Articoli con tags ‘ faida ’


Luce sull’omicidio di Sergio Cosmai

Nov 10th, 2006 | Categoria: news
Il 18 ottobre scorso la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha spiccato 36 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti affiliati della ’Ndrangheta, implicati in quaranta tra omicidi e tentati omicidi nel territorio di Cosenza avvenuti negli ultimi 30 anni nell’ambito di guerra di mafia tra cosche. Tra i delitti più gravi alla base dell’operazione vi è anche l’omicidio di Sergio Cosmai, direttore del carcere di Cosenza, ucciso il 12 marzo 1985. Ad armare i sicari sarebbe stato il boss Franco Perna, capo dell’omonima cosca, in quanto Cosmai si opponeva ai tentativi della ’Ndrangheta di assumere il controllo della casa circondariale. Secondo quanto riferisce «La Repubblica», ad eseguire l’omicidio furono i fratelli Dario e Nicola Notargiacomo, collaboratori di giustizia dal 1994, autoaccusatisi del delitto ma non condannati in quanto precedentemente assolti in via definitiva per lo stesso reato. Per questo motivo il Procuratore aggiunto di Catanzaro Mario Spagnuolo ha dedicato l’operazione «alla memoria di Sergio Cosmai, servitore dello Stato ucciso dalla ’Ndrangheta nell’adempimento del suo dovere, sul cui omicidio, oggi, viene fatta piena luce».


Lotta senza quartiere

Gen 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Cinque omicidi nel centro di Napoli: da una parte la c.d. Alleanza di Secondigliano, dall’altra il boss Misso e i suoi alleati. Secondo gli inquirenti può essere l’inizio di una guerra sanguinosa per il controllo del rione Sanità. Un conflitto che potrebbe cambiare la mappa del potere dei clan Piove il pomeriggio del 30 novembre 2005, quando due uomini in sella a uno scooter di grossa cilindrata aprono il fuoco contro Antonio Colucci. Il corpo dell’uomo si accascia sull’asfalto di una trafficata via Salvator Rosa, strada a ridosso del Vomero, quartiere della “Napoli bene”. Inizia con questo omicidio la storia di quella che gli inquirenti hanno definito “nuova faida” all’ombra del Vesuvio. Una faida di cui si contano cinque vittime a distanza di pochi giorni, dove si parla di “scissionisti” e nuovi clan. Termini già usati per descrivere il mutante tessuto criminale napoletano. Ma dalla mattanza di Secondigliano e Scampia, quartieri della periferia a nord della metropoli macchiati di sangue dal conflitto tra Paolo Di Lauro – oggi in carcere – e i separatisti della sua cosca, sono trascorsi otto mesi e decine di arresti. Ora la geopolitica camorrista avverte la necessità di rigenerarsi. Un cambiamento teso a isolare chi prima...


Una faida antica

Gen 10th, 2005 | Categoria: news
La ’Ndrangheta non dimentica. Il tempo non allevia la sete di vendetta delle famiglie, e le faide vengono portate avanti dai figli degli offesi, dando luogo a scie di sangue lunghe decenni, di cui a volte è difficile rintracciare l’origine. E la vendetta può raggiunge le vittime molti anni dopo il casus belli. È accaduto questa estate a Giuseppe Gioffrè, pensionato calabrese da anni residente in Piemonte, assassinato a colpi di pistola mentre sedeva con la moglie su una panchina a San Mauro Torinese. La matrice mafiosa dell’agguato aveva subito insospettito gli inquirenti, che hanno cercato indizi nel passato dell’uomo visto che il pensionato conduceva una vita tranquilla, lontana da frequentazioni sospette. E dalle indagini è emerso che l’omicidio è stato l’ultimo episodio di una faida scoppiata in un paesino della Calabria, Sant’Eufemia d’Aspromonte, 40 anni fa. Il 9 dicembre scorso le forze dell’ordine hanno arrestato a Sinopoli Stefano Alvaro, figlio del boss latitante Carmine Alvaro, con l’accusa di concorso in omicidio premeditato.