Articoli con tags ‘ Egitto ’


Yemen-Egitto, la via del traffico di organi

Ott 17th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera ormai l’Egitto come un “hub” internazionale per i traffico di organi. Le bande criminali egiziane risultano attive in particolare nello Yemen, paese in cui, a causa del basso tenore di vita, risulta più facile la scelta delle vittime. Secondo le confessioni rese da un trafficante arrestato lo scorso anno, un organo di uno yemenita si acquista sul mercato nero con appena cinquemila dollari. Al momento dell’arresto il suo gruppo criminale aveva trasferito in Egitto circa 400 persone alle quali sono stati tolti reni, fegato e cornee attraverso delle pericolose operazioni clandestine. Il governo yemenita, definendo ォmolto allarmanteサ la diffusione di questo ripugnante commercio nel paese, ha avanzato una esplicita richiesta al ministero della Sanità perché venga stilata al più presto una dettagliata relazione a riguardo. Si tratta di una presa di posizione più che mai indispensabile seguita all’ultimo caso di black market di organi scoperto a settembre: tre egiziani sono stati arrestati a Sana’a con l’accusa di aver venduto il rene di un agricoltore yemenita per cinquemila dollari. E per l’OMS il tariffario della disperazione sta tendendo ancora più al ribasso, incrementando i margini di guadagno di specula sulla vita umana. Il franchising della carne umana...


Sinai, profughi eritrei in ostaggio dei narcotrafficanti

Dic 10th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Emilio FabioTorsello
Sequestrati sul Sinai con la minaccia di essere uccisi se non pagheranno ottomila euro a testa. È questa la condizione in cui si trovano 250 africani, di cui un’ottantina eritrei, bloccati da un mese in condizioni disperate al confine tra Egitto e Israele. A tenerli in ostaggio, una banda di beduini dedita al traffico internazionale di stupefacenti che ha già ucciso almeno sei ostaggi e costretto altri quattro profughi a donare un rene per pagarsi il riscatto: «sono stati portati via alcuni giorni fa – ha raccontato una donna che si trova sul Sinai, al telefono con don Mussiè Zerai, sacerdote eritreo e direttore della ong Habeshia – di loro però non abbiamo alcuna notizia». Incerta anche la localizzazione esatta della prigione, circostanza che appare ancor più paradossale se si pensa che diversi profughi sono raggiungibili telefonicamente e riferiscono di sentire da lontano la voce di un muezzin che chiama alla preghiera. «Non abbiamo acqua potabile – ha proseguito la donna contattata da Zerai – dobbiamo bere l’acqua del mare e molti di noi già hanno problemi intestinali. Ci danno da mangiare una pagnotta e una scatola di sardine ogni tre giorni, siamo costretti a vivere incatenati come bestie». E la...


Estate 2010: gli sbarchi non sono finiti

Lug 27th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Toni Castellano e Elena Ciccarello
Sabato 24 luglio una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato sulla A18  Messina-Catania, tra gli svincoli di Giardini Naxos e Taormina, un camion che viaggiava in direzione Milano, dopo esser partito da Agrigento, con a bordo 81 immigrati irregolari. Gli agenti hanno adocchiato un braccio che fuoriusciva dalla copertura telata del rimorchio. Hanno fermato il mezzo e, sollevando il telone del traino, vi hanno trovato dentro gli stranieri, quasi tutti di origine palestinese, iraniana ed egiziana. Tra gli 81, anche 15 minorenni. (altro…)


Vite imprigionate

Ott 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Donne e minori trafficati, disabili sfruttati per l’accattonaggio, lavoratori ridotti in schiavitù sono una pesante realtà della Russia post sovietica. Mentre le autorità faticano a cogliere la reale portata del fenomeno, a Mosca sono stati aperti i primi uffici dedicati al contrasto del traffico di esseri umani e il primo centro per le vittime  Al termine di un’afosa giornata estiva gli oltre dieci milioni di moscoviti si ritirano nelle proprie case, tra lussuosi alloggi del centro e miseri monolocali dei quartieri dormitorio della periferia. È sabato sera, in assoluto il momento di maggior ascolto per la rete televisiva più seguita di tutta la Russia, il Primo canale del Gruppo Rtr (appartenente alla holding statale Vgtrk). Alle 21 irrompe, puntuale, la voce del presentatore della seguitissima trasmissione d’indagine televisiva “Uomo e legge”: «Nel centro di Mosca era operativa da dieci anni una cellula di un’organizzazione criminale internazionale di trafficanti di esseri umani. E uno degli uomini a capo dell’organizzazione, Avi Yanai, ricercato dall’Interpol e dalle polizie di mezzo mondo (compresa la polizia italiana, nda.), è stato arrestato proprio dalla polizia russa». Parte il servizio sull’arresto del trafficante, bloccato da due agenti in borghese e immobilizzato in terra, faccia sul marciapiede di una...