Articoli con tags ‘ Direzione distrettuale antimafia ’


Catania, manca la benzina, magistrati della Dda a piedi

Nov 10th, 2006 | Categoria: news
Il 30 ottobre scorso, con una lettera inviata al Capo della procura di Catania Mario Busacca, 11 pm della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo hanno rimesso il loro mandato per protestare contro l’assenza di mezzi e di risorse in cui sono costretti a prestare servizio. Mancano le autovetture, il carburante e gli autisti. Una situazione dovuta alla scarsità di fondi che dura ormai da tempo, al punto che le officine meccaniche si rifiutano di riparare i mezzi della Procura, vista la pesante esposizione debitoria della stessa nei loro confronti. A volte i magistrati sono costretti ad anticipare di tasca loro il denaro per la benzina. Una situazione che pregiudica la possibilità di garantire la sicurezza dei magistrati impegnati nelle indagini sull mafia. «I componenti della Dda – scrivono i magistrati – ritengono di non dover ulteriormente subire la mortificazione di non poter adempiere di fatto ai propri compiti istituzionali come la legge prescrive e la coscienza impone».


Torino, colpita la mafia nigeriana

Giu 10th, 2006 | Categoria: news
Il 17 maggio scorso una vasta operazione di Carabinieri e Guardia di finanza, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino, ha portato all’arresto di 34 persone in varie regioni italiane aderenti a sette segrete di origine nigeriana. Le accuse variano dall’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione e allo sfruttamento della prostituzione, alla truffa, al tentato omicidio. Questi gruppi criminali sono caratterizzati da un tasso molto elevato di violenza e intimidazione verso le vittime ma anche verso i propri adepti. Gli affiliati infatti debbono ubbidienza incondizionata ai boss, che hanno poter di vita e di morte sugli altri membri e possono affibbiare pene corporali (percosse, frustate, aggressioni a colpi di macete nei casi più gravi) a chi trasgredisce al rigido regolamento interno. Per entrare a far parte di questi gruppi è necessario sottostare a un rito di iniziazione che prevede anche la marchiatura della pelle dei neoadepti con un ferro rovente.


Preso boss dei Quartieri spagnoli

Apr 10th, 2006 | Categoria: news
Il 13 aprile la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha disposto l’arresto di Salvatore Terracciano, considerato il capo del clan camorristico che controlla i Quartieri spagnoli. Oltre a Terracciano sono finiti in manette anche il figlio e altre sei persone. Le accuse a carico degli arrestati vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’estorsione continuata, dalla violenza privata aggravata al porto e detenzione abusiva di armi. Subito dopo l’esecuzione del fermo un centinaio di persone, in maggioranza donne, si sono radunate davanti alla Questura per protestare contro l’arresto del boss.


Crimini senza frontiere

Gen 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Trieste Contrasto della criminalità transfrontaliera – immigrazione clandestina etnica – La Procura di Trieste è impegnata da tempo contro le organizzazioni che sfruttano l’immigrazione clandestina. Pubblichiamo stralci del documento del Sostituto procuratore Federico Frezza, che illustra metodi e risultati delle indagini Trieste e le zone limitrofe (Gorizia e Udine) sono attraversate ogni notte da un non trascurabile numero di clandestini; il contrasto di tale flusso rappresenta oggi, per quantità e per qualità, la principale attività della Procura di Trieste. Alla fine del 1997 abbiamo riflettuto sul fatto che le notizie di reato sui c.d. passeurs pervenivano alla Procura della Repubblica senza alcuna organicità, e, del pari, senza organicità venivano trattati: ogni sostituto procuratore era assegnatario di alcune decine di fascicoli, del tutto scollegati tra loro, e non veniva svolta alcuna seria indagine, salvo rarissimi casi, che restavano comunque isolati e circoscritti. In altri termini, il singolo arresto di un passeur veniva gestito come una monade a sé stante, e veniva frettolosamente chiuso, senza alcuno sviluppo, sicché la conoscenza del fenomeno era a livello zero; anzi, era opinione generalizzata che non esistesse alcun fenomeno, e che l’attività dei passeurs fosse limitata ad un piccolo cabotaggio di...