Articoli con tags ‘ el chapo ’


Messico, si accende la lotta tra il cartello di Sinaloa e quello dei Beltran Leyva

Ott 17th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Sono stati diversi, anche nell’anno che volge al termine, i “luogotenenti” (e gregari) dei vari cartelli di narcos messicani arrestati o morti in conflitti a fuoco con la polizia. All’appello, all’inizio dell’anno, mancava la cattura dell’imprendibile Joacquin Guzman Loera, detto El Chapo (per la sua bassa statura), capo del cartello di Sinaloa. La sua latitanza è terminata l’8 gennaio dopo la rocambolesca evasione, l’11 luglio 2015, attraverso un tunnel scavato dall’esterno, dal carcere di massima sicurezza di Almoloya. El Chapo (nella foto), in realtà, era stato protagonista di altre spettacolari evasioni, a partire da quella, anni prima, dal carcere (sempre di massima sicurezza!) di Puente Grande (Jalisco) a bordo di un autocarro che trasportava biancheria in una lavanderia. Al termine di una lunga latitanza e di polemiche sulla presunte protezioni politiche di cui avrebbe goduto il capo dei narcotrafficanti, El Chapo era stato nuovamente catturato il 22 febbraio 2014, a Mazatlan, nell’albergo Miramar, con un’operazione esemplare condotta da un gruppo di marines della Marina Militare e con l’ausilio di personale della Dea. Ora che El Chapo è in attesa della estradizione richiesta dalle autorità americane, lo scenario criminale messicano, sempre più frazionato, è punteggiato da cartelli e gruppi minori in...


L’ultimo narcos: epopea e segreti del Chapo Guzmán (terza parte)

Feb 5th, 2016 | Categoria: articoli
di Fabrizio Lorusso
Capitolo 5. Triangolo: Kate del Castillo, Sean Penn e “El Chapo” Guzmán A poche ore dall’arresto di Guzmán la procuratrice Arely Gómez ha dichiarato che l’intenzione del capo di girare un film autobiografico e proprio i suoi contatti con attori e produttori avevano permesso alle autorità di trovarlo, anche se le indagini duravano comunque da sei mesi. Su tutta la vicenda ad oggi restano più domande che risposte. Il 2 ottobre 2015 l’attore Sean Penn e l’attrice Kate del Castillo, che ha stabilito il contatto tramite gli avvocati del capo, hanno fatto visita a Joaquín Guzmán Loera in una delle sue proprietà sperdute nella sierra tra il Durango e il Sinaloa e hanno passato la serata con lui, con le sue guardie del corpo e i suoi figli. Tequila e tacos a volontà. E anche qualche chiacchiera, giustamente. Nel gennaio 2012 del Castillo pubblicò un tweet che diventò virale e polemico perché l’attrice affermava, provocatoriamente, di avere più fiducia nel Chapo Guzmán che nel governo messicano. Pare che il boss, che presumibilmente ha avuto diciotto figli con sette mogli e amanti diverse, sia avvezzo ai messaggini di testo e alle donne, quando è in libertà e quando è recluso. Inoltre l’idea del film...


L’ultimo narcos: epopea e segreti del Chapo Guzmán (seconda parte)

Feb 4th, 2016 | Categoria: articoli
di Fabrizio Lorusso
Seconda parte della storia di ‪#‎elChapo‬ Guzmán, curata da Fabrizio Lorusso. Le origini, i segreti, i mille tentacoli di un uomo che comanda le rotte del narcotraffico messicano grazie anche alla complicità di una politica pesantemente concussa Leggi la prima parte Capitolo 3. La terza cattura “Burla e sfida”, furono le parole usate da Peña dopo la fuga di luglio. La sua credibilità cadde in picchiata, il mito del narcos Guzmán si consolidava. Invece la sera di venerdì 8, in attesa di una risalita negli indici di gradimento, il presidente appare raggiante di fronte alle telecamere. Declama sorridente la riacquisita solidità di quelle stesse istituzioni che, pochi mesi prima, s’erano mostrate porose e corrotte nel custodire e lasciar scappare il jefe de jefes. Certo, adesso i complimenti veri vanno alla Marina, probabilmente l’apparato meno corrotto e più efficiente nel Messico della narcoguerra, ma vengono profusi altresì elogi e complimenti a tutte le istituzioni e in generale a presunti miglioramenti nello stato di diritto. Peña s’è vantato dei 98 arresti compiuti dei 122 “obiettivi criminali” prioritari nel Paese. L’opinione pubblica invece si chiede come mai i mercati delle droghe illecite siano fiorenti come mai prima e la violenza di omicidi, sparizioni forzate e sequestri di persona non...


