Articoli con tags ‘ ecomafie ’


Ecomafie, la legge funziona ma quanto pesa la corruzione. 19 miliardi nelle mani dei clan

Lug 5th, 2016 | Categoria: articoli
di p.f.
Forse sono i primi effetti dell’introduzione, nel codice penale, della legge sui reati ambientali. Quel che c’è è che nel 2015 sono in calo i delitti commessi contro l’ambiente. Lo Stato non ha ancora sconfitto le ecomafie. Pure, un primo passo avanti, confortante, arriva dal rapporto Ecomafia 2016 di Legambiente, presentato questa mattina. E così, nei 365 dell’ano passato, il dato si è arrestato a un totale di 27.745 illeciti accertati. Non pochi. Si parla di 76 episodi al giorno, 3 ogni ora. Ma tant’è. A crescere, invece, sono gli arresti (sintomo dell’attività repressiva e di contrasto delle forze dell’ordine): 188. Giù il profitto: 19 miliardi, 3 in meno del 2014, giù il numero delle denunce (24.623) e dei sequestri (7.055). Giù le infrazioni nel ciclo del cemento e dei rifiuti. Su invece, e il dato suscita più d’un allarme, sono gli illeciti nella filiera agro-alimentare, i reati contro gli animali e gli incendi. I roghi, in particolare, hanno fatto registrare un aumento vertiginoso: 37 mila ettari di campi e boschi in fiamme, quasi il 50% rispetto al 2014 per casistica per la maggior parte concentrata nelle regioni a tradizionale insediamento mafioso (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). I numeri del...


Montanaro, la “cava dell’Orco” segnalata alla procura

Feb 19th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Massimiliano Ferraro
Quali sostanze pericolose sono state occultate ventidue anni or sono nella “cava dell’Orco” di Montanaro? Sono state tutte asportate? L’area della cosiddetta cava Borra è stata bonificata? Sono queste alcune delle domande girate alla Procura della Repubblica dal sindaco del piccolo comune in provincia di Torino, Giovanni Ponchia, in seguito a una lettera inviata all’amministrazione da alcuni gruppi ambientalisti locali. La storia ci riguarda direttamente visto che tutto è cominciato, o meglio è ricominciato, proprio sulle pagine di Narcomafie. Nel giugno del 2014, infatti, il nostro mensile ha pubblicato un’inchiesta, in cui si provava a ricostruire la storia dimenticata e nebulosa di una cava dismessa sita in località Pratomoriano, a due passi dal torrente Orco. Proprio in seguito agli interrogativi proposti dal nostro articolo, gli ambientalisti di Montanaro hanno deciso di vederci chiaro. A preoccupare è lo stato di salute dei terreni della cava, al centro oltre vent’anni fa di un traffico illecito di rifiuti tossici dai contorni inquietanti. Un giacimento di misteri. Nel novembre del 1994, proprio nei giorni della terribile alluvione che colpì il Piemonte, la polizia rinvenne a Montanaro, all’interno di una cava dismessa, una grande quantità di rifiuti speciali sparsi in un’area di circa 20mila metri quadrati. «Siamo andati...


In Puglia una bilancia che oscilla tra infrazioni e buone prassi

Lug 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia
Nel Rapporto Ecomafia 2015 la Puglia conquista la vetta della poco edificante classifica delle illegalità ambientali in Italia, primato raggiunto scalzando quello storico della Campania. Nella nostra regione, infatti, le forze dell’ordine hanno riscontrato ben 4.499 infrazioni, il 15,4% di quanto accertato su tutto il territorio nazionale, denunciato 4.159 persone ed effettuato 2.469 sequestri. In linea col dato regionale, la provincia di Bari risulta essere la più colpita d’Italia per numero complessivo di infrazioni, 2.519, così come non sfigura nemmeno quella foggiana con 802 infrazioni. A questo si aggiunge un altro primato, quello nel ciclo illegale dei rifiuti con ben 2.081 infrazioni accertate, mentre l’abusivismo edilizio e i reati contro la fauna non accennano a diminuire. Una scalata ai vertici da parte della Puglia che si spiega con il capillare lavoro di monitoraggio e controllo svolto in tutta la regione dalle forze dell’ordine (in particolare Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri), coordinate operativamente da diversi anni grazie a un Accordo Quadro promosso e finanziato dalla Regione e che si avvale delle competenze scientifiche di Cnr e Arpa Puglia. Un lavoro di squadra che sta dando i suoi risultati (dal 2007 ad oggi sono state ben 3.154 le discariche...


