Articoli con tags ‘ Direzione centrale per i servizi antidroga ’


Roma e Milano, le due “capitali” del narcotraffico

Nov 30th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Le due “capitali” italiane, Milano e Roma, rispettivamente quella “finanziaria” e “politica” (precisazione forse superflua ma è sempre meglio chiarire), sono entrambe due appetibili mercati per trafficanti e spacciatori di stupefacenti come si rileva dai dati, seppur non consolidati, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (DCSA) sull’azione di repressione svolta dalle forze di polizia nel 2016 (al primo novembre scorso). Se a Roma spetta il primato nei sequestri complessivi di oltre 6.100kg di stupefacenti rispetto ai 2.950kg di Milano, è in quest’ultima città (e provincia) che sono stati sequestrati i maggiori quantitativi di cocaina (266kg) e di eroina (circa 43kg) rispetto a Roma dove sono stati, rispettivamente, di 230kg e 32kg. Nel complesso, dunque, circa 10tonnellate di droghe sequestrate nelle due piazze rispetto alle 47ton intercettate a livello nazionale. I restanti quantitativi di “merce” hanno riguardato hashish e, soprattutto, marijuana. Accennavamo al fatto che sia Milano che Roma sono i due “bacini” del mercato nazionale delle droghe più estesi sia per la densità di popolazione residente che per una concentrazione di trafficanti/spacciatori piuttosto rilevante. Tutto ciò nonostante questo ambito criminale sia oggetto, quotidianamente, di attenzione investigativa delle forze di polizia. Basti pensare alle 2.023...


La fatica di Sisifo dell’antidroga italiana

Nov 24th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Nell’anno che volge al termine si sta registrando un’azione di contrasto al traffico/spaccio di stupefacenti decisamente più forte rispetto ai mesi passati. Le tre forze di polizia ce la stanno mettendo tutta e le 1.953 operazioni antidroga effettuate nel solo mese di ottobre scorso, con 2.083 persone arrestate (di cui 1.064 stranieri e 101 minori), son i valori mensili più alti dell’anno (dati, provvisori, elaborati il 7 novembre c.a. dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza). Anche in tema di sequestri la “pesca” è andata bene con 7068,325kg di stupefacenti complessivamente intercettati, il valore più alto dopo quello di settembre (8.771,854kg) e lo stesso per la cocaina con 655,610kg dopo gli 893,381kg di gennaio. I maggiori quantitativi di cocaina sono stati bloccati a Reggio Calabria ( 403,321kg, come al solito, nel porto di Gioia Tauro), seguita da Livorno (117,02, anche qui nel porto), quindi Milano con 42,605kg, Roma con 25,466kg e Torino (13,973kg). Da rilevare che sul totale di 75,814kg di eroina complessivamente sequestrata, Trieste è stata la capofila con 57,200kg, seguita da Roma con 5,106kg, Varese (4,317kg) e Napoli (1,930kg). Un dato che merita qualche riflessione è quello di nessun sequestro di eroina, stando...


Spacciatori in “carriera”

Ott 26th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
L’unico grande mercato, nazionale e internazionale, che non conosce crisi, è sempre in “crescita” e disponibile ad assorbire una buona fetta di popolazione giovanile, italiana e straniera, ma anche qualche “anziano” e pensionato, assicurando un buon reddito, in molti casi anche superiore a quello di un dirigente del settore pubblico e privato. Con la possibilità, poi, se si è svegli, intraprendenti al punto giusto e disponibili a curare le relazioni interpersonali, di costituire anche piccoli gruppi di “collaboratori” e mettersi in conto proprio nella distribuzione delle droghe, da quelle tradizionali a quelle sintetiche, a quelle degli “sciamani” (come il recente caso, a Perugia, con il sequestro di ayahuasca, un potente allucinogeno proveniente dal Perù ricavato da piante e vegetali che crescono nelle Ande). Certo qualche rischio si corre. La concorrenza è forte e c’è anche la polizia. Ma, almeno dalle nostre parti, con un po’ di intelligenza nello spaccio si può restare “bloccati” per qualche ora, qualche giorno, un paio di settimane (se va proprio male) ma poi si torna alla normale attività, anche da casa se si è finiti ai “domiciliari”. Non sono considerazioni provocatorie se solo si da uno sguardo a quanto sta accadendo, ogni giorno, su gran...


