Articoli con tags ‘ elezioni ’


Il watergate bulgaro e le elezioni

Mag 10th, 2013 | Categoria: articoli
E in Bulgaria si torna alle urne. Domenica 12 maggio si dovranno eleggere i 240 deputati del parlamento monocamerale. Queste elezioni anticipate sono il risultato delle improvvise dimissione dell’ex premier Boyko Borisov, avvenute il 20 febbraio scorso mentre il paese era attraversato da un’ondata di protesta. Il rincaro delle bollette elettriche era stata la miccia che aveva acceso una protesta presto diventata politica. Le dimissioni di Borisov, tuttavia, non hanno placato gli animi. La Bulgaria è il paese pià povero dell’Unione Europea, nonché il più corrotto. Le relazioni tra Boyko Borisov e la mafia bulgara sono ormai un segreto di pulcinella, e le intercettazioni pubblicate recentemente sui giornali locali non fanno che confermare i torbidi di Borissov. Il 26 aprile scorso il procuratore capo di Sofia, Nikolay Kokinov, si è dimesso dal suo incarico dopo che era stata diffusa una conversazione telefonica tra lui, l’ex ministro dell’Agricoltura, Miroslav Naydenov, e l’ex primo ministro Boyko Borissov. Si parlava di corruzione e uso improprio di fondi europei. Ma chi ha ordinato l’intercettazione? Non la magistratura, l’unica che ne ha il potere. Si tratta quindi di intercettazioni illecite che arrivano, chissà come, ai giornali. Secondo alcuni solo il ministero degli Interni, guidato da Tzvetan Tzvetanov,...


Bulgaria, il nuovo presidente burattino

Nov 4th, 2011 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
Si sono chiuse da pochi giorni le urne in Bulgaria per un election day che vedeva il voto amministrativo associato a quello per il Presidente della Repubblica che, in Bulgaria, è eletto dai cittadini ma che, nei fatti, detiene pochissimi poteri. Il risultato era scontato e le previsioni sono state rispettate in pieno. Il candidato del partito conservatore al governo Gerb (acronimo di Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria), Rossen Plevneliev, 47 anni, ha vinto il ballottaggio con il 54% dei voti, mentre il suo rivale coetaneo, l’ex ministro degli esteri Ivaylo Kalfin, appoggiato dal Partito socialista bulgaro (Bsp), è arrivato al 45%. Il burattino di Borissov Plevneliev proviene dal mondo dell’impresa. E’ stato nominato ministro dei Lavori pubblici dal premier Boyko Borisov come esperto, senza aver mai partecipato ad una competizione elettorale. La sua vittoria segna la fine dell’era del socialista Gheorghi Parvanov, ex collaboratore della Darjavna Sigurnost, i famigerati sevizi segreti del regime comunista di Todor Zhivkov, che per due mandati, dieci anni di seguito, ha guidato il Paese come capo dello Stato. Il suo erede Plevneliev, imprenditore di successo nell’edilizia, ha scarsa esperienza politica, appena due anni. Nel 2009 è stato nominato...


Elezioni e scommesse: la camorra padrona

Ott 20th, 2010 | Categoria: articoli
di Nello Trocchia
Le mani sulle elezioni, il controllo delle scommesse, la gestione del traffico di droga, una rete capace di strozzare imprese e compromettere il futuro di territori senza democrazia. Sullo sfondo un patto federativo per rinsaldare alleanze e condividere progetti e dinamiche criminali. E’ lo scenario che emerge dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli (coordinata dall’aggiunto Rosario Cantelmo, pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa) che ha portato a 22 fermi, eseguiti da oltre 160 carabinieri, tra le province di Roma, Salerno, Avellino e Bologna, oltre che in quella partenopea. Tra gli arrestati 5 donne, una è Nicoletta Romano, avvocata del Foro di Torre Annunziata, reato contestato usura. L’operazione, denominata Golden Goal, ha colpito i clan camorristici D’Alessandro, egemone  a Castellammare di Stabia, gli Afeltra-Di Martino, operanti a Gragnano, Lettere, Pimonte e Agerola. Clan che, secondo le indagini, si erano federati, uniti in un patto per allargare l’egemonia nei territori di appartenenza. Dall’inchiesta emerge l’interferenza dei gruppi criminali nelle elezioni amministrative a Gragnano del giugno 2009, altro che democrazia e voto libero. Voto di camorra. Fabio Di Martino, figlio del capo-clan Leonardo, “ ha condizionato – ...


