Articoli con tags ‘ don Luigi Ciotti ’


Grumo Appula, per don Ciotti l’iniziativa del parroco “è un grave scandalo”

Dic 28th, 2016 | Categoria: prima pagina
di redazione
«Invitare una comunità a ricordare chi è responsabile di soprusi è un grave scandalo». Don Luigi Ciotti commenta così l’iniziativa di don Michele Delle Foglie, parroco di Grumo Appula, in provincia di Bari. In un’intervista rilasciata oggi per il quotidiano «La Stampa», il fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera spiega che è possibile «celebrare messe in forma privata», ma che il parroco del comune in provincia di Bari non avrebbe dovuto invitare la comunità – per giunta attraverso un manifesto funebre – alla messa di suffragio in ricordo di Rocco Sollecito, presunto boss della ‘ndrangheta e collegato, secondo gli inquirenti, alla famiglia Rizzuto. Don Ciotti ha inoltre ricordato che «la violenza è incompatibile con il Vangelo» e che la Chiesa deve sempre schierarsi nettamente contro le mafie: «Oggi la Chiesa è consapevole, tranne eccezioni, che fedeltà al Vangelo significa anche “interferire”, parlare chiaro, dire no alle mafie e a chi alle mafie presta il fianco, di conseguenza impegnarsi per la libertà delle persone, calpestate da mafiosi e corrotti. Chi denuncia oggi non è più solo, a maggior ragione dopo le parole dei Papi». Il riferimento è alle celeberrime dichiarazioni di Papa Giovanni Paolo II – «Mafiosi, convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio» – e di Papa Francesco in merito alla scomunica...


Roma, siglato accordo tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione Libera

Dic 16th, 2016 | Categoria: news
Il 14 dicembre il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Tullio Del Sette e il Presidente dell’Associazione Libera don Luigi Ciotti hanno firmato un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare ulteriormente i già proficui rapporti di collaborazione tra le due organizzazioni. Lo scopo dell’accordo è quello di promuovere attività congiunte volte a diffondere, soprattutto tra i giovani, la cultura della legalità ed a contrastare in modo sinergico le associazioni di tipo mafioso. L’intesa si snoda attraverso due nodi centrali: l’antimafia “del fare” e quella “del sapere”. La prima prevede la cooperazione tra l’Arma e Libera su diversi punti, primi fra tutti la vicinanza alle vittime di reato e la sicurezza dei beni confiscati. Antimafia “del fare” significa anche contrasto diretto alla criminalità organizzata, in particolare nei settori ambientale e sanitario, due comparti che si caratterizzano per i rilevanti interessi economici in gioco, suscitando gli appetiti delle mafie. L’Arma, con le proprie articolazioni territoriali e i Reparti Speciali, in special modo il neo-costituito Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare e il Comando Carabinieri per la tutela della Salute, è in grado di intervenire in quei settori in modo tempestivo per verificare e approfondire le situazioni di criticità che...


La frase choc di Vincenzo De Luca e gli attestati di solidarietà verso la Bindi

Nov 18th, 2016 | Categoria: news
  «Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1,5%, il 2% di voti». Così  si è espresso Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania, in un video trasmesso a «Matrix» riferendosi a quanto accaduto lo scorso anno prima delle elezioni regionali, quando la presidente della Commissione parlamentare antimafia inserì il suo nominativo nella lista dei “candidati impresentabili”. Nel corso dell’intervista, De Luca ha parlato di “atti di delinquenza politica. E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi”, sempre in riferimento alle precedenti dichiarazioni di Rosy Bindi. Diversi gli attestati di solidarietà nei confronti della presidente della Commissione antimafia, tra cui quelli del vicepresidente della stessa commissione, Claudio Fava – “Parla come un camorrista: credo che il suo partito si sarebbe dovuto interrogare tempo fa sulle discutibili qualità umane e gli eccessi verbali di questo personaggio” – e del presidente del Senato Pietro Grasso, che ha così commentato le dichiarazioni di De Luca: “Non pensavo che spostandomi in politica avrei sentito delle parole che ero abituato a sentire quando ero procuratore antimafia. Certe cose un rappresentante delle istituzioni non deve pensarle né dirle. De Luca chieda scusa alla Bindi e smetta di imitare Crozza. Non pensi...


