Articoli con tags ‘ Fondi ’


Il 22 marzo a Latina per ricordare le vittime innocenti delle mafie

Feb 13th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Secondo le ultime relazioni della Direzione distrettuale antimafia di Roma, la zona laziale più appettibile risulta essere la provincia di Latina. Questa è la terra di conquista dei clan Bardellino, Esposito, La Torre, Mallardo e Moccia. È il territorio in cui nel 2009 non si procedette – su impulso dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni –  allo sciogliemento del Comune di Fondi, nonostante il prefetto gli avesse inviato una relazione di cinquecento pagine con le prove dei condizionamenti da parte delle ‘ndrine calabresi. È la provincia in cui don Cesare Boschin fu ucciso il 30 marzo 1995. Un territorio che si incastona in una regione – il Lazio – dove sono presenti oltre seicento beni sottratti ai boss, teatro di traffici illegali di rifiuti intorno alla discarica di Borgo Montello, di abusivismo edilizio; dove il mercato ortofrutticolo di Fondi è preda della criminalità organizzata, che anche in questa regione investe nella ristorazione e nel commercio: emblema è “Il Café du Paris” della rinomata via Veneto a Roma, sequestrato e confiscato nel 2009 alla ‘ndrangheta.Questi sono alcuni dei motivi per i quali si svolgerà a Latina la 19esima della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le...


Cosa nostra e i Casalesi, alleati nel settore dei trasporti

Gen 30th, 2012 | Categoria: news
La squadra mobile di Caserta e il Centro Operativo Dia di Roma hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di elementi di spicco del clan dei Casalesi-gruppo Schiavone e della famiglia mafiosa Riina-Messina Denaro. I reati contestati sono associazione mafiosa, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni e traffico di armi. Tra i destinatari delle misure restrittive figurano Nicola Schiavone, figlio di Francesco, soprannominato “Sandokan”, capo indiscusso dei Casalesi, e Gaetano Riina, fratello di Salvatore, capo dei capi di Cosa Nostra. Le indagini hanno evidenziato la strategica alleanza conclusa tra la camorra casertana ed imprenditori siciliani organici alla cosca Riina-Messina Denaro, al fine di conquistare il controllo monopolistico dei trasporti su gomma e della commercializzazione all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli sull’asse Sicilia-Campania-Lazio, sulle tratte da e per i mercati dell’isola verso quelli campani e verso lo strategico mercato di Fondi, in provincia di Latina. Narcomafie si è occupata dell’argomento già nell’aprile scorso con un’inchiesta dal titolo: “Filiere agroalimentari” a firma di Giovanni Tizian e Laura Galesi. Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile di Caserta e del centro operativo Dia di Roma, coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, il clan dei...


Scontro tra Pisanu e le Prefetture

Ott 13th, 2010 | Categoria: articoli
“Le liste amministrative sono piene di gente indegna”, parola di Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia. Lo scorso 12 ottobre, Pisanu ha detto ciò che rischiava di passare sotto silenzio: le liste delle ultime amministrative sono “piene di persone che non sono certo degne di rappresentare nessuno”. Nulla di nuovo dunque, nonostante l’approvazione lo scorso 3 aprile 2007 del Codice di autoregolamentazione per le elezioni. Una sorta di “setaccio” che avrebbe dovuto impegnare i partiti a non candidare le persone con precedenti pregiudizievoli. L’articolo 1 del Codice recita infatti testualmente: “I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice si impegnano a non presentare come candidati alle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso un giudizio (…), una misura cautelare (…) o che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive”. Il codice, approvato dopo un iter faticoso in Commissione, è rimasto di fatto inattuato. Un dato su cui la Commissione ha interpellato le Prefetture, per verificare l’accaduto. Senza ottenere però la necessaria collaborazione, motivo per cui Pisanu ha tuonato dai giornali: “Se non arrivano...


A Fondi l’abusivismo è di casa

Giu 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
«Un’amministrazione insensibile alle regole, alla trasparenza, collusiva nei confronti degli interessi di tipo criminale». Lo riporta la relazione d’accesso del Prefetto di Latina inviata al ministero dell’Interno. Lo scorso settembre Roberto Maroni ne ha chiesto lo scioglimento, ma ad oggi il Cdm tace. Senza un’apparente ragione (altro…)


Penetrazione mafiosa, quando negare diventa un alibi

Giu 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Luigi De Ficchy Un conto è Roma, un conto il litorale o il basso Lazio. In questi circondari il tessuto criminale e culturale è profondamente diverso: vanno quindi tenuti ben distinti, perché il Lazio è una realtà molto variegata. Lo sanno bene le mafie, che si muovono e speculano a seconda dell’area. Lo ribadisce da tempo Luigi De Ficchy, Procuratore di Tivoli, già Sostituto alla Direzione nazionale antimafia: «A seconda dei circondari abbiamo fenomeni diversi, non apparentabili: si tratta di storie diverse, come sono diversi Lazio e Campania». Secondo il procuratore De Ficchy: «la presenza della criminalità organizzata nella regione Lazio si è consolidata». L’allarme maggiore proviene «dalla presenza di strutture criminali con caratteristiche di stampo mafioso nelle zone periferiche della provincia romana e nei territori a sud di Roma». Dottor De Ficchy, in qualità di pubblico ministero lei si occupò di istruire i più importanti processi contro la Banda della Magliana. Quali conseguenze potrà avere l’eliminazione di Emidio Salomone? Si tratta del seguito di una storia criminale o della spia che si stanno stabilendo nuovi equilibri e nuove assetti nel litorale romano? Bisogna tenere presente che, per come era strutturata, la Magliana finisce nel 1984. Da allora non parliamo...