Articoli con tags ‘ farmaci ’


Le nuove frontiere del doping

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Davide Mazzocco
Nasce dall’applicazione delle terapie di modifica e sostituzione genica: è il doping genetico, una pratica sofisticata ma sempre meno futurista, che a fronte di elevate prestazioni presenta  rischi altrettanto alti (altro…)


Le prestazioni pericolose

Dic 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Fama, successo e denaro spingono gli atleti di vertice alla frode sportiva. Ma perché anche tra i dilettanti il doping è sempre più diffuso? Uno studio della Commissione di vigilanza mette in luce esperienze e dati inediti raccolti da un’analisi delle categorie amatoriali (altro…)


Una svolta Epo-cale

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Farmaci essenziali per la cura di gravi patologie avvelenano il mondo degli sport di resistenza, come il ciclismo. La scadenza di alcuni brevetti internazionali rischia di rendere sempre più difficile la rivelazione di sostanze dopanti tra i professionisti. E di favorirne la diffusione tra i dilettanti (altro…)


Quante persone nel mondo assumono il doping?

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 9 Quantificare gli assuntori di doping è l’aspetto che suscita più curiosità ma, al momento, è impossibile da definire. Come si fa a calcolare la produzione annua – delle sostanze e dei farmaci con possibile valenza doping – delle fabbriche ufficiali e, ancora peggio, delle fabbriche clandestine delle quali non si conosce il numero né la dimensione? Questa difficoltà di stima non riguarda solo l’estensione del consumo di farmaci doping: infatti, gli esperti più attenti del problema droga hanno compreso che essa ha assunto un carattere complesso e che l’uso delle droghe farmacologiche supera, ormai, quello delle droghe di origine naturale. Primo passo: incrociare i dati. Un esempio positivo viene, ancora una volta, dagli Stati Uniti dove, da diversi anni, sistematicamente, vengono svolte ricerche mediante questionari su popolazioni sufficientemente numerose e rappresentative dei diversi Stati, dei due sessi, delle diverse fasce di età, per misurare la percentuale di coloro che assumono il doping. I risultati delle ricerche mediante questionario, proiettati sull’intera popolazione, già consentono una stima sufficientemente precisa, che va poi ponderata con altri dati, se disponibili, quali: a) la produzione annua delle fabbriche clandestine scoperte e chiuse, posta in riferimento al loro potenziale bacino di utenza, sia sulla base della documentazione sequestrata che...


Le persone sane: un nuovo mercato per le case farmaceutiche

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 7 Come si è visto, l’idea della mafia di utilizzare il mezzo cinematografico per la creazione di un nuovo mercato del doping colpì nel centro. In un breve arco di tempo, anche grazie al ruolo del cinema nella promozione dello stereotipo del body builder, quel modello di bellezza è diventato vincente. Da allora e poi sempre più gravemente, il doping si è diffuso tra gli attori ai quali era richiesta una particolare prestanza fisica, specie se questa doveva essere raggiunta nelle poche settimane o mesi che intercorrevano tra il loro reclutamento nel cast e l’inizio della lavorazione del film. Poi dal cinema il doping si è trasmesso alle altre forme di spettacolo (che richiedono perfetta forma fisica e particolare resistenza allo stress), dal teatro al balletto, fino alla moda, tanto che, attualmente, è comune all’intero mondo dello show business, a sua volta modello di successo e felicità cui guardano numerose fasce (specialmente giovanili) della popolazione “comune”. Non è un caso, dunque, se il doping ha cominciato a dilagare anche nel mondo dello sport amatoriale, ben raffigurato dal suo luogo più tipico: la palestra. Curare chi malato non è. In questo allargarsi del possibile target delle sostanze doping, si sono introdotte le...


Il body building, il cinema e la mafia

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 6 La disciplina sportiva che porta alle estreme conseguenze la forma fisica, il body building, comincia a essere toccata dal fenemeno doping negli Usa dei primi anni 50. A differenza dei soldati che hanno assunto farmaci doping in determinati periodi e, per lo più, in dosaggi contenuti, i body builder sono stati spinti dal desiderio di incrementare la grandezza dei propri muscoli ad assumere dosi di farmaci doping enormemente superiori a quelle per cui quei farmaci erano stati sperimentati in campo terapeutico, producendo un vero e proprio boom nella richiesta di queste sostanze. Cosa Nostra production. Le più potenti famiglie mafiose italo-americane – come i Gambino, i Luchese, i Colombo e i Gotti – avevano conquistato da tempo il controllo del mercato illegale statunitense delle sostanze stupefacenti quando, all’inizio degli anni 70, compresero che poteva nascere un nuovo mercato illegale, quello degli steroidi anabolizzanti. Se ne impossessarono rapidamente e cercarono di incrementarlo sfruttando un’altra industria parzialmente nelle loro mani: il cinema. Attuarono un’idea perversamente efficace per entrambi i loro business illegali, probabilmente nata all’interno della palestra Golds Gym da loro posseduta a Los Angeles e che era frequentata da numerosi body builder ed attori: la produzione di un film con attori...


