Articoli con tags ‘ Felice vittorio Zaccaria ’


Il cinese e le ’ndrine

Dic 12th, 2008 | Categoria: archivio articoli
  Tra il luglio 1993 e il dicembre 1995, quand’era direttore generale dell’impresa privata “Harbin Dadi Industrial Group”, frodando i clienti della società, Song Zhicai s’appropria di una considerevole cifra di yuan e vola in Italia, dove, tre anni dopo, viene arrestato ma non estradato perché avrebbe rischiato la pena capitale. Tornato libero, il 31 luglio 2003 dà vita alla Cinamercato Service, con sede a Napoli, piccola cooperativa i cui soci eseguono i lavori di pulizia, controllo e custodia dentro il fatiscente immobile di Cinamercato. Folgorato dal gioco del calcio, Song individua l’AS Palmese Calcio che milita in C2 e illustra il suo sogno ai notabili di Palma Campania che hanno in mano la società. Vuole realizzare un mega centro commerciale e per accaparrarsi le simpatie della gente acquisisce, senza però sborsare un solo euro, tre quote per un totale di 238mila euro, che vengono intestate a “Cinamercato srl”. E neppure paga il notaio.  Assiste alle partite avendo accanto la moglie, Lyia Chen, promette il passaggio in serie B entro un paio d’anni e rimpingua la squadra mettendo sotto contratto, per tre anni, giocatori che già militano in B. Ad agosto scompare e il 14 dicembre 2004 l’AS Palmese Calcio viene dichiarata...


Il parco delle uova d’oro

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Un multisala costruito senza autorizzazioni in un’area verde sotto tutela; un imprenditore che fa affari con ’ndranghetisti e apre e chiude società con il beneplacito di funzionari istituzionali. Storia del Magic Movie Park Questa storia inizia con un geometra calabrese nativo di Roccella Jonica, Felice Vittorio Zaccaria, che, dopo essere stato segretario in una scuola, trova impiego negli uffici di un venditore immobiliare a Sesto San Giovanni (Milano). In pochi anni diventa – non si sa con quali risorse economiche – costruttore. Edifica a Sesto San Giovanni e quindi a Muggiò, dove trasferisce anche la sua residenza.    Un terreno di nobili origini. Nel 1993 Zaccaria rileva proprio a Muggiò un appezzamento di terra appartenuto originariamente al marchese Camillo Casati, il nobile romano che balzò all’onore della cronaca per essersi suicidato dopo aver ucciso, il 30 agosto 1970 a Roma, la sua seconda moglie e il giovane amante. Il terreno era stato acquistato da due soci, Antonio Bozzi e Calogero Falsone (ora defunto), dalla marchesina Annamaria Casati, ereditiera dell’intero patrimonio del padre Camillo (che tra le tante proprietà terriere e immobiliari comprendeva anche la villa di Arcore finita poi, per soli 500 milioni di lire, a Silvio Berlusconi). Il terreno, unico patrimonio della società...