Articoli con tags ‘ Duisburg ’


Laura Garavini presenta all’Università di Heidelberg l’associazione “Mafia? Nein, Danke!”

Lug 25th, 2011 | Categoria: articoli
Lo scorso lunedì 4 luglio 2011, ad Heidelberg nei locali del Romanisches Seminar dell’Università, l’On. Laura Garavini (capogruppo per il PD nella Commissione Parlamentare Antimafia e Deputata eletta all’estero nella Circoscrizione Europa) ha presentato l’associazione “Mafia? Nein Danke! e.V.” che da marzo di quest’anno, oltre che a Berlino, è presente anche nell’area Rhein-Neckar-Raum. L’incontro è stato organizzato dall’Italien Zentrum dell’Università di Heidelberg. Davanti ad un folto pubblico molto interessato e ben informato, Garavini ha prima illustrato il proprio operato nell’ambito della Commissione parlamentare antimafia, soffermandosi sull’importanza di un adeguamento legislativo a livello europeo per contrastare efficacemente la criminalità organizzata. Garavini ha poi sottolineato l’importanza di un impegno che parta dalla società civile e il ruolo fondamentale che i cittadini possono svolgere come elettori, consumatori nonché come “antenne” e osservatori sul territorio. Dal pubblico sono arrivate numerose domande per Laura Garavini che hanno spaziato dalle possibilità effettive di lotta al riciclaggio alle possibilità di controllare il condizionamento del voto mafioso all’estero (vedi caso Di Girolamo), all’importanza di intensificare il lavoro di sensibilizzazione alle tematiche dell’antimafia anche nelle scuole tedesche e tante altre ancora, dando vita ad un dibattito molto coinvolgente. Nel prosieguo della presentazione, Ombretta Caspani di Mafia? Nein, Danke! Rhein-Neckar-Raum ha riassunto...


Strage di Duisburg, otto ergastoli

Lug 12th, 2011 | Categoria: news
Ferragosto del 2007, a Duisburg va in scena il rito antico della faida, nel cuore della notte settanta proiettili lasciano a terra sei persone. E’ il culmine della faida di San Luca, iniziata nel 1991, tra le famiglie di ‘ndrangheta Pelle-Vottari e Nirta-Strangio, proprio questi ultimi sarebbero i mandanti della strage. Oggi, dopo quattro anni di indagini, arresti eseguiti in mezza Europa, e udienze, le responsabilità di quella strage sono state individuate. L’atto finale, una camera di consiglio di dieci giorni, si chiude con una sentenza durissima: otto ergastoli sui nove richiesti dal procuratore aggiunto della Dda reggina e dai suoi sostituti. Oltre alle condanne e al pagamento delle spese processuali gli undici imputati ritenuti colpevoli sono stati anche chiamati al risarcimento danni in favore delle parti civili che si sono costituite in questo processo: solo alla Provincia di Reggio Calabria il danno deve essere liquidato in separata sede, ma comunque oggi gli imputati sono stati condannati a pagare 23mila euro di spese di costituzione e rappresentanza. Il resto verrà quantificato in separata sede. Inoltre, la stessa Corte d’assise ha riconosciuto 28mila euro alla mamma e alla sorella di Francesco Tommaso Venturi,...


Domani la sentenza per la strage di Duisburg

Lug 11th, 2011 | Categoria: news
La Corte d’assise di Locri emetterà domani la sentenza del processo per la faida di San Luca. E’ quanto hanno fatto sapere i componenti il collegio giudicante, riuniti in camera di consiglio dal luglio scorso. La sentenza sarà resa nota, secondo quanto è stato anticipato, verso mezzogiorno. La faida di San Luca ha avuto il suo episodio culminante nella strage di Duisburg, in Germania, in cui il giorno di Ferragosto del 2007 furono uccise sei persone. Strage per la quale è accusato nel processo che si svolto a Locri Giovanni Strangio, per il quale il pubblico ministero, Nicola Gratteri, ha chiesto la condanna all’ergastolo. Il carcere a vita è stato chiesto anche per altri otto imputati accusati degli altri due omicidi accaduti nell’ambito della faida, quello il giorno di Natale del 2006 dall’omicidio di Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta, vero obiettivo dell’agguato, e quello nel gennaio 2007 di Bruno Pizzata, parente dei Vottari. Per gli altri sei imputati il pm ha chiesto pene varianti tra i 18 ed i 15 anni di reclusione. Per Luca Liotino, invece, è stata chiesta l’assoluzione.