Cannabis e “super cannabis”, il mercato tira sempre

Mar 3rd, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Quando, più di venti anni fa, muovendo i primi passi nella neonata Direzione centrale per i servizi antidroga (DCSA), accennai alla possibilità che anche in Italia si potesse coltivare la cannabis in qualche campo fuori mano, lontano da occhi indiscreti, mi fu obiettato che alla criminalità nostrana non conveniva e che da noi, oltretutto, non vi erano le condizioni climatiche adatte a questo tipo di coltura. Non mi convinsero molto quelle considerazioni e, anni dopo, rientrato dalla esperienza di servizio come esperto antidroga in Colombia e in Centro America, riproposi quelle mie osservazioni. I sequestri di alcune decine di piante di cannabis effettuati nelle zone impervie della Calabria (terreno fertile e ideale per le piantagioni i cui arbusti arrivano a toccare anche i 4 metri) e in Sicilia, tuttavia, non rappresentarono ancora un reale problema e, quindi, si rinviò ancora un approfondimento sul punto. Iniziavano, in quel periodo, anche le prime coltivazioni domestiche di marjiuana, prendendo spunto dalle esperienze dei più abili olandesi. La domanda di hashish e marjiuana, da allora, è andata crescendo sempre più e oggi l’Italia, Francia e Spagna, sono i tre paesi europei dove si consuma più cannabis. Si parla di un fabbisogno di circa 2.500...


Come va l’antidroga in Italia?

Set 4th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il dato più significativo dell’attività antidroga del mese di luglio riguarda, a mio parere, quello sui sequestri di piante di cannabis effettuati dalle forze di polizia su gran parte del territorio nazionale. Con l’esclusione di una ventina di province, nelle restanti, infatti, sono state sequestrate 14.662 piante (si aggiungono alle 18.876 dei primi sei mesi del 2014), in alcuni casi coltivate nei campi, in altri in casa. Si va dalle poche piantine di Novara, Venezia, Grosseto, alle migliaia di Barletta (5.400), di Catania (2.259), di Taranto (1.023), di Savona (805). Considerando, poi, le quasi sette tonnellate di cannabis sequestrate nel solo mese di luglio 2014 ( 3,7 ton. di hashish e 3,2 ton. di marjiuana), si ha la ulteriore conferma di come la domanda interna di queste due droghe si mantenga molto alta e ponga il nostro paese sempre in testa nella classifica europea di maggior paese consumatore. Sostanzialmente invariati i prezzi all’ingrosso, 1.500 euro per un chilo di marjiuana e dai 1.500 ai 2.500 per l’hashish. Altri dati, sia pur non consolidati (elaborati a fine agosto c.a. dalla Direzione centrale per i Servizi Antidroga), meritano qualche riflessione. Mi riferisco, ad esempio, a quelli riguardanti le “operazioni antidroga”  diminuite a...


Dalle protesi mammarie ai droni: genialità e modernità dei narcotrafficanti

Ago 26th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Droni che trasportano cocaina sorvolando il confine messicano con gli Usa. È l’ultimo dei tanti ingegnosi sistemi di trasporto delle droghe escogitato dai narcotrafficanti messicani nella zona di Guadalajara per eludere i controlli di frontiera ed inviare, via aerea, con voli brevi, modesti quantitativi di droga (qualche kg per viaggio) senza correre troppi rischi. Naturalmente gli americani non sono stati con le mani in mano e già poco più di un anno fa, quando si sono accorti di alcuni velivoli senza pilota sospetti, hanno preso le contromisure intercettandone una decina e sequestrando, complessivamente, oltre un quintale di stupefacenti. Il confine messicano è diventato, ormai da tempo, una sorta di “groviera” con decine di tunnel sotterranei utilizzati per portare droga, armi e clandestini. Molte gallerie sono state individuate e distrutte. In alcuni casi il trasferimento di cocaina è avvenuto con  il “lancio” oltreconfine, di pacchi, ben imballati, attraverso alcune rudimentali “catapulte” in legno montate su pianali di autocarri. L’ingegnosità dei messicani ha superato ormai anche quella dei “colleghi” colombiani che con la costruzione dei semisommergibili in grado di trasportare anche una decina di tonnellate di cocaina a viaggio, hanno dato ampia dimostrazione della loro straordinaria capacità organizzativa e di occultamento delle droghe. Tuttavia,...


Antidroga 2014, gli ultimi dati in Italia. Lo specifico Emilia Romagna

Apr 7th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Se il “buongiorno si vede dal mattino” ho motivo di pensare che anche nel 2014 ne vedremo delle “belle” in tema di narcotraffico. Il mercato delle droghe in Italia continua ad interessare una fetta piuttosto consistente della popolazione, alla faccia della nota crisi economica che si vive, ormai da diversi anni. Hashish e marjiuana sono sempre le droghe preferite a giudicare dai rilevanti sequestri operati dalle nostre forze di polizia in questi primi tre mesi dell’anno: 23 tonnellate circa di hashish (il 1000% in più rispetto allo stesso periodo del 2013) e oltre 8 tonnellate di marjiuana (lo stesso quantitativo del 2013). Aumentano anche le coltivazioni in casa di cannabis con oltre 7mila piante sequestrate (il 50% in più rispetto al 2013). D’altronde il guadagno non è male con un investimento piuttosto modesto. Una pianta di cannabis può fruttare anche tre o quattrocento euro e, a conti fatti, con qualche decina di piante si può ricavare un bel guadagno. Diminuiti i sequestri di eroina con 180 kg (furono 280 kg nello stesso periodo del 2013) e di cocaina, 650 kg contro i mille kg circa del 2013, ma con questo tipo di sostanze non ci vuole molto per raggiungere valori...


