Articoli con tags ‘ don Luigi Ciotti ’


Marcello Torre, il sindaco gentile

Dic 11th, 2015 | Categoria: prima pagina
Per gentile concessione della casa editrice Melampo, pubblichiamo la prefazione, a cura di don Luigi Ciotti, al libro Il sindaco gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto. La storia di Marcello Torre, scritto da Marcello Ravveduto e nelle librerie a gennaio 2016 (nella foto, la copertina)   (altro…)


Libera paga le quote di Orioles: “Il suo lavoro un bene per tutta l’antimafia”

Ott 5th, 2015 | Categoria: news
Un bonifico, effettuato il 3 ottobre, con il saldo delle quote arretrate. L’associazione Libera, su iniziativa del suo fondatore don Luigi Ciotti, ha pagato le tasse non versate all’Ordine dei giornalisti siciliano da Riccardo Orioles, il cronista componente della redazione de I Siciliani di Giuseppe Fava e adesso direttore dei giornali I Siciliani giovani e I cordai. La notizia della sua presunta radiazione dall’Odg si è diffusa ieri, provocando polemiche e prese di posizione contro l’ente e costringendo i vertici a pubblicare una comunicazione ufficiale con la smentita. Non si tratta di una radiazione, ma un procedimento amministrativo per il mancato pagamento delle tasse annuali. «Non so come si sia diffusa, ma è una notizia destituita di ogni fondamento», ha affermato il presidente Riccardo Arena. Contattato poi ieri anche dai vertici dell’associazione di don Ciotti che ha poi saldato le quote. «Una storia iniziata come buffonata, poi è diventata una cosa felice. Non ho parole, benedico l’Ordine per la stronzata che ha fatto», risponde con la schiettezza che lo contraddistingue Orioles. «Se fosse intervenuto Mattarella, saremmo stati nell’ambito del normale. Invece è intervenuto il migliore uomo d’Italia», prosegue il giornalista. «Crediamo che una stampa libera vada protetta. Quello che fa Riccardo...


Roma, il ricordo di Luigi Ciotti: “Pietro Ingrao ha servito la politica, non se n’è servito”

Set 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
di don Luigi Ciotti
Una vita felice, fedele agli ideali di gioventù. Ingrao ha avuto una vita piena, intensa, felice, come sono le vite che realizzano gli ideali della gioventù. Quell’amicizia nata in una piazza. Ci siamo incontrati in occasioni di iniziative pubbliche quando era presidente della Camera, negli anni Settanta. Ma una conoscenza più profonda – oso dire, un’amicizia – nascerà più tardi. Posso indicare una data: il 3 aprile 1999, giorno della grande manifestazione di Roma contro i bombardamenti della Nato a Belgrado. Dopo aver parlato dal palco, ci ritrovammo a farlo tra noi, a lungo, mentre la piazza poco a poco si svuotava. Da quel giorno la mia stima e il mio affetto per lui non hanno fatto che crescere. E un altro ricordo, il 20 giugno 2004, giorno del saluto a Tom Benetollo. Quel ritrovarci nella sede dell’Arci e scambiarci tanti dubbi, domande, interrogativi sul senso della vita e della morte… La sua autenticità, il suo candore. Di Pietro colpivano il candore, l’autenticità, l’inesauribile capacità di stupirsi e d’interrogarsi. In lui “pubblico” e “privato” coincidevano. Non aveva bisogno di fingere, di mettersi in scena, di “sedurre”, di mostrarsi diverso da quello che era. Non si è mai fatto contagiare dal potere,...


Il coraggio di don Luigi Ciotti: “Stiamo aiutando e proteggendo donne in fuga dalla mafia”

Set 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
“Lo affermo pubblicamente per la prima volta: stiamo aiutando e nascondendo decine di donne che ci hanno chiesto una mano” per scappare e “lasciare la loro terra perché non vogliono che i loro figli crescano nella cultura mafiosa”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del gruppo Abele, a ‘Bel tempo si spera’ su Tv2000, ricordando che moltissime donne hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa e a quella della loro famiglia. “Le grandi protagoniste di queste storie – ha aggiunto don Ciotti – sono le donne, le mamme di questi bambini. Sono tante le donne che per amore dei loro figli stanno dicendo basta e stanno chiedendo aiuto, molte non sono né collaboratrici né testimoni ma stanno chiedendo una mano”. Le associazioni presiedute da don Ciotti da anni lottano con forza contro le mafie e stanno “aiutando e nascondendo tante donne: abbiamo chiesto alla politica di avviare un nuovo meccanismo legislativo per aprire una terza strada perché molte donne non sono in grado di collaborare. Abbiamo trovato consenso ma bisogna accelerare i tempi”. Don Ciotti chiede inoltre “un cambiamento d’identità anagrafico” per i bambini delle donne che hanno voltato le spalle alle proprie famiglie legate alla cultura mafiosa...


