Articoli con tags ‘ estorsione ’


Le ‘Pagine gialle’ dell’estorsione. Nel casertano 10 arresti

Giu 5th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Avevano composto un vero e proprio campionario dell’estorsione. In mano, avevano le Pagine Gialle del racket: 350 esercizi commerciali sparsi nel casertano a cui avanzare richieste di pizzo. Operava così, in maniera capillare, quasi assoluta, una banda di dieci persone considerata affiliata agli Schiavone e fermata questa mattina dai Carabinieri. Gli inquirenti hanno fatto scattare le manette ai polso dei dieci dopo un’operazione condotta a Santa Maria Capua a Vetere. Di questi, 7 sono finiti in carcere e 3 ai domiciliari. A loro vengono contestati reati che vanno dall’associazione a delinquere di tipo mafioso fino all’estorsione, passando dalla detenzione e porto di armi e alla detenzione e spaccio di stupefacenti. Le indagini sono partite nel 2013 e hanno abbracciato un periodo di tempo che va fino a settembre 2014. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del tribunale di Napoli su richiesta Procura Antimafia partenopea. Tra i destinatari degli arresti figura anche Omar Schiavone, 26 anni, nipote di “Sandokan”. I carabinieri hanno individuato e sequestrato, nell’agenzia pubblicitaria ADV Service di San Marcellino (Caserta), riconducibile a uno degli arrestati, Raffaele Biondino, detto Lello, alcune liste manoscritte con i nomi di circa 300 commercianti che hanno consentito agli inquirenti di ricostruire l’entità dell’attività...


“Mai più soli”, un volume sulle vittime di usura ed estorsione

Apr 28th, 2015 | Categoria: news
Oggi, 28 aprile, l’Università Magna Grecia di Catanzaro ha ospitato la presentazione del volume “Mai più soli. Le vittime d’estorsione e d’usura bel procedimento penale”, che racchiude gli atti del convegno tenutosi a Napoli il 16 giugno del 2014 sul tema “Le vittime di estorsione e di usura nel procedimento penale”. Il libro è stato curato dalla Federazione antiracket italiana, primo di una collana – composta da tre volumi – edita da Rubbettino e inerente alle tematiche delle estorsioni, del racket e dell’associazionismo a sostegno delle vittime; “Mai più soli” è stato realizzato da Tano Grasso (con uno scritto del presidente del Senato, Pietro Grasso), presidente onorario della Fai, che ha focalizzato la sua attenzione sulle vittime e sulla vicinanza delle associazioni nel corso della fase procedimentale. «Le problematiche che riguardano la vittima di racket – ha spiegato Grasso – sono molte e l’associazione dalla denuncia fino alla fine del processo sta loro vicino proprio per sostenerle in un periodo molto complicato. I risultati della Fai negli anni sono stati importanti. Certo, se guardiamo la Calabria non sono come in altre regioni, ma la presenza è importante». Giuseppe Scandurra, presidente della Fai, ha sottolineato che il ruolo della Federazione è anche quello di...


Sequestrati beni per un milione di euro a Giuseppe Arduino

Mar 20th, 2015 | Categoria: news
Giuseppe Arduino era già stato arrestato nel 2011, nel contesto dell’operazione “Araba Fenice”, per associazione mafiosa finalizzata all’estorsione. Gli era stato contestato di aver cooperato nell’attività con i boss Cesare Lupo e Antonino Sacco della famiglia Brancaccio. Chiedeva il pizzo agli imprenditori minacciando, estorcendo denaro ed esternando la propria appartenenza a Cosa Nostra. I soldi estorti venivano poi destinati anche alle famiglie dei detenuti, per esempio dei Graviano, al 41bis ormai da anni. Insieme a Sacco, Arduino era già stato condannato in primo grado a 16 anni: proprio perché entrambi erano considerati nuovi capi e più fidati collaboratori dei boss Giuseppe e Filippo Graviano. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha proceduto al sequestro di beni mobili e immobili per un valore intorno al milione di euro. Nel provvedimento di sequestro dei giudici Saguto, Licata e Chiaramente si legge: “ad avviso del collegio sussistono allo stato fondati motivi per ritenere che i beni possano essere di origine illecita”.


