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Palermo, sequestrati beni per 22 milioni di euro al clan Madonia

Nov 15th, 2010 | Categoria: news
Il Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ha disposto il sequestro di beni per un valore di oltre 22 milioni di euro riconducibili ai clan dei Madonia e dei Di Trapani operanti nel ‘mandamento’ di Resuttana. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Ros, e si è concentrato soprattutto sul capoluogo siciliano, ma anche nei comuni di Cinisi, Carini e Isola delle Femmine. Spiegano gli inquirenti che il provvedimento di sequestro è  arrivato a conclusione di un percorso investigativo che, dopo avere portato all’arresto di esponenti di spicco dell’organizzazione mafiosa, ad iniziare dai figli del capo mandamento Francesco Madonia, “ha contestualmente individuato e proposto il sequestro dei patrimoni accumulati” costituiti da aziende edili, attività commerciali, quote societarie, abitazioni, terreni e numerose autovetture. Le famiglie mafiose dei Madonia e dei Di Trapani “sono state protagoniste dell’ascesa dei corleonesi ai vertici di Cosa nostra –  spiegano ancora gli investigatori – tanto che i suoi principali esponenti sono stati ritenuti colpevoli degli omicidi di Pio La Torre, del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, dell’imprenditore Libero Grassi, del funzionario di polizia Ninni Cassarà, ma anche del piccolo Giuseppe di Matteo, il bambino sciolto nell’acido”.


Bari: 92 arresti tra uomini di clan rivali

Nov 5th, 2010 | Categoria: news
In ginocchio i clan Di Cosola e Stramaglia, che da anni si contendono il dominio di Bari e dei comuni limitrofi. Questa notte gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati da Fausto Lamparelli, hanno fatto scattare le manette ai polsi di 92 presunti affiliati ai due clan mafiosi: tra i nomi spiccano quelli del boss Antonio Di Cosola (il provvedimento gli è stato notificato in carcere, in quanto già detenuto), Michele Stramaglia e Guseppe Barbetta. Associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (ne sono stati sequestrati 40 chili), estorsione ai danni di imprenditori edili e di proprietari di frantoi oleari, ma anche diversi episodi di sangue, tra cui l’omicidio nel 2008 di Martino Salatino, presunto affiliato al clan Stramaglia: questi i reati per i quali la magistratura barese ha emesso le 92 ordinanze di custodia cautelare. Duante le operazioni sono state sequestrate anche numerose armi: pistole e due mitragliatori Kalashnikov. Il provvedimento restrittivo è firmato da Giuseppe De Benedictis, gip del tribunale di Bari, a seguito delle richieste avanzate dai pm inquirenti della Dda Desirè Digeronimo, Elisabetta Pugliese e Francesca Romana Pirrelli. L’operazione anti-mafia, denominata “Hinterland” poiché i due clan avevano esteso le rispettive...