Articoli con tags ‘ Direzione nazionale antimafia ’


Flash sul narcotraffico in Italia nel 2015

Mar 23rd, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
In Italia, torna di una certa attualità il mercato illegale delle droghe dopo che la Direzione nazionale antimafia, con la corposa relazione al Parlamento presentata lo scorso 25 febbraio, ha chiaramente indicato come di fronte “..alla inadeguatezza di ogni sforzo repressivo (..) in un contesto di più ampio respiro (..) sia opportuna una depenalizzazione della materia ..” tenuto conto che ”.. nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva”. Non è, ovviamente, una resa (infatti  si parla di depenalizzazione e non di legalizzazione o liberalizzazione) ma una valutazione reale, senza pregiudizi, fatta dal procuratore nazionale Franco Roberti, di una situazione incontrollabile “…di un fenomeno ormai endemico, capillare e sviluppato ovunque, non dissimile, quanto a radicamento e diffusione sociale, da quello del consumo di sostanze lecite (ma il cui abuso può del pari essere nocivo) quali tabacco e alcol”. Sulla scorta di questo “suggerimento”, un gruppo di una sessantina di parlamentari di diversa appartenenza politica, starebbe lavorando ad un progetto di legge che prevederebbe la legalizzazione della cannabis in un mercato, di fatto, già libero stando alle grandi quantità incontrollabili di marijuana (in particolare) circolanti, Tuttavia, riteniamo che ciò debba avvenire necessariamente nel contesto internazionale con le...


I narcotrafficanti nigeriani in Italia

Mar 9th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Le persistenti violente conflittualità etnico-religiose, le guerre in Iraq, Siria, Libia, le turbolenze in Somalia, Eritrea, in Mali e nello Yemen, il terrorismo di Boko Haran in Nigeria e dell’Isis, il diffuso degrado economico-sociale nel Continente africano, continuano ad essere tra le cause principali che alimentano l’emigrazione verso i paesi dell’Ue. In questo quadro, anche molti nigeriani, negli anni, sono giunti in Italia e oggi compongono una comunità di circa 60mila persone, in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità alla data del  primo gennaio 2015. Se a questi sommiamo i quasi 15mila minori iscritti sul titolo di soggiorno dei genitori, sono circa 75mila i nigeriani presenti (la quinta comunità presente in Italia) in gran parte per lavoro subordinato, per motivi familiari e per lavoro autonomo. Consistente (quasi 9mila) anche il numero dei permessi rilasciati per motivi di carattere umanitario e quelli speciali per motivi di protezione sociale (344) rilasciati in prevalenza a donne nigeriane che hanno voluto sottrarsi a situazioni di indicibili violenze cui erano costrette dai loro sfruttatori. Sul versante delinquenziale, non si può certamente dire che i nigeriani siano “inoperosi” e la loro presenza è rilevabile soprattutto nel centro nord della Penisola. Recenti (e passate)...


La ‘ndrangheta “regna” in Piemonte, ma non è sola

Feb 20th, 2014 | Categoria: articoli
di Davide Pecorelli
Non c’è solo la ‘ndrangheta in Piemonte, ma è l’organizzazione criminale di tipo mafioso più forte e radicata in regione. A confermarlo è la Direzione nazionale antimafia che ha reso pubblica l’annuale relazione sulle dinamiche e strategie della criminalità organizzata di tipo mafioso. Il documento passa in rassegna tutte le più importanti inchieste condotte negli ultimi anni dalla Procura di Torino per scattare una fotografia del crimine organizzato. Un’analisi importante perché incasella, uno dopo l’altro, tutti i tasselli che hanno reso così potente l’organizzazione calabrese in terra Sabauda. E quindi la ‘ndrangheta nella nostra regione non è differente da quella in Lombardia, con un alto grado di autonomia dalla casa madre ma legata ai clan in Calabria. Strutturata in locali, distribuite su tutto il territorio, ha “colonizzato” il Piemonte e sono molti gli elementi investigativi che lo confermano. Per la Dna, infatti, un dato è la scelta dei latitanti di tentare di sfuggire alla giustizia, proprio qui, in Piemonte: “è un territorio che, proprio per la presenza di fortissime infiltrazioni di ‘ndrangheta, in grado di sopportare il peso della gestione di importanti latitanti”. I clan seguono logiche familistiche e, molto spesso, i figli o i più giovani della famiglia succedono nella gestione...