Valle d’Aosta, “l’isola felice” bersaglio della ‘ndrangheta

Dic 21st, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
‘Ndrangheta in Valle d’Aosta. La Procura di Aosta, in collaborazione con il reparto operativo dei Carabinieri di Aosta, la Procura di Bologna e la Direzione distrettuale antimafia di Torino ha acceso i riflettori su due tentavi di estorsione ai danni di altrettanti imprenditori residenti ad Aosta ma originari di San Giorgio Morgeto. Si tratta di Giuseppe Tropiano e Luigi Monteleone: il primo è impegnato nel settore dell’edilizia (è titolare dell’appalto per la ristrutturazione dell’ex Residence “Mont Blanc”, imponente complesso sito ad Aosta), mentre il secondo si occupa del recupero archeologico. I fermi – spiccati dalla Dda di Torino – riguardano: Giuseppe Facchinieri e Guseppe Chemi, entrambi classe 1960, nati rispettivamente a Cittanova e a Taurianova (in provincia di Reggio Calabria) e residenti il primo a Marzabotto e il secondo a Castel d’Aiano; Michele Raso, classe 1962 di Cinquefrondi e Roberto Raffa, nato a San Giorgio Morgeto nel 1975 ma residente ad Aosta. «Le indagini – ha spiegato in conferenza stampa Sandro Ausiello, procuratore aggiunto della Procura di Torino – sono iniziate su impulso della Procura di Aosta che aveva seguito gli episodi di estorsione ai danni di Tropiano. Il soggetto, sotto tiro da maggio, ha in realtà denunciato a settembre, senza fornirci...


Cosa nostra, arresti made in Usa

Gen 21st, 2011 | Categoria: news
Una maxi retata oltreoceano ha inferto un duro colpo a Cosa nostra, colpendo tutte e sette le grandi famiglie mafiose della costa atlantica. L’Fbi ha arrestato oltre 110 persone tra i quali spiccano i 91 membri appartenenti alle famiglie Gambino, Genovese, Colombo, Bonanno e Lucchese che vantavano il dominio su New York; a queste si aggiungono i De Cavalcante in New Jersey e i Patriarca, famiglia che da sempre controlla il Rhode Island. Diversi i reati a loro imputati: omicidio, estorsione, racket, gioco d’azzardo, incendi dolosi, strozzinaggio nelle industrie cementizia e portuale, traffico di droga. Tuttavia si tratta di attività di matrice americana senza ramificazioni in Italia. È dunque una casualità il fatto che una delle persone coinvolte nella maxiretata sia stata arrestata in Sicilia, a Siracusa: si tratta del 31enne Walter Samperi, affiliato al clan Colombo e accusato di attività estorsiva commessa tra il 2004 e il 2010 nella Grande Mela. Della famiglia Colombo sono state arrestati anche il capo – Andrew Russo – il suo vice e il consigliere. In manette anche il capo della famiglia Patriarca, l’ultra ottuagenario Luigi Manocchio e “re” delle estorsioni. «Questi arresti – ha commentato il ministro della Giustizia newyorkese – segnano un importante passo...


ALTAMURA, SI CERCA L’IMPRENDITORE ANTIRACKET SCOMPARSO A NATALE

Dic 29th, 2010 | Categoria: news
Non si hanno più notizie di lui dal giorno di Natale. Francesco Dipalo, 47 anni, titolare di un’azienda di idrosanitari vicino a Matera, ha fatto perdere le tracce di sé: a dare l’allarme la moglie, Laura Lorusso, la quale si appella alla cittadinanza: «Se qualcuno ha delle notizie si metta subito in contatto con le forze dell’ordine». L’imprenditore di Altamura era stato vittima – dal 2001 al 2003 – del racket delle estorsioni, che aveva coraggiosamente denunciato garantendo alla giustizia coloro che gli imponevano il pizzo. Da allora però la vita di Francesco Dipalo e della sua famiglia è stata stravolta: vittime di atti intimidatori presso la propria abitazione e la propria azienda, sono stati inseriti nel Programma Speciale di Protezione. Una vita difficile, blindata, passata in solitudine, in clandestinità; Dipalo aveva lamentato la scarsa presenza dello Stato, spiegando di sentirsi vittima «non solo del racket delle estorsioni ma anche di un sistema che non tutela chi denuncia i propri aguzzini». Per protesta l’uomo, nel dicembre 2008, si allontanò da Altamura senza avvisare nemmeno la propria moglie, per fare ritorno a casa dopo cinque giorni. Un episodio dunque che potrebbe costituire un precedente rispetto a quanto sta accadendo in questi giorni: l’imprenditore risulta...