L’ultimo narcos: epopea e segreti del Chapo Guzmán (prima parte)

Feb 3rd, 2016 | Categoria: articoli
di Fabrizio Lorusso
A partire da oggi, e per tre giorni, pubblichiamo, a puntate, la storia di el Chapo Guzmán, curata da Fabrizio Lorusso.  “A cosa starà pensando El Chapo?” Questa semplice domanda, contenuta in un tweet del giornalista messicano Diego Enrique Osorno diventa virale la sera dell’8 gennaio. Sono passate poche ore dalla cattura, la terza, del narcotrafficante più ricercato al mondo, Joaquín Archivaldo Guzmán Loera, capo dell’organizzazione criminale di Sinaloa. Più conosciuto ormai per il suo alias, “El Chapo”, ossia il tozzo o tarchiato, il capo rinchiuso è diventato un numero: prigioniero 3870 del penitenziario di massima sicurezza El Altiplano, prima La Palma. Nel tweet di Osorno è incorporata una delle foto diffuse dalla stampa dopo l’arresto. Guzmán sta seduto al suo posto vicino al finestrino, in canotta, con lo sguardo perso nel vuoto e la testa reclinata sul vetro. Pensoso, con un suo scagnozzo affianco, e provato dopo un risveglio di sparatorie e fuggifuggi. Il cartello di Sinaloa, conosciuto anche come del Pacifico o Federazione, è l’organizzazione criminale più potente del continente americano e probabilmente del mondo. Muove la gran parte dell’eroina, della cocaina, della marijuana e delle droghe sintetiche negli Stati Uniti e ha espanso le sue attività illegali nel pregiato...


(Ri)catturato El Chapo, capo dei narcos messicani

Gen 11th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Il 7 gennaio è stato (ri)catturato Joacquin Guzman Loera (El Chapo), il capo indiscusso del più temibile cartello messicano di narcotrafficanti. La “taglia” sulla sua cattura di 5 milioni di dollari da parte degli americani e di 3 milioni dalla autorità messicane, ha avuto gli effetti sperati. L’arresto è avvenuto a Los Mochis (Sinaloa), dopo un violento conflitto a fuoco con i fanti della Marina Militare ai quali, già in passato, sono state affidate operazioni particolarmente complesse tese alla cattura di pericolosi latitanti. Nel conflitto a fuoco sono rimasti uccisi cinque uomini della scorta del narcotrafficante e altri sei sono stati arrestati. Tra questi ultimi anche un altro “pezzo da novanta” del cartello, Orso Ivan Gastelum Cruz (El Cholo), responsabile della organizzazione criminale a Guamuchil ed evaso dal carcere nel 2009. Come il suo “capo” che nel luglio del 2015 aveva lasciato il carcere di massima sicurezza “El Altiplano” da un cunicolo scavato sotto la doccia collegato ad un tunnel realizzato ad alcuni metri di profondità e lungo oltre un chilometro. Colpo durissimo per il presidente della repubblica Pena Nieto che aveva disposto una gigantesca caccia all’uomo e disposto una inchiesta interna al penitenziario che aveva portato, una settimana dopo,...


Fuga El Chapo, insorgono i vescovi messicani: “Presa in giro per i cittadini”

Lug 14th, 2015 | Categoria: news
“La seconda fuga di Joaquin ‘El Chapo’ Guzman, leader del ‘Cartel de Sinaloa’ attraverso un tunnel dal carcere di massima sicurezza, indebolisce ulteriormente la poca fiducia della popolazione nelle autorità federali”. E’ il commento, riportato dall’agenzia vaticana Fides, del Vescovo della diocesi di Irapuato, mons. José de Jesus Martinez Zepeda. Il presule ha poi osservato che “questo caso è una tragedia in più per il Messico, perché tutto ciò che si dice riguardo alla sicurezza e alla serenità del paese svanisce quando uno spacciatore fugge per la seconda volta da un carcere di massima sicurezza, e rappresenta una presa in giro dei cittadini. Dobbiamo lavorare tutti per superare questa crisi di credibilità, di giustizia, di legalità e quindi provare a ricostruire il paese su una solida base di verità, di giustizia e trasparenza”. Per mons. Martinez Zepeda le autorità dovrebbero avere senso etico e di responsabilità, quindi evitare categoricamente i casi di corruzione. La nota pervenuta a Fides segnala anche le dichiarazioni di altri pastori della Chiesa cattolica in Messico riguardo a questo caso eclatante di cui ha parlando tutto il mondo. Mons. Francisco Moreno Barron, vescovo di Tlaxcala, segnala la “fragilità” di questi centri di “massima sicurezza” e richiamo a...