Articoli con tags ‘ Francesco Forgione ’


Chivasso, da venerdì il festival della legalità

Mag 6th, 2015 | Categoria: news
La città di Chivasso e il presidio di Libera Chvasso dedicato alla memoria di Angello Vassallo organizzano, per il secondo anno consecutivo, il Festival della Legalità. Tre giorni ricchi di appuntamenti per conoscere e approfondire i temi della criminalità organizzata e del suo contrasto. L’inaugurazione della kermesse – alle ore 21 di venerdì 8, presso il palazzo Einaudi (via Largo Piazza D’Armi, 6) sarà affidata a Francesco Forgione, già presidente della Commissione parlamentare antimafia. L’indomani, sabato 9 maggio, la biblioteca civica “MOviMEnte” (sulla piazza XII Maggio 1944) ospiterà la tavola rotonda “Legalità come…Chivasso costruisce percorsi di reazione”, a partire dalle 16.30; alle 21, al Palazzo Einaudi, sarà proiettato il docufilm “AsproPiemonte” sull’operazione Minotauro in Piemonte, alla presenza dell’autore, il giornalista Giuseppe Legato. Infine, gli appuntamenti per domenica 10 maggio. Alle 17, presso la sala consiliare (piazza Carlo Alberto dalla Chiesa), il prefetto di Torino Paola Basilone, l’onorevole Davide Mattiello membro della Commissione parlamentare antimafia, la referente di Libera Piemonte Maria José Fava e Noemi Tacconi in rappresentanza dei giovani che stanno gestendo il bene di Cascina Caccia, affronteranno il delicato tema “Dal bene confiscato al bene comune”. Seguiranno un buffet con i prodotti di Libera Terra e la messa in scena, alle...


Libera in Festa, “La pedata di Dio” chiude il fine settimana

Lug 25th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stato un fine settimana intenso – sia dal punto di vista formativo sia delle emozioni – quello che Libera in festa si è appena lasciato alle spalle. Sabato mattina, mentre gli oltre 300 ragazzi a Scandicci ascoltavano gli interventi di don Luigi Ciotti e Gian Carlo Caselli, i referenti territoriali dell’associazione erano coinvolti nelle varie riunioni dedicate ai diversi settori. Momenti di riflessione, di condivisione, di confronto, al termine dei quali si è usciti con degli impegni. Era questa la logica anche di Roberto Morrione, giornalista (in ultimo fondatore di Liberainformazione) scomparso lo scorso 20 maggio e doverosamente ricordato in diversi momenti della Festa. Uno su tutti: la sera al Cineforum, quando sono stati proiettati dei video che riprendevano alcune delle sue inchieste più significative. Parallelamente, l’attore Giulio Cavalli intratteneva il pubblico presente sulla piazza di Fortezza da Basso con il suo spettacolo “L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto”. Nel tardo pomeriggio, è stato difficile contenere l’emozione di fronte a Gildo Claps, fratello di Elisa, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993 e ritrovata il 17 marzo 2010, i cui funerali sono stati celebrati lo scorso 2 luglio da don Marcello Cozzi, referente di Libera Basilicata...


Forgione: “L’Ortomercato è cosa nostra”

Mar 23rd, 2011 | Categoria: news
“Noi siamo qui per sfidare gli uomini della ‘ndrangheta, per dire che l’Ortomercato non è loro e che ormai i riflettori sono accesi e sarà molto difficile spegnerli”. E’ quanto ha dichiarato Francesco Forgione, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, parlando ieri all’Ortomercato di Milano alla presentazione dell’Osservatorio sociale mafie Milano Lombardia costituito da Cgil milanese, Arci, Legambiente e Libera. “Questo luogo – ha spiegato Forgione all’Ortomercato – rappresenta la saldatura tra un certo modello di impresa liberista e gli interessi imprenditoriali della criminalità organizzata, qui l’imprenditoria ha avuto un ruolo silente o complice o di normale convivenza con la criminalità organizzata”. Il professor Carlo Smuraglia, oggi presidente dell’Anpi, storico e studioso del fenomeno mafioso, ha ricordato come le diverse segnalazioni e allarmi precisi lanciati dalla commissione antimafia milanese nata dopo il processo per la Duomo Connection erano stati a suo tempo “inascoltati, anzi respinti, da molti perché sembrava che si facesse male alla Milano da bere”. Nei primi anni Novanta, ha spiegato tra l’altro Smuraglia “svolgemmo delle indagini anche sull’Ortomercato che dovemmo interrompere” proprio perché si rischiava di coinvolgere esponenti di spicco del...