Scontro tra Pisanu e le Prefetture

Ott 13th, 2010 | Categoria: articoli
“Le liste amministrative sono piene di gente indegna”, parola di Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia. Lo scorso 12 ottobre, Pisanu ha detto ciò che rischiava di passare sotto silenzio: le liste delle ultime amministrative sono “piene di persone che non sono certo degne di rappresentare nessuno”. Nulla di nuovo dunque, nonostante l’approvazione lo scorso 3 aprile 2007 del Codice di autoregolamentazione per le elezioni. Una sorta di “setaccio” che avrebbe dovuto impegnare i partiti a non candidare le persone con precedenti pregiudizievoli. L’articolo 1 del Codice recita infatti testualmente: “I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice si impegnano a non presentare come candidati alle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso un giudizio (…), una misura cautelare (…) o che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive”. Il codice, approvato dopo un iter faticoso in Commissione, è rimasto di fatto inattuato. Un dato su cui la Commissione ha interpellato le Prefetture, per verificare l’accaduto. Senza ottenere però la necessaria collaborazione, motivo per cui Pisanu ha tuonato dai giornali: “Se non arrivano...


Angela Napoli:«in Calabria liste inquinate, non voto»

Mar 10th, 2010 | Categoria: news
L’onorevole Angela Napoli, del Popolo delle libertà, membro della commissione antimafia da sempre schierata senza vincoli di partito sul fronte della lotta alle mafie e in particolare alla ’ndrangheta, lo scorso 1° marzo ha dichiarato che alle prossime elezioni regionali si asterrà dal voto perchè le liste di tutti gli schieramenti sono inquinati dalla presenza di candidature quanto meno discutibili: «Scorrendo i nominativi di numerosi candidati interni alle liste elettorali mi sono convinta che i promotori delle liste stesse avranno ritenuto le mie costanti denunzie miranti ad ottenere “pulizia”, rispettosa dell’etica e della morale, fossero dettate dalla voglia di mera pubblicità personale e ancora di più dalla voglia di togliermi qualche sassolino dalle scarpe. (…) Ho atteso pazientemente la pubblicazione delle liste con la speranza di non dover deludere qualche colonnello romano di An che mi aveva additata come inutile Cassandra. (…) La speranza è immediatamente svanita con la lettura ufficiale delle liste. Non intendo fare nomi non perché preoccupata da possibili querele, ma certa che il mio elenco sarebbe troppo esteso e derivante da una concezione etica e morale della politica sicuramente diversa da quella di coloro che hanno valutato le candidature». Ai primi di marzo le agenzie di...


Libera Piemonte, 10 proposte per un buon governo

Feb 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
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Il prezzo dell’informazione

Set 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2009 “I Siciliani” di Giuseppe Fava riescono a salvarsi dai sigilli grazie ad una sottoscrizione pubblica. Il tribunale di Napoli condanna alcuni camorristi per le intimidazioni al giornalista Capezzuto. Purtroppo però, per ogni vittoria dell’informazione, si contano a decine i casi di giornalisti minacciati. Soprattutto al sud Italia. L’osservatorio Ossigeno di Fnsi e Odg ne propone una fotografia dettagliata (altro…)


Mafia? Che significa?

Giu 10th, 2001 | Categoria: editoriali
Le elezioni politiche sono ormai alle nostre spalle e con esse — è lecito sperare — gli slogan semplificatori. È, dunque, tempo di ragionare sui nuovi scenari istituzionali, sulla natura dei cambiamenti intervenuti, sui rischi che s’intravedono con riferimento alla questione mafia e criminalità organizzata. Ci ragioneremo nei prossimi mesi. Ma alcuni spunti sono sin d’ora possibili. Giorni fa, parlando in ricordo di Giovanni Falcone, Luigi Ciotti ha espresso inquietudine per il fatto che in Sicilia ben 61 seggi su 61 siano stati conquistati dalla Casa delle libertà. C’è chi se ne è adontato, considerando quelle dichiarazioni un imprudente attacco politico. Non è così. È, piuttosto, la realistica preoccupazione di chi conosce l’intreccio tra mafia e sistema politico e i pericoli connessi con l’affermarsi di un sistema di potere omogeneo e chiuso in se stesso. È una storia che il nostro paese ha già conosciuto. “Cosa Nostra — scrive Salvatore Lupo nella sua Storia della mafia — non è un partito, non ottiene il consenso per se stessa. Questo riporta la palla nel campo della politica, alle opinioni, agli scambi materiali e simbolici. Ad esempio nel successo di Forza Italia a Palermo alle elezioni politiche del 1994, ad appena pochi mesi dalla...