“Un’aggressione a tappeto dei beni ambientali”. L’Italia vista da Legambiente

Lug 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Piero Ferrante
Siamo seduti su una bomba ad orologeria. E la bomba, che di anno in anno si alimenta in potenza deflagrante, è pronta ad esplodere. Vero, il messaggio non è dei più rassicuranti ma è quello che, ancora una volta, lancia a gran voce Legambiente con il rapporto Ecomafia 2015, redatto sulla scorta dei dati 2014 e presentato a luglio. Uno spaccato inquietante del paese Italia, sempre più in balia dello strapotere delle eco e agromafie. In attesa che la legge 68 approvata lo scorso 22 maggio sortisca i suoi effetti, il 2014 ha visto terre e cieli d’Italia avvelenati da 29.293 reati ambientali (80 ogni giorno, uno ogni 18 minuti). Rispetto all’anno precedente, un’oscillazione all’apparenza irrisoria, che racconta di 19 episodi in più ma che assume altro senso quando la si traduce in soldoni. Già, perché i forzieri dei sistemi ecocriminali hanno visto entrare un tesoro di 22 miliardi di euro, ben 7 in più rispetto al 2013. Per dirla con le parole contenute nel report, “un’aggressione a tappeto dei beni ambientali”. Un’aggressione sistematica, su cui pesa soprattutto l’incidenza criminale delle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. Puglia, Sicilia, Campania e Calabria sono, nell’ordine, alle prime quattro posizioni in classifica. Solo...


Giugliano: incendio alla Resit, la ‘cava della camorra’. Sindaco: “Ecomafie non riposano”

Lug 23rd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Un vasto incendio è divampato nelle prime ore di oggi all’interno di cava Z, che fa parte della Resit, la discarica alla periferia di Giugliano (Napoli) tristemente noto perché al suo interno sono stati smaltiti dalla camorra rifiuti tossici ed industriali. L’invaso è da tempo sotto sequestro giudiziario. A quanto si apprende a prendere fuoco sono state delle sterpaglie anche se – da quanto emerge – l’incendio non sarebbe stato di natura accidentale. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, i carabinieri e gli agenti della polizia di stato, con il primo dirigente Pasquale Trocino, che stanno conducendo una complessa indagine sui numerosi incendi che si sono verificati nelle ultime settimane nel Giuglanese. Lapidario il commento del sindaco di Giugliano, Antonio Poziello: “Le ecomafie non riposano”.


Le ecomafie, business senza fine. Nel 2014, 22 miliardi di fatturato

Giu 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
Il giro di affari delle ecomafie non conosce crisi ma, anzi, nel 2014, ha vissuto un’ennesima stagione di crescita: 22 mld di euro il fatturato, più sette rispetto all’anno precedente. In tutto, un totale di reati accertati (e molti restano sepolti dal silenzio) pari a 29.293 casi, praticamente 80 al giorno, quasi 4 ogni ora, con un aumento delle infrazioni nel settore dei rifiuti (più 26%) e del cemento (più 4,3%). Ad alimentare il malaffare è soprattutto la corruzione. Questa la fotografia sull’illegalità ambientale scattata dal nuovo rapporto Ecomafia 2015 di Legambiente. In testa alla classifica regionale degli illeciti c’è la Puglia. Il Lazio è la prima regione del centro Italia, la Liguria la prima del nord mentre la Lombardia è al top per le indagini sulla corruzione. Più della metà (14.736) del totale delle infrazioni si è registrato nelle “quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: Puglia, Sicilia, Campania e Calabria”: 12.732 denunce, 71 arresti, 5.127 sequestri. Spiccano i numeri dell’agroalimentare: fattura 4,3 miliardi per 7.985 illeciti; il racket degli animali colleziona 7.846 reati. Per Legambiente però questo rapporto Ecomafia ha un sapore particolare perché “dopo 21 anni di battaglie” è arrivata “la legge sugli ecoreati”, che ha introdotto il delitti...


Summer School in Organized Crime: le ecomafie il tema della quarta edizione

Lug 28th, 2014 | Categoria: articoli
“La quarta edizione della Summer School in Organized Crime della Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano, un appuntamento ormai fisso per la comunità scientifica e civile, vuole offrire quest’anno un’importante occasione per formarsi e confrontarsi su temi sempre più rilevanti che si situano nell’ampia zona di confine tra criminalità, corruzione, incultura civica e cattive politiche amministrative”. È questo il biglietto da visita della Summer School – diretta dal professor Nando dalla Chiesa – che si svolgerà dall’8 al 12 settembre 2014 a Milano (dalle 9.30 alle 18), presso la Facoltà di Scienze Politiche (nella foto). Le lezioni saranno tenute da professori universitari di fama nazionale e internazionale, oltre che da esponenti di rilievo delle istituzioni, del mondo dell’informazione e dell’associazionismo ambientalista e antimafia: Rosy Battaglia, Costanza Bernasconi, Rosy Bindi, Enzo Ciconte, Gabriella Corona, Donata Costa, Nando dalla Chiesa, Enrico Fontana, Elena Granata, Piero Grasso, Ombretta Ingrascì, Arturo Lanzani, Vittorio Martone, Monica Massari, Giuseppe Muti, don Maurizio Patriciello, Giuliano Pisapia, Serena Righini, Franco Roberti, Peppe Ruggiero, Leonardo Salvemini, Massiamo Saclia, Rocco Sciarrone. Gli iscritti – massimo 60 –  affronteranno il tema delle ecomafie: come l’ambiente e il territorio sono stati devastati dalle organizzazioni criminali e quali strategie...