Pare che la Liguria è ‘ndranghetista

Mar 10th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
“Nel distretto di Genova sono operative nel settore degli stupefacenti e del gioco d’azzardo gruppi mafiosi siciliani, diretta emanazione di famiglie di Cosa nostra, fra cui quella di “Piddu Madonia”. La relazione della Direzione nazionale antimafia conferma che in città esistono infiltrazioni mafiose. Non solo Cosa nostra, però. Non manca la ‘ndrangheta, “la più potemte della mafie” come riportato dalla stessa relazione. Il “locale” ‘ndranghetista operante a Genova – è scritto nella relazione – dà ordini alla “societa minore” costituita da alcuni ‘ndranghetisti nel basso Piemonte. La “società minore”, detta anche società di sgarro (inferiore alla “Santa”) si trova a Sommariva del Bosco, in provincia di Cuneo, ed era dipendente dalla locale di Genova guidata da Domenico Gangemi, detto ‘Mimmo’, il fruttivendolo di San Fruttuoso, 64 anni, arrestato a luglio nell’ambito di una maxioperazione antimafia dei Ros. La relazione della Direzione nazionale antimafia riserva poi un capitolo al resto della regione: “Altre famiglie mafiose riconducibili a Cosa nostra palermitana – è scritto – sono penetrate nei settori della cantieristica navale di La Spezia, degli appalti, dei subappalti e dell’indotto”. Ma è nel’estremo ponente che si...


‘Ndrangheta, la più potente delle mafie

Mar 9th, 2011 | Categoria: news
La ‘ndrangheta ”ha caratteristiche di organizzazione mafiosa presente su tutto il territorio nazionale, globalizzata ed estremamente potente sul piano economico e militare tanto da potere essere definita presenza istituzionale strutturale nella società calabrese, interlocutore indefettibile di ogni potere politico ed amministrativo, partner necessario di ogni impresa nazionale o multinazionale che abbia ottenuto l’aggiudicazione di lavori pubblici sul territorio regionale”. Lo sottolinea la Direzione nazionale antimafia, nella ‘Relazione annuale sulle attivita’ svolte dal procuratore nazionale antimafia nonche’ sulle dinamiche e strategie della criminalità organizzata di tipo mafioso nel periodo 1 luglio 2009-30 giugno 2010. ”Secondo il Fondo monetario internazionale -si legge nel rapporto- ammonterebbe a 118 miliardi di euro il riciclaggio complessivo riferibile alle ‘mafie’, mentre il denaro ‘pulito’, al netto del riciclaggio è stimato attorno ai 90 miliardi l’anno di cui 44 sarebbero di spettanza della ‘ndrangheta, la piu’ potente e ricca delle organizzazioni criminali italiane”. Forte è il suo radicamento al nord che, stando alla relazione, “procede secondo il modello della colonizzazione”. E la colonia più importante sarebbe la Lombardia. “In Lombardia – chiariscono gli analisti – la ‘ndrangheta si è diffusa non attraverso...


La riscossa delle “bionde”. In ripresa il traffico di sigarette

Set 29th, 2010 | Categoria: news
di Elena Ciccarello
La Cina si conferma il primo paese esportatore di sigarette contraffatte. A provarlo, ancora una volta, le circa 31 tonnellate di tabacchi lavorati esteri rintracciati questa mattina nel porto di Gioia Tauro dall’Ufficio dogane e dai militari delle fiamme gialle. Tre container con un carico di 156.600 stecche di marca Manchester, per un valore di oltre sei milioni di euro. I pacchetti, che prima di raggiungere l’Italia erano transitati nel porto montenegrino di Bar, mancavano del tassello fiscale e presentavano un contenuto di catrame superiore ai limiti consentiti. Negli ultimi anni il contrabbando di “bionde” è ritornato in gran forma. Secondo i dati dell’ultima relazione della Direzione nazionale antimafia i soggetti sottoposti a controlli da parte della guardia di Finanza sono passati dai circa 1.600 del 2001 ai quasi 4.400 del 2008, con un incremento complessivo pari al 260%. “Il contrabbando non è mai finito – sostiene Alessandro Leogrande, autore de “Le male vite“, reportage sul traffico di sigarette pubblicato da Fandango – ha solo cambiato mezzi, forme, rotte. La sostanza è sempre la stessa: anche se i quantitativi sono meno imponenti che in passato, l’Italia è uno dei punti di passaggio strategici per il rifornimento non solo del mercato illegale...


L’antimafia scommette sull’Abruzzo

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Intervista ad Alberto Cisterna La ricostruzione delle zone terremotate rappresenta una sfida per la Direzione nazionale antimafia. Il procuratore Pietro Grasso ha costituito un pool di quattro magistrati che lavorerà in collaborazione con i ministeri della Giustizia e dell’Interno, il procuratore e il prefetto de L’Aquila, per rafforzare il fronte della prevenzione alle possibili infiltrazioni mafiose nel post terremoto. Si vuole dimostrare che è possibile contrastare il crimine organizzato in modo efficace e moderno, senza rallentare di un solo giorno la ricostruzione delle case. L’emergenza costituirà il banco di prova per un modello di antimafia cui il procuratore e i suoi uomini lavorano da tempo, a partire dalla convinzione che gli strumenti di contrasto vadano aggiornati e che la storia della mafia sia giunta a una svolta. Alberto Cisterna è uno dei magistrati della procura nazionale chiamati dal procuratore Grasso a costituire il pool che vigilerà sulla ricostruzione (gli altri sono Vincenzo Macrì, Gianfranco Donadio e Olga Capasso). È membro del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere ed è stato sostituto procuratore distrettuale a Reggio Calabria. Oggi è ritenuto uno dei massimi esperti in tema di pubblici appalti e infiltrazioni mafiose; sue le pagine dell’ultima relazione della Dna...


