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Novara, lo studio delle mafie al servizio della buona politica

Ott 30th, 2012 | Categoria: news
“…Quelli che si innamorano della pratica senza scientia sono come nocchieri che entrano in naviglio senza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano”. Con questa citazione di Leonardo da Vinci Libera Novara presenta un seminario di approfondimento e confronto inerente allo studio dei fenomeni mafiosi al servizio della buona politica. “Nocchieri senza bussola – questo il titolo evocativo dell’evento – si svolgerà martedì 27 novembre dalle 14 alle 17.30 e sarà animato dai professori Nando dalla Chiesa, Rocco Sciarrone e Federico Varese. L’iniziativa è organizzata dall’osservatorio provinciale sulle mafie di Novara in collaborazione con il Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Novara e Legambiente, oltre ai contributi della Provincia di Novara e delle Fondazioni Banca Popolare di Novara e Cariplo. La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria entro e non oltre il 18 novembre. In base al numero delle iscrizioni sarà definito il luogo dell’evento. Per iscrizioni e ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo osservatorio.liberanovara@gmail.com o visitare il sito http://osservatorionovara.liberapiemonte.it/formazionepa (Ma.De.)


Dove non c’è governo, c’è mafia. Intervista a Federico Varese

Lug 13th, 2011 | Categoria: archivio articoli
di Elena Ciccarello
Federico Varese, secondo la tua ricostruzione le mafie sono in movimento loro malgrado. Cosa non ti convince della definizione di mafia “liquida”? Il risultato più sorprendente del mio studio è che in tutti i casi analizzati il mafioso non decide a tavolino di conquistare un nuovo territorio, ma c’è sempre una ragione che lo spinge a scappare: faide interne, il pericolo di essere arrestato o una condizione di povertà. Immagino che l’idea di “mafia liquida” derivi in qualche modo dagli studi del sociologo Zygmunt Bauman sulla società postmoderna. La riflessione di Bauman è complessa e si riferisce sia alle pressioni del consumismo frenetico che alla creazione di un’industria della paura, tesi che ovviamente meritano di essere discusse in modo approfondito e verificate empiricamente, ma il concetto di “mafia liquida” è entrato nel nostro campo più come uno slogan. Sembra voler dire che la mafia si muove su internet, che va dappertutto, che si riproduce facilmente. Questo rafforza proprio quei fenomeni di isteria che Bauman critica e un’industria della paura fomentata da certi governi occidentali: appena si palesa un russo sulle coste americane si pensa che sia sbarcata la mafia russa! Nel libro cerco di dimostrare che il trapianto è possibile ma...