Anniversario morte di Don Puglisi, un uomo alla ricerca della verità

Set 15th, 2016 | Categoria: articoli
di don Luigi Ciotti
«Era uno che non si era incanalato, che faceva di testa sua». «Predicava, predicava, prendeva ragazzini e li toglieva dalla strada… Martellava e rompeva le scatole». Queste parole di Gaspare Spatuzza e di Giovanni Drago, mafiosi divenuti collaboratori di giustizia, basterebbero a spiegare, nella loro rozza schiettezza, perché don Pino Puglisi è stato ucciso. Ma sono molto lontane dal dire chi davvero fosse don Pino Puglisi, da cosa nasce quel “rompere le scatole” che lo avrebbe esposto alla vendetta del crimine mafioso. È quello che cerca di fare questo libro di Francesco Deliziosi. Libro bello e importante perché, con mirabile sintesi, riesce a fondere il “soggettivo” e l'”oggettivo”. Deliziosi scrive infatti sia in base alla conoscenza diretta – è stato amico e allievo di Puglisi – sia in base a una profonda, rigorosa documentazione (ha fatto parte, tra l’altro, della commissione preposta a raccogliere il materiale per avviare il processo di beatificazione di Puglisi). Chi era dunque don Puglisi? Del ritratto di Deliziosi mi hanno colpito alcuni aspetti e di questi vorrei parlare. Con un’avvertenza, però. Isolare questi aspetti senza coglierne la profonda continuità sarebbe un grave errore di prospettiva. Come tutte le persone restie a fare della propria coscienza un luogo di eterna mediazione...


Dal cum-rumpere al cum-reparare. Prevenire e contrastare la corruzione

Lug 15th, 2016 | Categoria: articoli, Uncategorized
di Marika Demaria e Piero Ferrante
È un progetto pionieristico quello che è stato avviato ieri, 14 luglio, alla Certosa di Avigliana. Si tratta della prima scuola nazionale di cittadinanza monitorante, promossa e organizzata dal Gruppo Abele, dal Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, da Libera che terminerà domani, sabato 16 luglio. Oltre settanta partecipanti provenienti da tutta Italia per approfondire le tematiche inerenti alle mafie e alla corruzione con l’0biettivo di diventare monitoranti, pungolo per la collettività e la politica. La sessione inaugurale di ieri pomeriggio è stata aperta da don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, che ha ricordato «il legame diretto» che esiste tra la povertà e la corruzione e come quest’ultima mini «il patto che ci lega come cittadini responsabili al bene comune, prima di tutto vengono traditi i patti umani. Un Paese corrotto è un Paese povero non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. Non dobbiamo essere indifferenti: l’indifferenza, la rassegnazione e la delega sono le malattie mortali della nostra società». Rispetto al concetto di etica, don Luigi Ciotti ha commentato che essa non può essere ridotta «a codici e regole, per quanto giusti siano. L’etica chiama in causa innanzitutto l’integrità...


Libera, nota di don Luigi Ciotti sulla presenza di Salvatore Riina a “Porta a Porta”

Apr 6th, 2016 | Categoria: prima pagina
«Libera è da sempre accanto ai famigliari delle vittime delle mafie. Con loro è impegnata in tanti progetti. Con loro, e per loro, organizza il 21 marzo, la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Ne ha conosciuto il dolore, la forza, la dignità, la tenacia nel richiedere verità e giustizia – assenti nel 70% dei casi – l’impegno nelle associazioni, nelle carceri minorili, nelle scuole per contrastare le radici della mentalità mafiosa. Meglio di altri comprende allora il loro sdegno e la loro incredulità di fronte alla scelta di una nota trasmissione di dare spazio questa sera al figlio di Totò Riina. C’è chi parla di diritto di cronaca. Ma il libro scritto da Giuseppe Salvatore Riina – a quanto si evince da un’intervista oggi pubblicata – non aiuta a dissipare le ombre che ancora avvolgono le stragi di mafia e la rete di complicità, omissioni e silenzi che le ha favorite. È un racconto di vita famigliare, a tratti idilliaca, dove la figura del padre, descritta in termini affettuosi quali Giuseppe Salvatore Riina ha tutto il diritto di usare, oscura quella del boss che ha mandato a morte tante persone e distrutto altrettante famiglie. Cosa c’entri questo...


