Articoli con tags ‘ Denise Cosco ’


Lea Garofalo, la scelta di una donna emancipata uccisa dalla ‘ndrangheta

Nov 24th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marcello Ravveduto, fanpage.it
La storia di Lea Garofalo ruota tutta intorno ad un appartamento situato in Via Montello, 6 a Milano. Una storia complessa in cui si intrecciano relazioni familiari, storie di clan, spaccio di droga e infiltrazioni ‘ndranghetiste in Lombardia. Il contesto è simile a quello di altre cellule criminali trapiantate e radicate nel nord del paese. Un trasferimento che porta con sé, oltre ai disvalori mafiosi, anche le faide cominciate a mille chilometri di distanza, e precisamente a Petilia Policastro in provincia di Crotone, la stessa provincia da cui è partita la famiglia Grande Aracri che ha colonizzato la bassa emiliana. L’hanno uccisa il 24 novembre 2009 in modo barbaro non solo perché aveva collaborato con la giustizia, ricostruendo gli omicidi di ‘ndrangheta effettuati a Milano negli anni Novanta, ma anche perché era donna e, quindi, ulteriormente responsabile di aver mostrato la propria autonomia intellettuale, ribellandosi agli uomini del clan. Lea nel 2002 comincia a raccontare ai magistrati ciò che sa, ciò che ha visto. Perché lo fa? Vuole dare un esempio positivo alla figlia Denise prima che la sua vita sa sottoposta al giogo fisico e psicologico della ‘ndrina. Aiuta i magistrati a ricostruire l’omicidio di Antonio Comberiati, denunciando il ruolo svolto dal...


Il sangue non si lava con il sangue

Giu 16th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Questa è la prefazione di Marika Demaria al libro Lea Garofalo. Una madre contro la ‘ndrangheta, che esce oggi per la casa editrice BeccoGiallo. Sceneggiato da Ilaria Ferramosca e illustrato da Chiara Abastanotti, si pone in continuità con l’attività dell’editore padovano. La recensione sul numero di luglio/agosto di Narcomafie.  Su gentile concessione della casa editrice.  La drammatica vicenda di Lea Garofalo ha i contorni della tragedia greca. Uccisa per volontà dell’uomo con cui aveva deciso, diversi anni prima, di costruire un futuro basato su quei principi e quei valori che da bambina e da adolescente le erano stati negati. Perché Lea è figlia di un boss di Petilia Policastro ammazzato quando lei ha appena nove mesi. Nipote di una nonna che le insegna che “il sangue si lava con il sangue”, e sorella di Marisa e Floriano, che assume il ruolo di capofamiglia e che ha il preciso compito di vendicare il padre. Nasce e cresce in questo contesto criminale, Lea, in cui l’onore, il rispetto e la vendetta – intesi come disvalori – legittimano persino un omicidio. Ha quattordici anni quando si innamora del diciassettenne Carlo Cosco e decide di seguirlo “nella grande città”, a Milano. Qui compie il primo grande atto...


Ciao Lea, ciao mamma

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Il 19 ottobre 2013, migliaia di persone provenienti da tutta Italia hanno accolto, sulla piazza Beccaria di Milano, la bara con le spoglie di Lea Garofalo. Un funerale laico molto toccante, celebrato da don Luigi, apertosi con i ragazzi di Libera che portavano a spalla il feretro della giovane donna e conclusosi – prima che lo stesso venisse trasportato al Monumentale di Milano – con l’intervento di Denise, la figlia di Lea Garofalo. All’epoca dei fatti, Denise non aveva nemmeno 18 anni. Con forza e coraggio ha ottenuto la verità giudiziaria per l’omicidio della madre e con altrettanta forza ha chiesto che fossero celebrati i funerali a Milano. Qui il video del suo commovente intervento, di recente andato in onda sul piccolo schermo grazie al film “Lea” di Marco Tullio Giordana, trasmesso da Rai Uno lo scorso 18 novembre. https://www.youtube.com/watch?v=XQh9kBZlrZY


Il processo per la morte di Lea Garofalo e il suo esempio per la società

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Lea Garofalo fu uccisa a Milano il 24 novembre 2009. La donna e sua figlia si trovavano nel capoluogo lombardo da quattro giorni: partite da Petilia Policastro alla volta di Firenze, mamma e figlia il 20 novembre presero il treno che lì le avrebbe portate. Fu lo stesso Carlo Cosco ad invitarle. Si trattava di una trappola: l’ex-compagno era a conoscenza della difficile situazione economica delle due donne e chiese a Denise di raggiungerlo a Milano dopo che la figlia gli aveva raccontato di aver visto un maglione, ma che sua madre non avrebbe potuto comprarglielo. Lea, che aveva a cuore il futuro della figlia più di ogni altra cosa, decise che non l’avrebbe fatta partire da sola, nonostante i tentativi dell’avvocato Rando di dissuaderla. Lea era convinta che insieme a sua figlia non le sarebbe accaduto mai nulla, anche perché “Milano è una grande città, non è come la Calabria”. In quei giorni, gli ex compagni di vita e Denise trascorsero molto tempo insieme. L’intento dell’uomo era di fare in modo che Lea tornasse a fidarsi di lui. Nel pomeriggio del 24 novembre, Lea e Denise decisero di concedersi una passeggiata per Milano, in zona Arco della Pace. L’immagine di quella...