Quirra, il poligono dei veleni

Gen 10th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
Agnelli nati malformati, soldati e pastori ammalati di tumore o leucemia: è la “Sindrome di Quirra”, una lunga catena di morte che potrebbe collegare queste disgrazie con le attività militari svolte nel Poligono Sperimentale Interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra, in Sardegna. Dodici mila ettari di territorio selvaggio utilizzato fin dal 1956 per far esplodere tonnellate di armi, con possibili gravi danni alla salute dei cittadini e all’ambiente. Situato nella parte centro-orientale dell’isola, il poligono di Quirra è il più grande campo di esercitazione di questo genere in Europa. È sede del Reparto di sperimentazione e standardizzazione del tiro aereo (RSSTA) e utilizzato per l’addestramento di soldati italiani e tedeschi. Ma la sua vera particolarità sembra essere di fatto un’altra: per cinquantamila euro all’ora anche i privati hanno potuto affittare un pezzo di queste colline a ridosso del mare al fine di testare nuovi armamenti. Note aziende belliche italiane, americane, britanniche e francesi hanno operato indisturbate per anni in questo angolo di provincia dell’Ogliastra, tra le colline e uno dei mari più belli d’Italia, facendo esplodere proiettili, bombe e missili. Nessuno sa ancora con certezza quali armi siano state utilizzate su quei terreni. Non esiste nessun registro, ma è proprio questa...


Ecomafia, un virus che avvelena la società

Giu 9th, 2011 | Categoria: news
Si agira intorno ai 19,3 miliardi di euro il fatturato prodotto dall’ecomafia nell’ultimo anno. In aumento i crimini contro l’ambiente che nel 2010 sono arrivati a 30.824 accertati, pari a 84 al giorno, 3,5 ogni ora. È questo il quadro presentato a Roma, nella sede del Cnel, da “Ecomafie 2011” di Legambiente: una serie di azioni criminali che vanno dal settore agroalimentare (4.520 infrazioni accertate) ai rifiuti (2 milioni di tonnellate i rifiuti pericolosi sequestrati), dall’abusivismo edilizio (26.500 di nuovi immobili e circa 540 ettari di terreno cementificati) all’archeologia (216 milioni di euro di fatturato). Alla presentazione fatta dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e dal responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità dell’associazione, Enrico Fontana, hanno partecipato il presidente del Cnel Antonio Marzano, il sottosegretario al ministero dell’Interno Alfredo Mantovano e il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata. Si apprende così che il volume dei traffici illegali di rifiuti potrebbe coprire 1.117 chilometri, più o meno la distanza che c’è tra Reggio Calabria e Milano. Che 290 sono i clan criminali coinvolti nel business dell’ecomafia, 2,20 in più rispetto al 2009. La prima regione che con i suoi 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate,...


Il progetto è un successo. Ma si cambia rotta

Feb 2nd, 2011 | Categoria: archivio articoli
di Davide Pecorelli
In provincia di Caserta da pochi anni è nata una sperimentazione, ancora poco diffusa in Italia: l’attuazione di piani personalizzati. Si tratta di percorsi “cuciti” addosso alle persone svantaggiate che si trovano in difficoltà socio-economiche e alle quali sono offerti una casa, un lavoro e un percorso riabilitativo. Una strategia messa a punto grazie alla compartecipazione delle amministrazioni pubblica e privata e che ha fatto registrare ottimi risultati. Ma non solo. I piani personalizzati rappresentano per le casse della Regione Campania un risparmio: per i 1.094 soggetti inseriti in simili percorsi la spesa media giornaliera sostenuta è di 28 euro – per un ammontare totale di 9 milioni di euro – mentre quella stimata nelle strutture classiche raggiunge quota 150 euro. A far da cornice a questi elementi, la decisione presa da alcune cooperative: dar gambe a questi progetti su beni confiscati alla camorra. Una scelta certo non casuale: le strutture interessate –  sei in totale – sorgono tutte nell’agro aversano, terra tristemente nota come impero indiscusso di Francesco Schiavone, meglio conosciuto come Sandokan. Al merito dunque dei risultati si aggiunge il valore del riutilizzo sociale di un bene confiscato alle mafie in una zona dove il potere camorrista si...