Articoli con tags ‘ evasione fiscale ’


Sicilia: l’evasione fiscale che potrebbe far aumentare il Pil della regione

Mag 15th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Sicilia, regione in coda alle classifiche per quanto riguarda il reddito disponibile alle famiglie, si è rivelata agli occhi di “Riscossione Sicilia”, società che per la regione gestisce la riscossione dei tributi e delle entrate, “uno dei grandi paradisi fiscali europei” come riporta l’articolo di Emanuele Lauria di «Repubblica».  Dall’indagine realizzata compaiono nomi del calibro di Massimo Ciancimino, che avrebbe nascosto al fisco 59 milioni di euro, mentre Faustino Giacchetto, manager che sta già affrontando un processo per truffa e altri reati, ne avrebbe nascosti 14 milioni. All’undicesimo posto della lista c’è anche la Regione Sicilia di Crocetta, con 35 milioni di euro. Ci sono però anche prestanome che risulterebbero collegati al riciclaggio. Nel suo articolo, Emanuele Lauria riporta inoltre i nomi di esponenti di gruppi parlamentari emersi dal dossier di “Riscossione Sicilia”: Rudy Maira, ex capogruppo del Pid all’Ars,  avrebbe eluso 5 milioni di euro; Gianni Lapis, ex tributista, accusato di essere uno dei prestanomi di Ciancimino padre, avrebbe evaso 700mila euro; Alberto Acierno, ex deputato  nazionale e per la regione Sicilia, avrebbe sottratto al fisco un milione di euro. Aerei da 12 milione di euro, yatch dal valore di tre milioni, cabinati che valgono quattro milioni,  sono cifre che sommate condurrebbero la Sicilia...


La delinquenza fiscale

Apr 24th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Alcuni giorni fa, il tema dell’evasione fiscale è tornato ancora alla ribalta mediatica, dopo che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aveva dichiarato che ci vuole una (buona) volontà politica per combatterla, cominciando ad incrociare i dati forniti all’Agenzia delle Entrate, sfruttando le tecnologie, senza bisogno di altre norme. Sul punto vale la pena di fare due considerazioni, perché nel mondo della “criminalità degli affari”, le evasioni (in Italia, la stima della Confcommercio relativa al 2013 è di circa 180 miliardi di euro) e le frodi fiscali non presentano soltanto una rilevanza quantitativa particolare, ma assumono, come alcune indagini di polizia recenti hanno messo in evidenza forme talmente complesse e sofisticate che la realtà supera ogni immaginazione. La diffusione di questi due illeciti, solitamente indicati nella letteratura criminologica con l’unica espressione di “violazioni fiscali”, trae origine da una spaccatura tra il sistema sociale e il consenso che appare insanabile e trova la sua spiegazione più semplicistica nell’affermazione che il “fisco è un nemico personale per il cittadino”. Ora, non c’è dubbio, che la frode fiscale sia generata, innanzitutto, da una reazione psicologica di “resistenza all’imposta”, che è direttamente proporzionale al livello della pressione tributaria (nel nostro Paese è, come noto,...


L’affaire Vaxevanis, incarcerato l’Assange greco

Ott 30th, 2012 | Categoria: news
di Matteo Zola
Si chiama Costas Vaxevanis, è un giornalista greco, ha pubblicato sulla sua rivista Hot Doc una lista di evasori fiscali eccellenti. E’ la cosiddetta “lista Lagarde”, un elenco di 2059 presunti evasori, possessori greci e ciprioti di conti correnti sulla banca britannica Hsbc. Il processo comincia oggi ma ieri è stato arrestato e poi rilasciato quasi subito per “aver violato la privacy” di chi era su quell’elenco. Scrive la giornalista Margherita Dean da Atene che la lista “seppur arrivata in Grecia per via diplomatica, ben 18 mesi fa, è ‘scomparsa’ nei cassetti dei due ministri delle finanze succedutisi da allora: Evanghelos Venizelos e Ghiorgos Papakonstantinou”. L’elenco di detentori di conti off-shore illegali arrivò al governo di Atene direttamente da Parigi ma non fu reso pubblico: tra i nomi “amici di amici”, politici e imprenditori, tra cui spicca il nome di Voulgarakis, già ministro di Nea Dimocratia. In un’intervista, pubblicata su La Stampa, a firma di Tonia Mastrobuoni, il giornalista dichiara: “In Grecia ci sono persone che ormai mangiano i rifiuti e altre che hanno conti illegali all’estero. E negli ultimi due anni tutti i governi si sono sempre comportati come se quell’elenco non esistesse, hanno detto bugie e a noi non è...


Finanziaria 2007, destinazione paradiso (fiscale)

Nov 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Imbastire rapporti commerciali fittizi o irregolari con imprese residenti nei paradisi fiscali serve a frodare il fisco italiano e a costituire all’estero riserve occulte. Per questo motivo la legge favoriva i controlli dell’Agenzia delle entrare su tali relazioni commerciali. Ma la prima finanziaria varata dal centrosinistra nel dicembre 2006 ha incredibilmente cambiato le carte in tavola Una norma che favorisce l’evasione fiscale e la costituzione di fondi neri all’estero scritta nella finanziaria 2007? Impossibile, penserete: la lotta ai furbetti della dichiarazione dei redditi è uno dei punti cardine del programma di governo della maggioranza di centrosinistra eletta nel 2006. Invece esiste, nascosta tra altre mille disposizioni, rilevabile solo da esperti della materia. Sembra quasi innocua, perché si limita a cancellare poche parole di un’altra leggina, ma non è così, perché quel tratto di penna ha spalancato una porta a tutti coloro che vogliano frodare le casse dell’erario passando per i paradisi fiscali. Per capirci qualcosa bisogna orientarsi tra i 1.364 commi dell’articolo unico che costituiscono la legge finanziaria 296 del 27 dicembre 2006 e le norme del Tuir (testo unico imposte sui redditi, dpr. 917/1986). Il discorso non è semplice, ma seguiteci, ché ne vale la pena.     Per chi non crede che...