Articoli con tags ‘ Franco La Torre ’


Pio La Torre, una vita per la libertà

Apr 29th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Giulia Panepinto
Nato (nel 1927) e cresciuto in una famiglia di contadini ad Altarello di Baida, fra le campagne palermitane, Pio La Torre fin da adolescente inciampa nelle prepotenze dei mafiosi. Diciottenne si iscrive al Partito Comunista Italiano. Segue il consiglio della madre, affianca all’impegno politico lo studio per poter condurre una vita libera dalla miseria e dall’ignoranza. Le lotte contadine. In quegli anni l’Italia contadina è interessata da una fase di negoziazione lunga e difficile: l’attuazione dei Decreti Gullo, attraverso i quali le terre incolte o mal coltivate dei proprietari vengono concesse per diritto alle cooperative contadine. Ma questi provvedimenti sono considerati privi di legittimità dagli agrari. Inizia così un duro braccio di ferro fra le parti. L’idea di giustizia sociale fermenta nella mente del giovane La Torre che in poco tempo diventa uno dei portavoce delle rivendicazioni contadine palermitane. Ricopre gli incarichi come funzionario di Federterra, responsabile giovanile della Cgil e responsabile della Commissione Giovanile del Pci. Per frenare quella crescente mobilitazione, ogni volta sempre più organizzata, la mafia uccide molti sindacalisti che di quel movimento capiscono i bisogni e ne favoriscono l’affermazione socio-politica. Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone è fra questi. Dopo il suo rapimento e omicidio, Pio La...


Oggi, 30 aprile, Palermo ricorda Pio La Torre

Apr 30th, 2015 | Categoria: news
A Palermo sono in corso le celebrazioni – organizzate dal Centro studi Pio La Torre e dalla Cgil – per ricordare l’omicidio di Pio La Torre (nella foto) e del suo amico e autista Rosario Di Salvo, uccisi la mattina del 30 aprile 1982 nel capoluogo siciliano. Le cause dell’omicidio sarebbero da ricercare nell’impegno “di tutta la sua vita”, per riportare le parole del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa in merito all’omicidio di 33 anni fa; a La Torre il merito di aver avuto l’intuizione geniale di chiedere l’inserimento, nel codice di procedura penale, del reato a delinquere di associazione mafiosa (416bis) e la confisca dei beni. Il primo appuntamento commemorativo si è svolto alle ore 9 in via Li Muli (luogo dell’assassinio), davanti alla lapide commemorativa intitolata a Pio La Torre e Rosario Di Salvo e alla presenza di Franco La Torre e Tiziana Di Salvo, figli delle rispettive vittime. Alle 9.20 è stato osservato un minuto di silenzio e a seguire, 33 studenti della scuola elementare “Ragusa-Moleti” e dell’Itet “Pio La Torre” hanno deposto dei fiori davanti la lapide. Si sono susseguiti gli interventi del presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, del ministro della Giustizia Andrea...


Franco La Torre: “I beni confiscati offrono lavoro onesto”

Lug 26th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Saranno due spettacoli teatrali – il primo messo in scena dai ragazzi del secondo Raduno di Libera, l’altro, “Picciridda” in memoria di Rita Atria (di cui oggi ricorre il 19esimo anniversario della morte) scritto e diretto da Petra Selva Nicolicchia – a chiudere Festa in Libera, con le conclusioni affidate al presidente dell’associazione antimafia, Luigi Ciotti. Da ieri, lunedì, la manifestazione si è trasferita a Scandicci, nella zona sportiva che per quasi una settimana ha ospitato le attività dei giovani under 35 del Raduno. Gli appuntamenti odierni inizieranno alle 16 con un dibattito sul tema “La guerra delle mafie e la mafia delle guerre”: presenti come relatori Flavio Lotti della Tavola della Pace,  il giornalista Emanuele Giordana e Francesco Vignarca del coordinamento campagna  Disarmo. Alle 17.30 il giornalista Maurizio Torrealta presenterà il suo libro “Quarto livello” e infine si terrà un dibattito incentrato sull’educazione oggi alla cittadinanza attiva. La mattinata di ieri, lunedì 25, ha invece assunto una dimensione anche internazionale grazie alla presenza di Tonio Dell’Olio, responsabile di Libera internazionale, di Roberto Ceschina di Flare e del vice presidente del Gruppo Abele, Leopoldo Grosso, hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza di costruire un movimento antimafia che sia nonviolento e che tenga in...