Fortugno, la lenta marcia verso la verità

Feb 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Francesco Forgione
La sentenza di primo grado per l’omicidio di Francesco Fortugno, con quattro condanne all’ergastolo, rappresenta un risultato importante per la giustizia in Calabria e nel Paese. Intanto per la relativa  rapidità con la quale giunge, a poco più di tre anni da quella terribile giornata delle primarie dell’Unione, con il seggio di Locri insanguinato dai killer del vice presidente del Consiglio regionale calabrese. E soprattutto con i quattro responsabili già in carcere. Non è cosa da poco in una terra come questa, dove il velo dell’omertà è quasi mai scalfito dall’interno delle organizzazioni criminali e nella società. Eppure non possiamo che considerare questa sentenza solo un primo passo verso una verità più ampia che deve fare luce sul contesto politico-mafioso nel quale questo omicidio è maturato ed è stato consumato. In Calabria non si uccide una importante carica istituzionale della Regione senza che i boss della  ’ndrangheta, ai suoi livelli più alti, non siano d’accordo. E non si sceglie un luogo simbolico, come il seggio delle primarie, se non si vuole mandare un preciso segnale alla politica e allo stesso schieramento nel quale Fortugno militava. Con questa sentenza abbiamo una verità giudiziaria e una conferma del valore delle indagini svolte fino ad...


È l’economia, bellezza!

Gen 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
Intervista a Francesco Forgione di Elena Ciccarello
Cos’hanno in comune il dipendente di un supermercato in Calabria e un narcotrafficante colombiano? Un pizzaiolo spagnolo e un feroce camorrista? Nulla, se non fossero grani di uno stesso rosario. Ad unirli c’è il fiume di narcovalute e soldi sporchi riciclato dai clan attraverso la porta girevole dell’economia. Profitti illeciti che penetrano le barriere virtuali della globalizzazione fino a ritagliarsi un ruolo ingombrante nelle economie degli Stati. (altro…)


L’ombra delle mafie sul Lazio

Gen 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_1_2010 Il numero di gennaio di Narcomafie presenta un quadro aggiornato della penetrazione delle mafie nel Lazio. Un’analisi coraggiosa e inedita sullo spettro criminale che prolifera e investe indisturbato nella Regione: la “quinta mafia”, frutto di un mix esplosivo di mafie tradizionali, colletti bianchi, faccendieri e delinquenti locali. (altro…)


Relazione 2008 della commissione parlamentare d’inchiesta sulla ‘ndrangheta

Dic 10th, 2008 | Categoria: documenti


Relazione 2008 della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare

Dic 10th, 2008 | Categoria: documenti


Telejato, Cnn palermitana

Nov 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Da una piccola emittente locale a conduzione familiare, Pino Maniaci informa Partinico e dintorni sulle attività di boss e gregari della mafia. Al suo attivo oltre 270 querele, minacce e aggressioni A prima vista Pino Maniaci ti lascia perplesso. Difficile credere che questo minuto signore di mezza età (55 anni per 55 chili appesi a due rigogliosi baffoni), grondante di sicilianità nell’eloquio e nella mimica, possa essere una spina nel fianco per la mafia. Uno che ha cominciato a fare il cronista a 45 anni suonati, che non è mai stato iscritto all’Ordine dei giornalisti, che non ha frequentato scuole di giornalismo, né di dizione, né master in comunicazione. Dopo averlo conosciuto, però, capisci. Non ha l’aspetto di un duro, ma ha una volontà di ferro e un coraggio da leone. Non si esprime come un maître à penser, ma ha idee chiare e principi solidi. Tutte qualità che gli permettono di fare qualcosa che nel panorama anestetizzato e conformista dell’informazione italiana appare scandaloso: porre domande scomode, evidenziare problemi reali del territorio, dare notizie nell’interesse del suo unico referente, il pubblico; muoversi nelle terre dove Cosa nostra è attecchita, e ancora oggi spadroneggia, con l’innocente sfacciataggine di un bambino che vede il...


Saviano, i Casalesi, i politici

Ott 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Lunedì 17 settembre, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico campano, Roberto Saviano è tornato a Casal di Principe, la città feudo della camorra da cui, un anno prima, aveva esortato la popolazione a ribellarsi ai mafiosi. Il gesto di gridare «Iovine, Schiavone, Zagaria, non valete nulla! Loro poggiano la loro potenza sulla vostra paura, se ne devono andare da questa terra», gli era costato, unitamente al successo del best seller Gomorra, l’imposizione di una scorta a tutela della sua incolumità. La manifestazione, fortemente voluta dall’assessore regionale alla cultura Corrado Gabriele, doveva essere l’occasione per parlare di legalità e democrazia agli studenti là dove ce n’è più bisogno. L’assessore aveva puntato molto sul linguaggio dei simboli, non solo pretendendo la presenza di Saviano nonostante le esortazioni della procura di Napoli a disdire l’invito per motivi di sicurezza, ma riservando due sedie in prima fila ai super latitanti Antonio Iovine, di San Cipriano d’Aversa, e Michele Zagaria, di Casapesenna. Ai quali, nei giorni precedenti, Gabriele aveva inviato una provocatoria lettera aperta (tradotta in otto lingue e spedita ai rappresentanti dei paesi dove la camorra gestisce i propri traffici) attraverso la quale li invitava in piazza a Casal di Principe, visto il ruolo determinante...