Usa, il mercato n.1

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 15 Il mercato statunitense è sicuramente quello più appetibile, ma anche più monitorato. È il mercato nero con il maggior potere di acquisto, nel quale opera la potente tenaglia rappresentata, da un lato, dalle importazioni della criminalità russa e, dall’altro lato, dalla grande quantità di sostanze e farmaci doping che giungono con quotidiana facilità dal Messico. Inserirsi in quel mercato illegale è difficile. Anche perché l’azione di contrasto da parte della Us Dea e delle forze di polizia è aumentata dopo l’entrata in vigore della nuova legge del 2004, per cui è più complicato e pericoloso introdurre il doping nel territorio statunitense. D’altra parte, a detta degli esperti, la lotta al doping resta, per le forze di polizia e per il sistema giudiziario statunitense, una priorità minore rispetto ad altri reati. Insomma, inserirsi nel mercato statunitense, lungi dall’essere impossibile, è però impegnativo per la concorrenza delle organizzazioni criminali già consolidate e richiede qualche cautela in più per evitare guai con la polizia. Bisogna però dire che, dal 2000 ad oggi, sono aumentate, dal punto di vista informatico e tecnologico, le possibilità di gestire a distanza i traffici tramite Internet e non solo la criminalità russa, ma anche quella cinese ha saputo approfittare...


Dai malati ai soldati

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 3 Quasi tutti i farmaci attualmente impiegabili come doping sono stati ideati dai ricercatori per la cura delle malattie: è stato il caso, ad esempio, degli stimolanti e delle amfetamine, del testosterone, dell’ormone della crescita o Gh, dell’ormone eritropoietico o Epo, di altri ormoni peptidici che stimolano la produzione endogena del testosterone. Anche il metodo doping maggiormente utilizzato in campo sportivo, l’emotrasfusione o emodoping, è nato in campo sanitario, come terapia di urgenza in casi gravi di copiose perdite di sangue o di preoccupante decremento del numero dei globuli rossi. Solo di recente, e come fenomeno di tipo secondario, alcuni ricercatori hanno ideato molecole modificate di sostanze già note nel campo del doping sportivo, allo scopo di renderle irriconoscibili e quindi irrintracciabili nei controlli anti-doping. È stato questo il caso dello steroide modificato Thg, di cui si è venuti a conoscenza con lo scandalo che ha coinvolto il laboratorio californiano Balco, o degli steroidi anabolizzanti modificati scoperti con il fermo, da parte della polizia doganale del Canada, di un atleta proveniente dalla Russia. Anche in Italia Carabinieri del Nas – il nucleo antisofisticazioni, particolarmente esperto nelle indagini anti-doping – hanno recentemente intercettato nelle mani di un’organizzazione criminale confezioni di uno steroide anabolizzante...


Europa occidentale: molto consumo, ma poco contrasto

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 14 I Paesi dell’Europa occidentale sono caratterizzati da un tenore di vita tra i più elevati nel mondo e da una somiglianza alimentata dagli intensi interscambi, di cultura e di abitudini, facilitati dalla vicinanza, dai buoni collegamenti e, per molti, dalla comune appartenenza all’Unione europea. Anche il fenomeno diffusivo del doping si è manifestato con modalità simili, nonostante alcuni Stati non se ne accorgano o non se ne vogliano accorgere. Sostanzialmente, i Paesi dell’Europa occidentale sono più consumatori di sostanze e di farmaci doping che produttori ed esportatori. Fanno eccezione la Spagna e la Grecia che, negli ultimi anni, hanno prodotto ed esportato più di quanto abbiano potuto consumare. Alla luce dei dati disponibili, non è, invece, ancora ben chiara la situazione della Germania, dell’Olanda e dell’Inghilterra. C’è una piccola attività investigativa contro il doping in Irlanda del Sud e in Irlanda del Nord; praticamente nulla o quasi in Islanda, Olanda, Svizzera, Austria e Portogallo. Alcuni rilevanti sequestri operati in diversi Paesi europei e per i quali gli inquirenti hanno appurato quale fosse la destinazione dei farmaci doping, consentono però di avere un quadro della dinamica dei traffici europei. Spagna Importantissimo Paese produttore, la Spagna, dopo tanti anni di inazione e con l’insediamento del Governo...


Medio Oriente, un mercato sottostimato

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 13 Come visto, l’indagine conclusa nel luglio 2005 dalla polizia postale di Trieste ha interessato anche l’Iraq. Inoltre, l’inchiesta realizzata dai giornalisti dell’Associated Press, sulla scia delle notizie giudiziarie provenienti da Trieste e riguardanti i soldati statunitensi, ha consentito di apprendere che questi si rifornivano anche da trafficanti locali; fatto che solleva immediatamente la questione: dove si approvvigionavano? Sulla base di altre, sorprendenti, vicende di traffici doping che hanno riguardato una regione che non è stata mai vista come possibile mercato del doping, è possibile dare una risposta attendibile. Sequestri importanti e numerosi. Il 6 aprile 2005 il sito ufficiale del Ministero dell’Informazione e della Cultura degli Emirati Arabi ha pubblicato in prima pagina la seguente notizia: «La polizia giordana e di Dubai sequestra steroidi per 27 milioni di Dh». In dettaglio, la polizia giordana è venuta a conoscenza di informazioni riguardanti un ingente carico di steroidi anabolizzanti trasportati su due camion provenienti da un Paese dell’Europa dell’est, con una rotta che aveva attraversato la Turchia e la Siria. Superato il confine, uno dei due camion è stato bloccato dalla polizia giordana, mentre l’altro è stato fatto proseguire nel suo viaggio verso Dubai attraverso l’Arabia Saudita, informandone sia le autorità saudite,...