“Il denaro puzza”, per legge

Mag 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Il 30 aprile sono entrate in vigore le nuove norme sulla limitazione all’uso di contante e titoli al portatore. Riscritte anche le regole relative agli obblighi di verifica della clientela, di registrazione e segnalazione delle operazioni sospette da parte di intermediari, professionisti e controllori   Il D.lgs 231/07 del 21 novembre scorso, novellando le disposizioni relative al reato di riciclaggio (art. 648 – bis c.p.), in base agli obblighi previsti dalla Terza direttiva europea antiriciclaggio 2005/60 (nonché da quella di attuazione 2006/70), ha previsto nuovi obblighi di controllo a carico di ragionieri, periti commerciali, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, periti e altri soggetti che svolgono, in maniera professionale, attività in materia contabile e tributaria. Obblighi ed esenzioni. Naturalmente sono coinvolti anche notai e avvocati (quando in nome e per conto dei clienti compiono ogni operazione di natura finanziaria o immobiliare e quando li assistono). Questi ultimi risultano esentati in caso effettuino operazioni funzionali alla difesa in giudizio del cliente o svolgano consulenze (consulenti del lavoro). Sono altresì esentate le Società di revisione, quando ottengono informazioni a seguito di incarichi professionali relativi all’esame della posizione giuridica del cliente o dell’espletamento dei compiti di difesa nell’ambito di un procedimento giudiziario (o in relazione ad esso),...


Mafia e agricoltura, torna l’abigeato

Mag 10th, 2008 | Categoria: news
Il 19 aprile una banda criminale specializzata nel furto degli animali da allevamento è stata sgominata dai Carabinieri di Verona. Il Gip Monicia Sarpi ha emesso 42 ordini di custodia cautelare nei confronti di soggetti tratti in arresto tra Foggia, Bari, Benevento, Perugia e Arezzo. Gli inquirenti hanno accertato il furto di centinaia di capi bovini, suini e ovini che venivano rubati negli allevamenti di tutto il territorio nazionale e abusivamente macellati presso macelli compiacenti. Si stima che siano circa 100mila i capi di bestiame rubati ogni anno e destinati alla macellazione clandestina, attività fortemente a rischio per la salute pubblica. La Coldiretti ha mostrato apprezzamento per l’operazione: «Numerose denunce degli allevatori evidenziano un ritorno all’abigeato, un reato molto diffuso in passato e presente nel nostro codice penale come aggravante del furto». Secondo la Direzione nazionale antimafia il giro d’affari che le mafie controllano nel mondo dell’agricoltura è di circa 7,5 miliardi di euro, includendo anche il racket e le truffe all’Ue. «La mafia delle campagne – afferma la Dna – incide più a fondo nei beni e nelle libertà delle persone perché, a differenza della criminalità urbana, può contare su un tessuto sociale caratterizzato da condizioni di isolamento degli...


Primo: passare inosservati

Mag 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Luigi De Ficchy Luigi De Ficchy, sostituto procuratore nazionale antimafia, è uno dei maggiori esperti di criminalità russa in Italia. Dottor De Ficchy, quando la Direzione Nazionale Antimafia ha iniziato ad occuparsi della mafia russa in Italia? Già a partire dal 1995, quando l’Fbi ci chiese di arrestare ed estradare negli Stati Uniti un certo Monya Elson, sospettato di essere il capo di un’organizzazione criminale russa, fuggito in Italia per sottrarsi alle vendette trasversali e per riciclare denaro. Elson aveva avviato a Fano, nelle Marche, alcune attività commerciali nel settore dell’arredamento e della lavorazione orafa. Le informazioni che ricevemmo dagli americani ci consentirono di indagare sulle sue attività e successivamente lo arrestammo per associazione finalizzata al riciclaggio. Questo fu un elemento che portò ad un primo concreto interesse investigativo sulla criminalità organizzata dell’ex Urss. Contemporaneamente venne svolta un’altra indagine curata dalla DDA di Roma sulla cosiddetta “Brigata del Sole” capeggiata da Yuri Essine, un personaggio emergente. Il gruppo in questione era attivo nel campo del commercio, del petrolio e dei combustibili e aveva costituito in Italia e all’estero società di import-export. Al gruppo di Yuri Essine fu contestata l’associazione mafiosa per l’attività svolta in Italia e soprattutto per i...