“L’estate sta finendo”, il documentario che racconta Giancarlo Siani

Set 23rd, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marta Pellegrini
«Chi dimentica è colpevole. Abbiamo voluto chiamare a raccolta tutti coloro che in questi trent’anni sono stati al nostro fianco e adesso vogliamo mostrare alla città tutto ciò che abbiamo fatto per la legalità lontano dai riflettori». Con queste parole Paolo Siani, fondatore e presidente della fondazione Polis nata in memoria del fratello Giancarlo, ha anticipato una serie di iniziative che si svolgeranno per ricordare i trent’anni dell’assassinio del giovane cronista del Mattino. Questa mattina, alle 8.45 presso le Rampe Siani a lui dedicate, a pochi passi dalla sua abitazione nel quartiere Vomero di Napoli, ci sarà la deposizione di fiori con la partecipazione del Coro giovanile del Teatro San Carlo e gli interventi, tra gli altri, del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Alle 11 nella Sala riunioni del Mattino, si terrà la dodicesima edizione del Premio Siani, con l’intervento del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Alle 18.30, nella chiesa dei Salesiani al Vomero, don Tonino Palmese e don Luigi Ciotti celebreranno la Santa Messa. Infine, alle 20, ci sarà l’intitolazione dell’Atrio del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) a Giancarlo Siani. Alle 21.30 andrà in onda, su RAI Storia, un documentario intitolato...


La denuncia di don Luigi Ciotti: “Le mafie sono tornate forti”

Set 17th, 2015 | Categoria: news
“Le mafie nel nostro Paese sono tornate forti”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a margine di un convegno sul welfare promosso a Firenze da Legacoopsociali. “In un momento di grande crisi economica e finanziaria – ha affermato – loro hanno tanto denaro frutto di violenza, crimini, affari, e lo investono: ci stanno travolgendo in questo senso”. Secondo don Ciotti “ci vuole una risposta della politica, ma anche una risposta dei cittadini: lotta alla mafia vuol dire innanzitutto lavoro e scuola, al di là del lavoro dei magistrati e delle forze di polizia. In Italia ci sono delle belle realtà, ma anche troppi vuoti sociali, perché noi perdiamo migliaia di ragazzi per strada nel mondo della scuola, e soprattutto abbiamo milioni di persone senza lavoro. In questi vuoti sociali le mafie riescono a essere fortemente presenti”. Il presidente di Libera e Gruppo Abele, da Firenze, lancia anche un appello sulla situazione dei migranti: “Mi pare che non ci sia un piano serio a livello internazionale ed europeo non per rispondere all’emergenza, ma per creare una strategia sui flussi migratori”. La risposta che è stata data, ha detto; “è partita da una fotografia. Non è possibile che sia stata...


Beni confiscati, scoppia il caso Palermo. Don Ciotti: “Alziamo l’attenzione”

Set 14th, 2015 | Categoria: news
Il Consiglio Superiore della Magistratura avvia accertamenti sui magistrati di Palermo coinvolti nell’inchiesta di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia. I giudici hanno aperto un fascicolo affidato alla prima commissione, che è competente sui trasferimenti per incompatibilità ambientale e funzionale dei giudici. Nel registro degli indagati, al momento, sono stati iscritti quattro nomi. Si tratta di magistrati palermitani, su cui, a vario titolo, si stanno facendo degli accertamenti. In cima a tutti, il nome di Silvana Sagunto, giudice del tribunale delle Misure di prevenzione (incarico che ha lasciato), già stata avvicendata alla guida della sezione misure di prevenzione dal collega Mario Fontana. La Sagunto si sarebbe mossa per avere notizie riservate circa gli accertamenti in corso sull’ingegnere Lorenzo Caramma, suo marito, che avrebbe ricevuto incarichi per oltre 700 mila euro dall’avvocato Gaetano Cappellano Seminara che avrebbe così ricambiato il favore di essere stato indicato come amministratore giudiziario di molti beni sequestrati. Nelle rete di “amici” della Sagunto, compaiono i nomi di Lorenzo Chiaromonte, altro giudice della sezione misure di prevenzione, indagato per abuso d’ufficio (non si sarebbe astenuto in occasione dell’incarico di amministratore di beni sequestrati a una persona a lui molto vicina); del pubblico ministero Dario Scaletta, componente della...