La strage di Alcamo Marina, quarant’anni dopo

Gen 28th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Rino Giacalone
  Ieri, 27 gennaio, è stata una giornata importante. Sono stati ricordati – per iniziativa del Comune e del presidio di Libera di Alcamo, con una massiccia partecipazione dei carabinieri del comando provinciale – i due carabinieri Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, che prestavano servizio presso l’allora casermetta dei Carabinieri di Alcamo (nella via a loro attualmente dedicata) e che furono uccisi esattamente 40 anni fa. L’ennesimo eccidio che come tanti altri in questo nostro Paese attende una verità che illumini la giustizia. In questo senso, è stata particolarmente importante la presenza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ha ricordato: “Noi oggi dobbiamo continuare la nostra battaglia anche in memoria di Salvatore e Carmine, restando vicini ai familiari. I ragazzi di Libera quotidianamente si sporcano le mani e per questo bisogna sostenerli; il fango su Libera non fa paura, sono in tanti a volerci bene. Mafia e corruzione – ha continuato Don Ciotti – sono parassiti della società e solo insieme possiamo cambiare le cose. Noi continueremo a fare memoria ma soprattutto ad impegnarci tutti. La morte di Salvatore e Carmine la sentiamo come nostra sofferenza. Non hanno sparato solo a loro ma anche a noi. Oggi– ha concluso – abbiamo tanto bisogno di...


Don Luigi Ciotti a Vincenzo Agostino: “Libera ti è vicina”

Gen 26th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
“Libera è vicina a te, come ad Augusta e ai tuoi cari, nella difficile situazione che stai per affrontare”. Così scrive Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera contro le mafie, a Vincenzo Agostino, padre di Nino Agostino, poliziotto che fu ucciso in circostanze ancora tutte da chiarire, insieme alla moglie Ida, incinta di cinque mesi, in Sicilia. “Sappi che in quei momenti che ti faranno rivivere una volta di più il dolore per la perdita di Antonio, di Ida e del nipotino, la tua sete di verità e di giustizia saranno anche le nostre”. Per il prossimo 26 febbraio è previsto un confronto ‘all’americana’ tra Vincenzo Agostino e Giovanni Aiello, ex poliziotto che secondo alcune fonti in passato avrebbe fatto parte dei servizi segreti, indicato da alcuni pentiti come “faccia di mostro” che avrebbe avuto un ruolo nell’eccidio. “Saremo nelle tue emozioni, nelle parole che dirai – prosegue Don Ciotti – nella forza che saprai attingere dal tuo cuore in una prova così difficile. Voglio anche dirti, con queste poche righe, ‘grazie’. Grazie per tutto quello che ci hai dato e che continui a darci. Grazie per la tua tenacia, il tuo coraggio, la tua testimonianza, la tua coerenza. E grazie...


Libera e don Luigi Ciotti in ricordo di Ettore Scola

Gen 20th, 2016 | Categoria: prima pagina
Ci mancherà non solo il maestro di cinema, ma il maestro di vita. Ettore Scola, autore di film indimenticabili, non è stato uno di quegli intellettuali chiusi nella torre d’avorio, che guardano la realtà con distacco, freddezza, seguendo schemi mentali e a volte pregiudizi. Ha messo la sua arte al servizio della crescita culturale ed etica del nostro paese. Ci ha dato opere scomode, che alimentano la ricerca, suscitano dubbi, ci invitano a guardare nelle nostre contraddizioni e ad assumerci le nostre responsabilità. Libera ha avuto la fortuna d’incontrarlo nell’ambito del progetto “Cinemovel”, che porta il cinema d’autore nei territori difficili, in Italia e in Europa, segnati dal crimine organizzato e dalle disuguaglianze. Progetto che Ettore ha abbracciato e promosso con entusiasmo, dando suggerimenti preziosi, selezionando opere che – come le sue – unissero la dimensione etica e quella estetica, risvegliassero le coscienze, aiutassero a guardare oltre la superficie delle cose, aprissero alla bellezza e alla complessità della vita, e all’impegno per affermare la dignità di ogni persona. Grazie Ettore per il tuo insegnamento generoso, per la tua gentilezza e signorilità. Proseguiremo in questo cammino sapendo che continuerai, da dove sei, ad accompagnarci e indicarci la strada. Un abbraccio affettuoso a Paola e...


Don Luigi Ciotti e Libera in audizione presso la Commissione parlamentare antimafia

Gen 13th, 2016 | Categoria: prima pagina
di redazione
Nel pomeriggio di mercoledì 13 gennaio Don Luigi Ciotti, insieme ai componenti dell’Ufficio di Presidenza di Libera sono stati ascoltati in audizione pubblica davanti alla Commissione parlamentare antimafia presieduta dall’onorevole Rosi Bindi.  Il resoconto dell’audizione attraverso il racconto delle agenzie di stampa che vi proponiamo di seguito. (altro…)