Articoli con tags ‘ Eta ’


Saviano: «Eta organizzazione paramafiosa»

Set 10th, 2009 | Categoria: news
Roberto Saviano, autore del best-seller “Gomorra”, durante una conferenza a Santander, nel nord della Spagna, ha duramente criticato l’Eta, l’organizzazione terroristica basca che proprio quest’anno ha “celebrato” 50 anni di attività con una serie di attentati sanguinosi. Saviano avrebbe definito l’Eta una organizzazione «paramafiosa», dedita al traffico di stupefacenti, in particolare cocaina fornita da guerriglieri colombiani delle Farc e rivenduta alla camorra napoletana in cambi di armi. L’Eta «agirebbe come una organizzazione mafiosa che si giustifica politicamente, presentandosi come una organizzazione morale che non tollera la droga». Quanto affermato da Saviano emergerebbe da inchieste condotte fin dagli anni 90 dalla polizia italiana.


L’unica via, rinunciare alla violenza. Intervista a Gorka Landaburu

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Il giornalista basco Gorka Landáburu, figlio del vicepresidente del governo basco in esilio a Parigi sotto il franchismo, è oggi direttore del settimanale spagnolo «Cambio 16». Landáburu ha subìto un attentato dell’Eta nel 2001, quando l’esplosione di un pacco-bomba gli ha fatto perdere la vista dall’occhio sinistro, il pollice della mano destra e tre falangi superiori della sinistra. Con grande coraggio, è rimasto nei Paesi Baschi. E ha continuato il suo mestiere di giornalista pronto a denunciare la violenza, il sopruso e l’illegalità, anche a nome di coloro ai quali è stato impedito di farlo. (altro…)


Una nuova stagione di lotta armata

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Lo scorso giugno decine di migliaia di persone sono sfilate a Bilbao, nei Paesi Baschi, in un corteo di denuncia della violenza e di solidarietà per l’ispettore di polizia Eduardo Puelles García, capo di un’unità antiterrorismo assassinato il 19 dello stesso mese con un’autobomba ad Arrigorriaga. L’attentato viene attribuito all’Eta (Euskadi Ta Askatasuna, Paese basco e libertà), gruppo terroristico separatista basco duramente colpito dagli arresti di cinque suoi capi, ad opera delle forze di sicurezza francesi, in poco più di un anno. L’omicidio dell’ispettore spagnolo –  avvenuto lo stesso giorno in cui, 22 anni fa, una bomba dei separatisti baschi causò 21 morti e 45 feriti in un supermercato della catena Hipercor a Barcellona – dimostra però come l’Eta, pur decimata, sia ancora pericolosamente attiva e determinata nei suoi fini. L’attentato fa seguito al risultato delle elezioni di marzo nei Paesi Baschi. Dopo quasi trent’anni di supremazia del partito nazionalista basco (Pnv), alla guida del governo regionale è ora subentrato il leader socialista Patxi López, primo presidente del parlamento basco non nazionalista. Il tutto anche a causa dell’esclusione dalle liste – imposta dalla Corte Suprema spagnola – di due formazioni della sinistra abertzale basca indipendentista. L’Eta ha così subito dichiarato che la...


Il dialogo è una milonga. Intervista ad Adolfo Munoz

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
«All’estero molti hanno una foto truccata di Zapatero e del suo governo». Non è tenero col governo di Madrid Adolfo Muñoz, detto “Txiki”, segretario generale di Ela che, col 40% degli iscritti, è il maggiore sindacato basco. Prima di affrontare la “questione basca” a Muñoz preme chiarire la questione sociale. «L’essenza della politica attuale è la stessa di Aznar e prima ancora di Gonzales: tutto e tutti al servizio del capitale. A cominciare dalla flessibilità sul lavoro e per finire all’occupazione fatta sempre di più di lavoro precario con una disoccupazione aumentata di quasi il 6% nel 2008». (altro…)


Eta, tra dialogo e bombe

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Euskadi conta circa 3 milioni di residenti, dei quali circa mezzo milione vive nella parte francese, chiamata Iparralde. Le radici del popolo basco sono ignote. Alcuni studiosi ne trovano traccia nel Neolitico. Pur entrati in contatto con altre popolazioni, i baschi non hanno mai perduto la loro identità quando subirono il dominio dell’Impero romano o soffrirono le invasioni, tra gli altri, di Svevi, Vandali, Franchi, Visigoti e Musulmani e, infine, delle truppe della Spagna e Francia che, tracciando i confini sui Pirenei, inevitabilmente li separarono. Nel 1876, la corona spagnola cercò di assimilarli eliminando i fueros, le storiche leggi che regolavano la loro vita. Nel breve periodo repubblicano fu loro riconosciuta una parziale autonomia, subito stroncata dopo la vittoria dei franchisti, che inaugurò il periodo più buio della storia basca. Proprio in Euskadi, nacque il movimento Egin, determinato a resistere al fascismo contro l’inerzia e il disfattismo dei partiti spagnoli di sinistra i cui dirigenti, così come quelli del moderato Pnv, erano rifugiati all’estero. Nel 1958, fu fondata Eta, che operò, con i suoi quattro fronti (politico, militare, sociale e culturale), per risvegliare la coscienza nazionale basca, stimolando la ripresa della lotta anche da parte di frange antifasciste spagnole. Dopo...


La questione basca: il muro e la vergogna

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Lo scorso 30 luglio due agenti della Guardia Civil sono rimasti uccisi a Maiorca in un attentato dell’Eta. Il giorno prima, a Burgos, un’esplosione nei pressi della sede della polizia madrilena ha ferito 65 persone. Il sangue torna a scorrere nel nome della “questione basca”. Che non può essere ridotta alla contraddizione democrazia-terrorismo (altro…)