Il Crimine, parte seconda. Arrestate 41 persone tra Italia, Germania e Australia

Mar 8th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Altro duro colpo alla ‘ndrangheta, un’operazione del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros, insieme alla Squadra mobile della questura reggina, ha formalizzato 34 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui sei in Germania. La polizia sta provvedendo ad eseguire altre sette ordinanze, cinque delle quali in Canada e Australia. E’ il secondo capitolo dell’operazione “il Crimine” che, nel luglio scorso, ha portato a 304 provvedimenti cautelari in coordinamento tra le Dda di Reggio Calabria e di Milano, e che ha permesso di delineare la struttura dell’organizzazione calabrese. Una struttura fino ad allora ignota, a più livelli, fortemente gerarchica e strettamente legata alla gestione del territorio, con figure di vario rango interconnesse tra loro a creare un sistema di potere di tipo feudale dove, a capo di tutti, c’è un re -e letto durante la festa della Santissima Madonna della Montagna di Polsi – a mescolare sacro e profano, cercando sotto i mantelli dei santi protezione e autorevolezza. Fino a quel momento la ‘ndrangheta era ritenuta una “confederazione di cosche”. Oggi, nuda di fonte agli inquirenti, viene colpita da nuovi arresti. L’indagine, inoltre, ha consentito di accertare i collegamenti della ‘ndrangheta a Torino, dove la criminalità calabrese era...


Arrestato nel torinese Domenico Giorgi, innescò la faida di San Luca

Nov 19th, 2010 | Categoria: news
Rivalta di Torino, piccolo comune della cintura, campagna piemontese da profondo nord. Qui ha trovato asilo Domenico Giorgi, ventott’anni, esponente dell’omonima cosca della ‘Ndrangheta arrestato stamane dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno seguito le sue tracce fino alle porte del capoluogo sabaudo. Fu lui, secondo gli investigatori, a far cominciare la faida di San Luca, sanguinosa guerra di ‘ndrangheta, uccidendo senza pietà Salvatore Favasuli, freddato a Casignana il 6 gennaio 2005. Omicidio di mafia ma anche, nelle ricostruzioni degli inquirenti, omicidio passionale e innesco di un vortice di violenze che varcarono le Alpi e si fermarono davanti al ristorante ‘Da Bruno’, in Tonhallenstraße, nel centro di Duisburg, cittadina industriale della Ruhr dimenticata dai tempi dell’estrazione del carbone e tornata all’onore delle cronache per i settanta proiettili usati per uccidere esponenti della famiglia Strangio.  Per sottrarsi alle vendette incrociate Giorgi ha cercato rifugio a Rivalta, dove però ha trovato le manette dei carabinieri. La cosca dei Giorgi, detta dei “Boviciani”, è collegata a quella degli Strangio, alleata con i Nirta nella faida contro i Pelle-Vottari, che nello scontro rappresentano il gruppo perdente. La faida di San Luca, il cui apice fu la strage di Duisburg, ha fatto registrare decine...


Amsterdam, arrestato Giovanni Strangio

Apr 10th, 2009 | Categoria: news
Dopo due anni e mezzo di latitanza è stato arrestato ad Amsterdam Giovanni Strangio, 30 anni, presunto ideatore e coautore della strage di Duisburg del ferragosto 2007, in cui furono uccise 6 persone appartenenti al clan Pelle-Vottari, di San Luca. Giovanni Strangio è stato sorpreso dalla polizia olandese e dagli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria, guidati da Renato Cortese, la sera di giovedì 12 marzo in una palazzina di tre piani del quartiere Diemen, in compagnia della moglie, del figlio di tre anni e del cognato Francesco Romeo. Quest’ultimo, latitante dal 1997, era ricercato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Nell’abitazione è stato trovato un milione di euro in contanti. Giovanni Strangio, originario di Siderno, è proprietariietario di due pizzerie di Kaarst, in Renania-Westfalia. È cugino di Maria Strangio, la donna uccisa dal clan Pelle-Vottari nel Natale 2006 in un agguato diretto contro il marito Giovanni Nirta e in cui fu anche ferito il figlio di cinque anni. È probabile che la strage di Duisburg sia stata la risposta del clan Nirta-Strangio a quel delitto, visto che tra i cadaveri ritrovati davanti al ristorante “Da Bruno” c’era quello di Marco Marmo, sospettato di essere...


Un brusco risveglio

Ott 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
La proiezione internazionale della ’Ndrangheta è una realtà che gli inquirenti denunciano da decenni. Per questo la strage di Duisburg non può essere trattata alla stregua di un’emergenza. E se le indagini dei servizi di intelligence sono state trascurate, significa che è tempo di un impegno politico nuovo e di attente strategie. Ecco l’analisi di un professionista della Polizia di Stato Troppo spesso ci si dimentica che la strategia della sommersione da parte delle mafie è praticata quando ci sono le condizioni per un’intesa, anche tacita, con settori della politica, dell’economia, delle istituzioni. La mafia calabrese non si sottrae a queste regole. Nel corso della mia esperienza professionale nella Polizia di Stato ho avuto occasione di entrare in contatto con due esponenti di rilievo della ’Ndrangheta: Roberto Pannunzi di Platì (Rc) e Giuseppe Nirta, di San Luca (Rc).  I due incontri sono avvenuti in Colombia, mentre ero distaccato presso l’ambasciata d’Italia in Bogotà, come esperto antidroga della Direzione centrale per i servizi antidroga del Dipartimento della pubblica sicurezza.  Un capomafia di spessore. Roberto Pannunzi, classe 1948, nato a Roma, fu catturato, dopo mesi di indagini, a Medellín il 28 gennaio 1994, da unità antidroga della Polizia nazionale colombiana, mentre si accingeva a partecipare al...