Articoli con tags ‘ Filippo Graviano ’


Graviano a tutto campo: parla anche il silenzio

Mag 5th, 2011 | Categoria: news
I fratelli Graviano, Filippo e Giuseppe, sono stati sentiti nella mattinata di giovedì 5 maggio come testimoni nel processo a Francesco Tagliavia, boss implicato nelle stagi di mafia del 1993 a Firenze, Roma e Milano. Il processo in Corte d’Assise d’Appello si svolge nell’aula bunker di Firenze, i due Graviano hanno deposto in videoconferenza per motivi di sicurezza. Giuseppe Graviano si è avvlaso della facoltà di non rispondere per tutti i quesiti riguardanti la politica: “Io sono spesso citato, ho processi in corso e per questo mi avvalgo della facoltà di non rispondere per tutto quello che viene detto in politica, nella politica”. Graviano non ha quindi voluto rispondere ai magistrati che gli chiedevano delle sue frequentazioni con Marcello Dell’Utri, mentre, riguardo al rapporto con Vittorio Magano, si è limitato a smentire di averlo mai incontrato prima dei processi e fuori dal carcere: “Siamo stati coimputati in un processo a Palermo, ma mai abbiamo avuto rapporti”. A citare il nome di Mangano quale tramite di Cosa nostra per arrivare a contattare il senatore Dell’Utri...


Palermo, fermato fedelissimo dei Graviano per concorso in strage

Apr 20th, 2011 | Categoria: news
Si avvale della facoltà di non rispondere Fabio Tranchina. La procura di Caltanissetta – nelle persone dei pm Sergio Lari, Domenico Gozzo, Nicolò Marino e Gabriele Paci –  ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di fermo per concorso in strage. Nello specifico, il cognato di Cesare Lupo (fedelissimo del clan di Brancaccio) è accusato di aver compiuto un sopralluogo con i boss Graviano in via D’Amelio prima dell’attentato nel quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino insieme ai cinque agenti della scorta, rivestendo in seguito un ruolo di tramite tra i Graviano (e di complice della loro latitanza) e il commando operativo della strage. Secondo la Dia nissena, Tranchina non solo avrebbe dunque rivestito un ruolo nell’organizzazione prima e nell’esecuzione poi della strage del 19 luglio 1992, ma figurerebbe anche come autista dei boss Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella, facendo da tramite tra quest’ultimo e Toni Calvaruso, uno dei suoi uomini più fedeli. L’uomo in stato di fermo è anche indagato nell’ambito dell’inchiesta aperta relativa alla presunta trattativa tra Stato e mafia; dalle rivelazioni di Fabio Tranchina potrebbero quindi emergere elementi importanti non solamente relativi all’eccidio dell’estate ’92, ma anche collegati alle stragi del 1993 avvenute a Milano, Firenze...