell’Acquasanta di Palermo. Galatolo figlio risulta essere un semplice usciere in servizio presso l’Asl numero 6 di Palermo, ma in realtà gestiva i proventi illeciti derivati dagli affitti di immobili che Franco Mineo si era intestato: il delfino di Gianfranco Miccichè si è dunque macchiato dei reati di intestazione fittizia dei beni, trasferimento fraudolento di beni e favoreggiamento nei confronti di Cosa nostra. Ad incastrare i due le intercettazioni relative ai loro dialoghi “d’affari”. Questa mattina le forze dell’ordine appartenenti al centro Dia palermitano – a seguito del decreto di sequestro firmato dal gip Pierluigi Morosini su richiesta del procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dei sostituti Pierangelo Padova e Dario Scaletta – hanno provveduto alle perquisizioni dei tre appartamenti, due dei quali adibiti ad attività commerciali (un bar e un negozio di abbigliamento), tutti siti nel quartiere Acquasanta. Sono inoltre state effettuate perquisizioni nella casa del deputato Mineo, nel suo studio...