Articoli con tags ‘ Dia Reggio Calabria ’


Reggio Calabria, confisca di beni riconducibili a Cosimo Alvaro

Dic 11th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Il Centro Operativo della Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito oggi, venerdì 11, il decreto di confisca, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale reggino, in accoglimento di una proposta a firma del Direttore della Dia, nei confronti del pluripregiudicato Cosimo Alvaro, 51enne di Sinopoli (RC), attualmente detenuto, ritenuto appartenente alla cosca omonima, operante prevalentemente nelle zone della provincia reggina di Sinopoli, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Cosoleto, San Procopio e località limitrofe, con proiezioni anche nello stesso comune di Reggio Calabria. I primi precedenti penali dell’Alvaro risalgono ad oltre 20 anni fa, quando venne condannato definitivamente per reati in materia di stupefacenti e sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale. Nel 2010 è stato, invece, arrestato nell’ambito dell’operazione Meta, per aver condizionato il libero esercizio del voto per l’elezione del sindaco di San Procopio (Rc), e condannato per tale motivo ad oltre diciassette anni di reclusione. Infine con l’operazione Xenopolis è stata acclarata la sua stabile appartenenza alla cosca Alvaro. Il relativo processo si è concluso, nel 2014, con una sentenza di condanna a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria. Partendo da tali premesse investigative, la Dia di Reggio Calabria ha svolto accurate...


Reggio Calabria, sequestrati beni all’imprenditore Vincenzo Oliveri

Nov 7th, 2013 | Categoria: news
La sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, in accoglimento alla richiesta del capo della Dia reggina Arturo De Felice, ha disposto il sequestro di beni riconducibili a Vincenzo Oliveri. L’imprenditore, affermato nel settore oleario, aveva anche interessi in Emilia Romagna e in Abruzzo nei settori della ristorazione e alberghiero. I beni sequestrati – per un valore complessivo di 325 milioni di euro –  consistono, tra l’altro, in 18 società, 39 immobili, disponibilità finanziarie in 52 banche ed in titoli Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), concernenti nel diritto alla percezione degli aiuti comunitari per un valore di oltre 16 milioni di euro. E ancora: il 50 per cento delle quote sociali e il patrimonio aziendale dell’albergo a 4 stelle “Grand hotel Don Juan”, sul lungomare di Giulianova (Teramo); l’intero capitale sociale e il patrimonio aziendale dell’albergo ”Villa Fiorita”, sempre a Giulianova; il resort-ristorante “Il feudo degli ulivi” a Borgia (Catanzaro) e l’intero capitale sociale e il patrimonio della società “Borgia eolica”, con sede a Ravenna, titolare dell’attività di realizzazione, gestione e manutenzione di un parco eolico a Borgia. Sequestrati, infine, l’intero capitale sociale ed il patrimonio di alcune aziende del settore della lavorazione dell’olio.Dalle indagini svolte...


Confiscate due aziende nel reggino

Dic 30th, 2010 | Categoria: news
“Seriamente indiziato di appartenenza ad un’organizzazione criminale di tipo mafioso”. Recita così un estratto del provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria a carico di Vincenzo Giacobbe, 42 anni. La Direzione Investigativa Antimafia reggina ha disposto la confisca di 2 aziende, una villetta a due piani, diverse automobili, fabbricati aziendali, terreni e liquidità in denaro tutti riconducibili all’imprenditore di Gioia Tauro operante nel settore della produzione di calcestruzzi: il valore della confisca effettuata oggi è di 4 milioni e mezzo di euro. Vincenzo Giacobbe si trova attualmente in carcere: nel 2002 fu raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare, insieme ad altre 39 persone, nell’ambito dell’operazione “Tamburo” relativa alle infiltrazioni mafiose registrate nell’aggiudicazione degli appalti per i lavori dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Operazione del 2002 che cinque anni dopo sfociò nella sua omologa, denominata “Arca” e che condusse all’arresto di quindici esponenti di cosche mafiose del territorio. Fu in quell’occasione che Vincenzo Giacobbe fu arrestato e condannato, con una sentenza emessa l’8 luglio 2009, a sei anni di reclusione per il reato di cui all’articolo 416 bis del codice penale: associazione mafiosa. (Ma.De.)


Sequestro di 8 milioni di euro tra il Piemonte e la Calabria

Nov 30th, 2010 | Categoria: news
Vi era una discrepanza abissale tra i redditi dichiarati da Vincenzo Verterano e i suoi reali patrimoni, che ammontano a un valore complessivo di 8 milioni di euro. Il Tribunale di Reggio Calabria ha quindi emesso un decreto di sequestro di beni nei confronti del quarantaseienne nativo di Torino con origini calabresi, in seguito ad una attenta e certosina indagine del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia reggina guidata dal Generale dei Carabinieri Antonio Girone. Vincenzo Verterano (nella foto) non è certo nuovo né alle forze dell’ordine né agli inquirenti. Attualmente sta scontando una pena di dieci anni per associazione mafiosa, detenzione di armi e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti: la condanna gli fu inflitta nel 2006 dal Giudice per le Indagini Preliminari di Reggio, sentenza confermata nel gennaio di quest’anno dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. Verterano fu condannato nell’ambito dell’operazione “Murcia II” portata avanti dai Ros di Brescia nei confronti di una ramificata organizzazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fu inoltre raggiunto in carcere, nel 2005, da un’ordinanza di custodia cautelare effetto dell’operazione “Nostromo” condotta dal Ros calabrese, dalla quale emerse che, dal 2002, egli fungeva da tramite tra il Piemonte e la...