Il sorriso stanco di chi chiede giustizia

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Riproponiamo l’articolo pubblicato all’interno del dossier “Donne e ‘ndrangheta” di Narcomafie, marzo 2012, pochi giorni prima che la Corte di Assise del Tribunale di Milano pronunciasse la sentenza.  Per maggiori informazioni clicca qui (altro…)


Giordana: Il mio impegno civile nella fiction sull’assassinio di Lea

Nov 3rd, 2015 | Categoria: news
Altri 100 passi di Marco Tullio Giordana in direzione del cinema civile. Se nel film di 15 anni fa con Lo Cascio si ricordava Peppino Impastato in lotta contro la mafia in cui militava il padre, Lea, che apre l’11 novembre il RomaFiction Fest coordinato da Piera Detassis, è la storia di una vittima della ‘ndrangheta in cui milita tutta la famiglia. Il film sarà trasmesso in prima serata su Rai1 il 18 novembre.   Per leggere l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12125    


Lea Garofalo, le commemorazioni a cinque anni dall’omicidio

Nov 24th, 2014 | Categoria: news
Il coordinamento milanese dell’associazione Libera, in colaborazione con la Rete della Conoscenza di Milano, ha organizzato per questa sera, 24 novembre, la fiaccolata “Vedo, sento, parlo” in ricordo di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa la sera del 24 novembre 2009 per volontà del suo ex convivente Carlo Cosco. Il ritrovo è previsto per le 20.30, all’Arco della Pace: qui, cinque anni fa, Lea Garofalo fu prelevata dall’ex compagno e portata in un appartamento dove fu percossa e strangolata. L’arrivo del corteo è previsto per le 21.30, ai giardini comunitari di viale Montello, dove per alcuni anni la donna aveva abitato insieme alla famiglia Cosco, la quale occupava abusivamente lo stabile al numero civico 6, controllando di fatto quella zona attraverso un traffico di stupefacenti. Quei giardini, antistanti l’edificio che per quarant’anni è stato considerato “il fortino dei Cosco” e che è stato “espugnato” nel 2012, a seguito della sentenza di primo grado del processo, sono stati intitolati proprio alla memoria di Lea Garofalo; qui, questa sera, saranno letti – dai ragazzi del presidio di Libera Milano dedicato alla donna vittima di ‘ndrangheta –  racconti e brani davanti a tredici totem dedicati ai principi di giustizia, dignità ed eguaglianza...


“La scelta di Lea”: in un libro la storia umana e processuale della testimone di giustizia Garofalo

Ott 18th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Chiara Albano
Da oggi, venerdì 18 ottobre, sarà disponibile in libreria “La scelta di Lea”. Il libro, edito dalla Melampo, racconta la vicenda umana e processuale di Lea Garofalo, testimone di giustizia assassinata per la sua scelta: quella di stare dalla parte giusta. A scriverlo Marika Demaria, giornalista e redattrice del mensile «Narcomafie», che negli ultimi due anni ha seguito con partecipazione e precisione tutte le udienze del processo di questa tragica vicenda. Dal suo impegno e dalla sua passione, è nato il libro, una cronaca dettagliata, limpida e precisa di questa storia. Lea Garofalo nasce a Petilia Policastro, un piccolo paesino nella provincia di Crotone, da una famiglia legata agli ambienti della ‘ndrangheta. Ma lei non vuole appartenere a quel mondo. Così si trasferisce a Milano con Carlo Cosco, suo compagno e compaesano, dal quale a soli diciassette anni ha una figlia, Denise. Spera di allontanarsi dal passato e vivere una vita nuova, diversa. Purtroppo, però, Carlo Cosco frequenta ambienti molto simili a quelli in cui Lea è cresciuta. Ma lei non vuole che Denise, la sua bambina, abbia una vita come la sua, fra armi nascoste e storie di sangue. Vuole che sua figlia cresca dalla parte della giustizia. Così lascia...


Milano, 19 ottobre. Insieme per Lea Garofalo

Ott 1st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Denise Cosco l’aveva chiesto con forza, quel 29 maggio 2013: “Voglio che i funerali di mia mamma siano celebrati a Milano. Perché in questa città è stata uccisa, perché questa città si è costituita parte civile nel processo, perché la cittadinanza si è mobilitata”. E così sarà. Il 19 ottobre, nel capoluogo lombardo saranno celebrati i funerali di Lea Garofalo. Per l’occasione, “Libera” ha chiesto ai vari territori di partecipare – in maniera responsabile e sobria – e il coordinamento regionale lombardo ha lanciato la campagna “Io VEDO. Io SENTO. Io PARLO. E tu, da che parte stai?” La giovane testimone di giustizia era sicuramente dalla parte della giustizia, della salvaguardia dei valori. Dalla parte delle denuncia. Per questo ha pagato con la vita, il 24 novembre 2009. Quando il suo ex compagno Carlo Cosco ha predisposto e fatto attuare la sua vendetta. Quando l’ha fatta salire sulla propria auto, dopo che si erano dati appuntamenti all’Arco della Pace a Milano, e l’ha accompagnata nell’appartamento di un suo amico. Lì, come hanno scritto i giudici della seconda sezione della Corte di Assise d’Appello di Milano, “mancano certezze in ordine alle concrete modalità esecutive dell’omicidio”. Due versioni. Diametralmente opposte. Che cancellano la...


Processo Garofalo, le richieste dei difensori

Mag 22nd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stata fissata per il 29 maggio la prossima udienza – forse l’ultima – del processo di appello a carico dei tre fratelli Cosco e dei tre loro complici. In quest’occasione il Procuratore della Repubblica Marcello Tatangelo potrà replicare alle arringhe conclusive dei difensori (che hanno terminato ieri, martedì 21, di parlare) e la Corte scioglierà alcune riserve, tra cui la richiesta di Carmine Venturino di avere un confronto con Denise Cosco. L’udienza di ieri si è protratta oltre le 19. Dopo le difese di Massimo Sabatino e Carlo Cosco – che hanno parlato al mattino – è stata la volta dei legali di Vito Cosco, Giuseppe Cosco e Rosario Curcio. (altro…)