Omertà lombarda

Dic 16th, 2010 | Categoria: news
Nonostante i fenomeni di estorsione e usura continuino a verificarsi in Lombardia, le vittime non denunciano i loro “cravattai”. A lanciare il grido d’allarme il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, la quale ha aggiunto che il dato che non stiano pervenendo denunce «è un fatto sintomatico e ne prenderemo atto. Non possiamo immaginare che, dopo l’operazione Crimine, i fenomeni di estorsione e usura siano stati eliminati, anche perché essi esistono e li stiamo monitorando continuamente». Una situazione che assume significati ancora più preoccupanti se si pensa che «dalle associazioni di categoria non pervengono denunce relative ai fenomeni estorsivi – come avvenuto per esempio a Palermo – e se la si contestualizza nel momento di crisi che stiamo vivendo». Tali aspetti sono emersi nel corso della conferenza stampa indetta dalle Procure di Milano e Reggio Calabria: alla presenza dei loro rispettivi procuratori – Ilda Boccassini, per l’appunto, e Giuseppe Pignatone – è stato reso noto che oggi la Dda lombarda inoltrerà la richiesta di giudizio immediato per 174 delle oltre 300 persone arrestate lo scorso 13 luglio nell’ambito dell’operazione Crimine, saltando così la fase dell’udienza preliminare. La parte dell’inchiesta coordinata dalla Dda reggina sarà invece chiusa a gennaio: «Il ramo reggino è più...


Bari: 92 arresti tra uomini di clan rivali

Nov 5th, 2010 | Categoria: news
In ginocchio i clan Di Cosola e Stramaglia, che da anni si contendono il dominio di Bari e dei comuni limitrofi. Questa notte gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati da Fausto Lamparelli, hanno fatto scattare le manette ai polsi di 92 presunti affiliati ai due clan mafiosi: tra i nomi spiccano quelli del boss Antonio Di Cosola (il provvedimento gli è stato notificato in carcere, in quanto già detenuto), Michele Stramaglia e Guseppe Barbetta. Associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (ne sono stati sequestrati 40 chili), estorsione ai danni di imprenditori edili e di proprietari di frantoi oleari, ma anche diversi episodi di sangue, tra cui l’omicidio nel 2008 di Martino Salatino, presunto affiliato al clan Stramaglia: questi i reati per i quali la magistratura barese ha emesso le 92 ordinanze di custodia cautelare. Duante le operazioni sono state sequestrate anche numerose armi: pistole e due mitragliatori Kalashnikov. Il provvedimento restrittivo è firmato da Giuseppe De Benedictis, gip del tribunale di Bari, a seguito delle richieste avanzate dai pm inquirenti della Dda Desirè Digeronimo, Elisabetta Pugliese e Francesca Romana Pirrelli. L’operazione anti-mafia, denominata “Hinterland” poiché i due clan avevano esteso le rispettive...


Palermo, estorsori arrestati grazie all’aiuto delle vittime

Ott 27th, 2010 | Categoria: news
Questa volta il merito è anche dei cittadini. I commercianti di Palermo non si sono fatti intimorire e hanno confermato le estorsioni. In carcere sono così finiti Sandro Di Fiore, 33 anni, Gioacchino Intravaia, detto «Sifilitico», 57 anni, Giovanni Sammarco, detto «Enzo», 51 anni, e Domenico Giordano, 54 anni. I quattro, boss dei clan di Resuttana, Tommaso Natale e Partanna Mondello, sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione. Le ndagini hanno preso il via dalla testimonianza dei collaboratori di giustizia. Tra questi Salvatore Giordano, neo pentito della cosca Resuttana di Palermo che da mesi collabora con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Salvatore Giordano ha fatto arrestare il fratello Domenico che, approdato al crimine partendo dal mestiere di pescivendolo, è accusato di essere il referente mafioso nella zona di Partanna Mondello e dello Zen e di aver intrattenuto rapporti con diversi esponenti di Cosa nostra, tra cui Giovanni Cusimano e Francesco Franzese. Come Giordano, mafioso pescivendolo, anche Sandro di Fiore – che per anni ha svolto il mestiere di fioraio – è stato incastrato da un pentito, Manuel Pasta. Gli investigatori però sottolineano il fondamentale ruolo delle vittime del pizzo. Grazie alla loro collaborazione, e all’ammissione di...


Con il pugno duro. E l’altro aperto

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Davide Mazzesi
La tolleranza verso i coltivatori di kif negli ultimi anni è diminuita: molte le azioni di polizia, alcune in grande stile. I contadini denunciano un incremento dei tentativi di estorsione da parte degli agenti che adesso, forti del fatto che il Governo ha lanciato la “hamla”, sempre più sfacciatamente chiedono soldi per chiudere un occhio (altro…)