Le ceneri di Roberto Morrione saranno sparse sull’Aspromonte durante i “Sentieri della Memoria”

Lug 21st, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Domani, 22 luglio, i “Sentieri della Memoria” assumeranno una valenza ancora più significativa. Lì, sul monte Pietra Cappa, nel cuore dell’Aspromonte e nel comune di San Luca, don Luigi Ciotti spargerà le ceneri del giornalista Roberto Morrione, morto il 20 maggio 2011 (nella foto). Una data, il 22 luglio, che per Libera, specialmente  sul territorio calabrese, si traduce nella volontà di ricordare non solo Lollò Cartisano ma anche Celestino Maria Fava, Gialuca Congiusta, Giuseppe Tizian, Vincenzo Grasso, Rocco Gatto, Giuseppe Luzza, Massimiliano Carbone, Antonino Marino, Demetrio Quattrone, Renato Vettrice  e tutti i calabresi onesti, uccisi per colpa della tirannia ‘ndranghetista. Non si tratterà di un pellegrinaggio, né di una passeggiata, ma di una marcia nel bel verde di quel massiccio mediterraneo, che ripido si lascia alle sue spalle il mare. Insieme saranno ripercorsi i passi che un pentito descrisse nei dettagli per permettere alle forze dell’ordine di trovare le spoglie del fotografo di Bovalino, sequestrato il 22 luglio 1993 davanti alla sua casa al mare, a Bovalino; nonostante fu pagato un riscatto, i rapitori non  rilasciarono il fotografo, il cui cadavere fu ritrovato nel 2003 grazie ad una lettera anonima. Nel vocabolario italiano, marciare vuol dire “avanzare in gruppo, a passo modulato e in...


Cosenza, due giorni di memoria e impegno per ricordare Antonio Maiorano

Lug 20th, 2015 | Categoria: news
Libera è da sempre vicina al dolore delle vittime innocenti della criminalità organizzata perché ritiene che una società consapevole non possa lasciare il peso della memoria solo al dolore privato. Chi è caduto sotto i colpi delle mafie chiama in causa le coscienze di tutti noi e ci impone di gridare, con la forza e la consapevolezza di chi combatte una battaglia giusta. In occasione dell’undicesimo anniversario dell’assassinio di Antonio Maiorano, il coordinamento provinciale cosentino “Roberta Lanzino” di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie promuove una due giorni di memoria e impegno, alla riscoperta di quelle storie rimosse con troppa disinvoltura da un territorio che spesso continua a lasciarsi cogliere di sorpresa dalla prepotenza di una ‘ndrangheta sempre più invadente e sfacciata. Oggi, lunedì 20 luglio, alle ore 18.30 presso il circo velico “Le vele” (zona Pennelli di Paola, settima T), avrà luogo il laboratorio dal titolo “Verità è giustizia”. I lavori saranno introdotti da Olimpia Affuso, sociologa Unical, e da Matteo Luzza, referente regionale Memoria di Libera. A seguire, le storie delle vittime innocenti saranno raccontate dalla viva voce dei loro familiari. Martedì 21 luglio ore 18.30 Piazza IV novembre, si terrà un dibattito pubblico al quale...


“Reddito dignità non è assistenzialismo, ma atto di vera politica”

Giu 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
“Siamo davanti ad una crisi causata da un forte aumento della corruzione e da una caduta verticale della dignità. Possiamo uscirne solo guarendo dalla corruzione recuperando la dignità perduta”. Queste le parole con cui don Luigi Ciotti ha aperto, questa mattina, l’incontro sul reddito di dignità promosso a Roma da Libera e Gruppo Abele nella Sala dei Gruppi della Camera dei deputati. Una mattinata di discussione e costruzione, incentrata sulle misure politiche da adottare per impedire che la crisi economica si tramuti in uno stillicidio sociale. Un tavolo allargato, cui hanno preso parte associazioni, sigle sindacali, movimenti studenteschi. E molti esponenti politici: i grillini Alessandro Di Bttista e Nunzia Catalfo; Loredana De Petris e Arturo Scotto, esponenti Sel; le democrats Enza Bruno Bossio e Cecilia Guerra; Pippo Civati, di “Possibile”, fuoriuscito dell’ultima ora del Pd. E se al termine della discussione è Nicola Fratioianni (Sel) il primo ad ammettere che i tempi son maturi per ripensare nuove politiche di redistribuzione del reddito, a suonare l’allarme e la riflessione per primo è stato don Ciotti. “Il welfare non è un lusso”, ha ribadito, con forza, il presidente di Libera, scagliando con forza la sua critica contro un sistema che continua “a seguire...