Articoli con tags ‘ Domenico Bidognetti ’


Sporco, troppo sporco

Lug 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
L’alleanza con la politica, le omissioni nei controlli, le autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti extraregionali in siti dedicati esclusivamente alla Campania. Ecco le dichiarazioni di Gaetano Vassallo, l’imprenditorecamorrista da fine marzo collaboratore di giustizia   «Ma quali droga e estorsioni. La miniera d’oro è la spazzatura»: lo ha spiegato ai giudici Domenico Bidognetti, cugino del capoclan Cicciotto ’e mezzanotte e pentito eccellente dei casalesi. Nella provincia di Caserta (il regno dei casalesi), ricorda l’ex parlamentare Ds Lorenzo Diana, sono ben 120 le ditte autorizzate al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti speciali: «Un record in tutt’Italia». In affari con gli enti pubblici. Il business della spazzatura ha scatenato tra i boss lotte spesso furibonde. Lo scontro tra i clan che dominano Casal di Principe ha fatto nascere cordate contrapposte che si sono ferocemente contese gli appalti pubblici. La fazione guidata da Francesco Schiavone (il Sandokan al centro del processo Spartacus) e quella capeggiata da Francesco Bidognetti e Antonio Iovine (’O Ninno) hanno creato imprese che sono diventate socie degli enti pubblici. I cosiddetti consorzi di bacino, realizzati in Campania da una legge regionale del 1993, sono stati le scatole vuote utilizzate dai clan per impossessarsi anche dello smaltimento legale dell’immondizia. Stessa sorte è toccata alle società miste. Quale...


Vendetta trasversale dei Casalesi

Mag 10th, 2008 | Categoria: news
Umberto Bidognetti, 69 anni, padre del collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti, è stato ucciso il 2 maggio scorso. Il cadavere è stato trovato in una masseria intestata alla nuora a Castel Volturno, sul litorale domizio, in provincia di Caserta. A sparare sarebbero stati due killer che gli hanno scaricato addosso con una 257 magnum e una 9X21 12 proiettili, colpendolo al torace e all’addome. Il padre del pentito è stato finito con un colpo alla testa. Domenico Bidognetti prima di pentirsi apparteneva a una delle famiglie mafiose più potenti del Casertano. Suo cugino è il super boss Francesco Bidognetti, detto “Cicciotto ‘o mezzanotte”, il cui carisma rimane intatto nonostante la detenzione in carcere. Umberto Bidognetti non era sottoposto al programma speciale di protezione riservato ai famigliari dei collaboratori di giustizia poiché si era dissociato dalla scelta del figlio. Alcuni parenti accorsi sul luogo dell’omicidio hanno inveito contro il collaboratore attribuendogli la responsabilità della morte del padre. Gli investigatori hanno trovato due automobili, una Mitsubishi Pajero e una Fiat Panda date alle fiamme dagli assassini dopo la fuga. È probabile che altre persone abbiano fatto parte del commando omicida. Domenico Bidognetti, 42 anni, autoaccusatosi di circa 60 omicidi, a marzo aveva scritto...