Articoli con tags ‘ denuncia ’


La ‘ndrangheta e il grado di inconsapevolezza della Val d’Aosta

Mag 30th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
«La criminalità organizzata c’è anche in Valle d’Aosta, anche qui ci sono esponenti della ‘ndrangheta. So che c’è una grossa comunità calabrese. Questo non significa criminalizzare un territorio, ma dire o pensare di essere immuni equivale ad essere impreparati, correndo il rischio di cadere nelle grinfie della criminalità». Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, con toni tanto pacati quanto risoluti e fermi fotografa la situazione della regione che «già solo per la propria conformazione geografica, per la presenza di un casinò, per il fatto di essere una località di confine, non può pensare di essere immune a questo genere di fenomeni».  L’opportunità per ascoltare l’onorevole di Futuro e Libertà – «ma secondo me la lotta al crimine non può e non deve essere partitica», ha ricordato – è stata offerta da Libera Valle d’Aosta, che ha organizzato un incontro dal titolo “La penetrazione delle mafie al Nord”. La poca partecipazione di pubblico alla serata di venerdì 27 maggio può essere interpretata anche come una mancanza di interesse verso queste tematiche che erroneamente non si considerano afferenti alla propria realtà, ma questa forma mentis non può che tradursi in un favore alle mafie. «Ignorare il problema non aiuta la salute della...


‘Ndrangheta, sette arresti della cosca Piromalli grazie alla denuncia di due imprenditori

Dic 20th, 2010 | Categoria: news
Un’altra crepa nel muro d’omertà che consente alla criminalità organizzata di prosperare. Due imprenditori presi di mira dalla cosca dei Piromalli hanno avuto la forza di reagire e, dopo avere subito una richiesta estorsiva, hanno denunciato i loro taglieggiatori. E’ successo a Gioia Tauro, in quella Calabria dove la ‘ndrangheta ha sempre represso con durezza i tentativi di ribellione “civile”. Grazie alla denuncia dei due imprenditori sono finite in carcere sette persone accusate di estorsione con l’aggravante di avere agevolato “l’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta”. A capo del gruppo di presunti estorsori, secondo quanto è emerso dalle indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro, ci sarebbe Girolamo Piromalli (nella foto), di 30 anni, figlio di Gioacchino Piromalli a sua volta cugino del capocosca Giuseppe, detto “facciazza”. Girolamo Piromalli era dunque noto alle forze di polizia, che già lo fermarono nell’ambito nell’operazione “Cent’anni di storia” del luglio 2008. In occasione di quell’operazione, però, il provvedimento di fermo non venne convalidato e di conseguenza Piromalli tornò in libertà. Negli ultimi due anni la Dda di Reggio Calabria non lo ha perso di vista ed ha continuato ad indagare su di lui, scoprendo così l’attività estorsiva che aveva...


Caffè macchiato…d’usura

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Caffè all’aroma di usura. Gli strozzini fanno affari tra i tavolini del bar della Capitale. A lanciare l’allarme l’associazione Dror, lo sportello antiusura della comunità ebraica: “Abbiamo preso in carico diverse denunce esposte dai titolari di bar di Roma,  giunte soprattutto da chi gestisce esercizi rinomati e frequentati, che quindi fanno gola agli strozzini”. Un fenomeno che si innesca nel momento in cui un titolare di bar o ristorante, dopo aver ricevuto il rifiuto di un prestito da parte di banche o istituti di credito, si rivolge agli strozzini. I quali gli garantiscono la somma di cui lui ha bisogno, a patto che i successivi acquisti di caffè siano effettuati da un “fornitore” di loro fiducia. I prezzi cominciano così a lievitare e al proprietario dell’esercizio commerciale non rimane che rincarare sempre più i prezzi del caffè servito alla clientela, che spesso risponde a queste variazioni decidendo di non varcare più la soglia di quel bar o ristorante. Il tracollo arriva con la chiusura del locale, che viene rilevato, ovviamente, dagli usurai. Le vittime di questi ultimi non sempre, come spesso accade, riescono a denunciare i propri estorsori, con il rischio che il business mafioso dei chicchi di caffè continui indisturbato a...