Articoli con tags ‘ don Marcello Cozzi ’


Don Marcello Cozzi: cari imprenditori calabresi, ribellarsi alla ’ndrangheta si può

Feb 13th, 2014 | Categoria: articoli
    Lettera aperta di don Marcello Cozzi, vicepresidente di Libera, agli imprenditori calabresi (dal sito www.libera.it) Quando Pietro ci chiese aiuto era terrorizzato, rassegnato, senza prospettive. Eravamo per lui l’ultima spiaggia. Probabilmente non per ritrovare una vita normale: dentro di sé, forse, sapeva che nulla sarebbe stato più come prima e che nessuno gli avrebbe più restituito la tranquillità di un tempo. Ma almeno riprendersi la dignità violata, quello si; almeno recuperare quel senso di umanità da troppo tempo calpestata dalla prepotenza e dall’arroganza mafiosa. Almeno questo!Non fu difficile convincerlo alla denuncia. Il resto venne da se: le indagini, gli arresti, la protezione immediata, e oggi la libertà ritrovata. Si, proprio così: libertà; non importa se per ricominciare a vivere è dovuto andare fuori dalla sua terra, non importa se da qui in poi incontrerà inevitabili e complicati intoppi burocratici e non importa neanche se un giorno ritornerà. Importa, invece, che lui la mafia l’ha messa sotto i piedi, che gli è bastato fare nomi e cognomi, che i suoi aguzzini a vederli oggi in un’aula di tribunale sembrano più cani allo sbando che lupi inferociti. Importa, insomma, aver dimostrato che delle Istituzioni ci si può fidare e che i mafiosi non sono...


Processo Claps, riapre il processo. E Don Marcello Cozzi scrive a Restivo

Mar 19th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Domenica 12 settembre 1993. La diciassettenne Elisa Claps scompare nel nulla, a Potenza. Il suo corpo sarà ritrovato il 17 marzo 2010, nel sottotetto della chiesa della città. Anni di silenzi, di dolore, di depistaggi. Il maggior indiziato è Danilo Restivo, che nel 2010 sarà condannato con una pena esemplare – «Fine pena mai» sentenzierà il giudice della Corte del Winchester – per aver ucciso e mutilato la sua vicina di casa, la giovane Heather Barnett. L’11 novembre 2011, Danilo Restivo viene condannato in primo grado dal tribunale di Salerno a trent’ani di reclusione per aver ucciso Elisa Claps. Domani, mercoledì 20 marzo, inizierà il processo di appello. In tutti questi anni, don Marcello Cozzi è stato al fianco della famiglia della giovane, per cercare insieme la verità. Alla vigilia dell’apertura del secondo grado di giudizio, il vice presidente di Libera scrive una lettera proprio a Danilo Restivo. Di seguito pubblichiamo il testo (nella foto, un momento dei funerali della giovane). (altro…)


Omicidio Elisa Claps: Restivo condannato a trent’anni

Nov 12th, 2011 | Categoria: articoli
«Elisa, figlia mia, giustizia è stata fatta». Parole seguite da un pianto, liberatorio. Così Filomena Iemma ieri, venerdì 11, ha commentato la notizia della condanna a trent’anni inflitta a Danilo Restivo, l’unico imputato per la morte di sua figlia, la giovane Elisa Claps. Il Gup Elisabetta Boccassini ha accolto dunque le richieste avanzate dai pm Rosa Volpe e Luigi D’Alessio, e nell’aula G207 del Tribunale di Salerno ha decretato che Restivo sconti il massimo della pena prevista per il rito abbreviato. Il colpevole non era però in aula, condannato all’ergastolo in Inghilterra – con una pena esemplare stabilita dal giudice che decretò “Fine pena mai” – per l’omicidio della sua vicina di casa Heather Barnett, di cui proprio oggi – 12 novembre – ricorre il nono anniversario della morte violenta. È comprensibilmente provata mamma Filomena, attorniata come sempre dai figli Luciano e Gildo, che in questi 17 anni non hanno mai smesso di cercare la propria Elisa, chiedendo giustizia e verità. Quella che continuano ad invocare ancora adesso, perché «Danilo Restivo è l’esecutore materiale dell’omicidio della nostra piccola, ma noi vogliamo sapere chi lo ha coperto. Ci sono pezzi della Chiesa che hanno delle responsabilità». I famigliari della studentessa potentina scomparsa...


Libera in Festa, “La pedata di Dio” chiude il fine settimana

Lug 25th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stato un fine settimana intenso – sia dal punto di vista formativo sia delle emozioni – quello che Libera in festa si è appena lasciato alle spalle. Sabato mattina, mentre gli oltre 300 ragazzi a Scandicci ascoltavano gli interventi di don Luigi Ciotti e Gian Carlo Caselli, i referenti territoriali dell’associazione erano coinvolti nelle varie riunioni dedicate ai diversi settori. Momenti di riflessione, di condivisione, di confronto, al termine dei quali si è usciti con degli impegni. Era questa la logica anche di Roberto Morrione, giornalista (in ultimo fondatore di Liberainformazione) scomparso lo scorso 20 maggio e doverosamente ricordato in diversi momenti della Festa. Uno su tutti: la sera al Cineforum, quando sono stati proiettati dei video che riprendevano alcune delle sue inchieste più significative. Parallelamente, l’attore Giulio Cavalli intratteneva il pubblico presente sulla piazza di Fortezza da Basso con il suo spettacolo “L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto”. Nel tardo pomeriggio, è stato difficile contenere l’emozione di fronte a Gildo Claps, fratello di Elisa, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993 e ritrovata il 17 marzo 2010, i cui funerali sono stati celebrati lo scorso 2 luglio da don Marcello Cozzi, referente di Libera Basilicata...


Il giornalista Amendolara indagato dalla Procura salernitana

Gen 11th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Sono giorni difficili questi per Fabio Amendolara, il giornalista del quotidiano “Gazzetta del Mezzogiorno” accusato di aver violato l’articolo 326 del codice penale che disciplina la “rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio”, a seguito di una serie di articoli pubblicati dal giovane cronista in merito alla vicenda Claps. Domenica sera Amendolara è stato posto sotto interrogatorio presso la Questura di Potenza: rilasciato dopo cinque ore, risultano tuttavia ancora sequestrati i documenti, i faldoni, le informative e le sentenze riguardanti la vicenda della giovane diciassettenne uccisa il 12 settembre 1993 e il cui corpo è stato rinvenuto nel sottotetto della Trinità a Potenza – cioè sul luogo del delitto –  solo 17 anni dopo l’omicidio. Il provvedimento è scattato poiché la Procura salernitana ritiene ancora “coperta da segreto” un’informativa risalente al 2008 e che contiene elementi schiaccianti comprovanti  la colpevolezza di Danilo Restivo, sospettato di aver ucciso Elisa Claps. La Procura ha altresì disposto la perquisizione dell’auto e della casa di Fabio Amendolara, oltre che della redazione presso la quale lavora. Immediate le dimostrazioni di solidarietà pervenute al giovane giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno”: da parte dei suoi colleghi così come dall’Ordine nazionale dei giornalisti, dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana, dall’Ordine dei giornalisti...


“Se la giustizia sbaglia faccio obiezione di coscienza”

Ott 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
intervista a don Marcello Cozzi di Elena Ciccarello
Omicidi misteriosi e depistaggi. Poteri in grado di insabbiare indagini e fare assolvere colpevoli. C’è tutto questo in Basilicata secondo don Marcello Cozzi, che denuncia l’esistenza di una mafia che non spara ma fa paura (altro…)