I sequestri di droghe in Italia nel 2013

Gen 22nd, 2014 | Categoria: news
Nel 2013 il mercato illecito delle droghe si è confermato in ulteriore espansione rispetto agli anni passati. In attesa della preziosa relazione annuale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (Dcsa) che verosimilmente sarà completata a primavera inoltrata, con altre informazioni,anche da paesi esteri, che andranno a corredarla, alcuni dei dati statistici, in fase di consolidamento, ci forniscono un quadro nazionale davvero…stupefacente. Intanto il record assoluto di sequestri effettuati dalle forze di polizia e dalle dogane, con 69.500 kg. di droghe di cui 62.300 kg di cannabis (36 tonnellate di hashish), 730 kg di eroina, circa 4.700 kg di cocaina, 55 kg di sostanze amfetaminiche in polvere e 4926 in dosi. 186.300 le piante di cannabis sequestrate nei campi o nelle abitazioni.  L’azione di repressione ha portato alla segnalazione alle varie Procure della Repubblica di 27.112 persone (gran parte in stato di arresto, altre in stato di libertà, in misura ridotta quelle in stato di irreperibilità) di cui 9.420 stranieri e 1.108 minori. Trent’anni fa (1984), le statistiche nazionali elaborate a quei tempi dall’allora Servizio Centrale Antidroga (Sca), indicavano in 497 kg l’eroina sequestrata e 72 kg la cocaina. Dieci anni dopo, i sequestri erano saliti a 6.492 kg di...


L’oppio nel Laos e Myanmar: il (ri)nascente “triangolo d’oro”

Gen 21st, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Di solito, quando si parla di oppio ed eroina, si pensa subito all’Afghanistan, il paese simbolo di estese coltivazioni di papavero da oppio e di trafficanti di eroina. E, tuttavia, il recente rapporto dell’UNODC, “Southeast Asia , Opium Survey 2013, sulla situazione della produzione di oppio nel lontano sud est asiatico, può aiutare a comprendere la situazione attuale. Già nella breve introduzione, Yuri Fedotov, direttore esecutivo dell’agenzia antidroga delle Nazioni Unite, esprime la preoccupazione per un aumento nella produzione di oppio ed eroina (ma anche delle droghe sintetiche) nel Myanmar e nella confinante Repubblica Democratica Popolare del Laos, con un piccolo accenno anche ai consumatori di droghe che sono andati sempre più crescendo dal 2007. Va ricordato che il Myanmar (ex Birmania), con il Laos e la Thailandia (cosiddetto “Triangolo d’oro”) rappresentano la seconda regione asiatica nella produzione mondiale di oppio dopo Afghanistan, Pakistan e, in parte Nepal e India (la cosiddetta “Mezzaluna d’oro”).  I dati che andiamo ad esporre testimoniano quanto detto, tenendo presente che nelle valutazioni sulla estensione delle coltivazioni di papavero si è fatto uso di rilevazioni satellitari e di riprese fotografiche effettuate a bordo di elicotteri. Dunque, se nel Laos si è passati dai 6.800 ettari...


“Ho conosciuto Roberto Pannunzi, il più grande narco-manager”

Lug 23rd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Ho incontrato due volte Roberto Pannunzi, romano, classe 1948, considerato il “Pablo Escobar” italiano, recandomi nel carcere di massima sicurezza La Modelo di Bogotà (Colombia), alcuni mesi dopo la sua cattura, avvenuta a Medellin il 28 gennaio 1994, mentre partecipava ad un funerale di un amico colombiano. Pannunzi, ricercato da anni, era destinatario di quattro ordini di cattura, di cui uno esteso in campo internazionale, per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di droga. Per tale delitto, il 21 dicembre 1993, era stato condannato a 24 anni di reclusione dal Tribunale di Locri. In entrambe le visite, autorizzate dalla Fiscalia General de la Nacion (il massimo organismo della magistratura), ero spinto in parte da curiosità professionale (a quei tempi prestavo servizio alla Direzione centrale per i servizi antidroga, in sigla Dcsa), nella (pia) illusione che il personaggio potesse confidarmi qualcosa di utile nelle indagini sul narcotraffico internazionale, e un po’ dalla voglia di vedere di persona se Pannunzi conservava ancora quel sorriso strafottente con cui era stato immortalato poco dopo il suo arresto a Bogotà. Entrambe le curiosità andarono deluse. Il sorriso si era certamente attenuato, anche perché si stava avvicinando il tempo della estradizione, ma la...