Articoli con tags ‘ Daniela Marcone ’


Foggia, il 31 marzo di ventuno anni fa l’omicidio di Francesco Marcone

Mar 31st, 2016 | Categoria: prima pagina
di Giulia Panepinto
“(…) Funzionario dello Stato, sempre distintosi per la salda preparazione professionale e l’alto rigore morale, costantemente impegnato a garantire il rispetto delle leggi e a contrastare ogni possibile tentativo di illegalità (…). Fulgido esempio di elette virtù civiche, di elevato spirito di servizio e di incondizionato senso del dovere (…)”. Così l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi motivò la scelta che nel 2005 lo condusse ad insignire della medaglia al valore civile Francesco Marcone, dieci anni dopo la sua morte. Francesco Marcone era il dirigente dell’Ufficio Registri di Foggia, freddato con due proiettili il 31 marzo 1995 nell’androne della sua abitazione. Una decina di giorni prima aveva inoltrato alla Procura della Repubblica un esposto per denunciare una rete criminale ordita da colletti bianchi, i quali a fronte di un compenso, acceleravano le pratiche burocratiche. Omicidio senza colpevole. Dopo l’efferato delitto, ma soprattutto dopo la segnalazione che Marcone fece alla Procura, Elio Affatato, all’epoca direttore dell’Ufficio Tributi del Comune di Foggia, viene arrestato per tentata concussione. Pochi mesi dopo l’arresto di Affatato, Stefano Caruso, direttore regionale delle Entrate per la Puglia, viene raggiunto dalla notifica per gli arresti domiciliari in seguito ai reati di concorso in abuso d’ufficio, rivelazioni di segreto d’ufficio ed...


Daniela Marcone: “Mio padre, vittima del dovere”

Mar 30th, 2016 | Categoria: prima pagina
Daniela Marcone, figlia di Francesco Marcone, ucciso il 31 marzo 1995, attualmente vice presidente di Libera, racconta la storia del padre. L’intervista fa parte del progetto Muro Basso, il docufilm di Enrico Masi e Stefano Migliore realizzato con la collaborazione dell’Università di Bologna.


Memoria e impegno. Intervista a Daniela Marcone, Cristina Scuderi e Margherita Asta

Gen 26th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Valentina Azer e Maurizio Stranisci
Memoria e impegno. Questi i temi affrontati sabato 23 gennaio, alla fabbrica delle E, durante il coordinamento di Libera Piemonte dedicato al 21 marzo. Ci hanno accompagnato nella riflessione, Daniela Marcone, vicepresidente di Libera e figlia di Francesco Marcone direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, assassinato il 31 marzo 1995 nel portone di casa al rientro da lavoro; Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo e sorella di Giuseppe e Salvatore Asta, uccisi da un autobomba il 2 aprile 1985 e, infine Cristina Scuderi, figlia di una delle 108 vittime del disastro aereo del 23 dicembre 1978, il volo di linea AZ 4128 dell’Alitalia che, in viaggio da Roma Fiumicino a Palermo, scomparve dai radar. Tre donne che sono riuscite a trasformare il loro dolore in impegno, in grado non solo di parlare delle loro storie personali, ma soprattutto di raccontare cosa significa essere cittadini attivi e consapevoli. Tre storie diverse, ma con obiettivi e valori comuni. A loro abbiamo posto alcune domande, che potete trovare in questo video: http://liberapiemonte.it/2016/01/26/memoria-e-impegno-intervista-a-marcone-scuderi-e-asta/   (Tratto da Libera Piemonte)      


La mafia sul collo. Don Panizza a Foggia con Libera

Giu 9th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Da Brescia in Calabria, per trent’anni. A stretto contatto con la ‘ndrangheta, tanto da riceverne la condanna a morte per bocca di una delle capo clan del territorio. Dal 2002 vive sotto tutela: la decisione di prendere il gestione un palazzo confiscato alla mafia da destinare ai disabili ha acceso la rabbia del Clan Torcasio. È Don Giacomo Panizza, prossimo protagonista dello spazio live della libreria Ubik di Foggia, giovedì 11 giugno, alle ore 19, con il suo libro La mafia sul collo (Edizioni Dehoniane Bologna, 2015). L’incontro è organizzato dal GIT (Gruppo Iniziativa Territoriale) dei soci Banca Etica Foggia in collaborazione con Libera e Cooperativa Arcobaleno. A conversare con Don Panizza, Daniela Marcone (vicepresidente di Libera e referente provinciale) e Michele Gravina (direttore Area Sud Banca Etica). Introduzione a cura del direttore artistico della Ubik, Michele Trecca. La mafia sul collo (Edizioni Dehoniane Bologna, marzo 2015). La legalità, banco di prova della credibilità della cultura di un popolo e della sua Chiesa, è il nuovo nome della carità, afferma don Giacomo Panizza, un prete bresciano che da oltre trent’anni vive in Calabria, dove ha dato vita a una comunità autogestita insieme a persone disabili. È nel mirino delle cosche dal...


Torino, Salone del Libro: vent’anni di Libera nel libro “Cento passi verso un’altra Italia”

Mag 15th, 2015 | Categoria: news
  Venti anni di storia d’Italia, raccontati all’indomani delle stragi del 1992 e del 1993. Venti anni del nostro Paese raccontati attraverso i volti, i nomi, gli occhi, le storie, gli sguardi di chi, da quel biennio stragista in avanti, ha deciso di “non commuoversi solamente, ma di muoversi”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha esortato le centinaia di persone che ieri, giovedì 14, hanno partecipato alla presentazione del libro “Cento passi verso un’altra Italia” (edizioni Piemme) nella sala gialla del Salone internazionale del Libro.  Un impegno che per il “prete di strada” è iniziato ben prima degli anni 90, come ha ricordato lui stesso: la nascita del Gruppo Abele – il 25 dicembre 1965 – per stare accanto agli ultimi, agli emarginati, ai tossicodipendenti, ai malati di Aids; la nascita – nel 1993 – della rivista «Narcomafie», ponte tra il Gruppo Abele e Libera, che nascerà ufficialmente il 25 marzo 1995. “Ero in Sicilia – ha ricordato don Luigi Ciotti – sia il 23 maggio 1992 sia il 19 luglio 1992; anzi, due mesi prima della strage di Capaci ero a Gorizia con Giovanni Falcone, per prendere parte ad un convegno sulle dipendenze. Ero lì, dunque, in quelle...


Francesco Marcone: un omicidio lungo vent’anni

Apr 2nd, 2015 | Categoria: articoli
di Giulia Panepinto
” (…) Funzionario dello Stato, sempre distintosi per la salda preparazione professionale e l’alto rigore morale, costantemente impegnato a garantire il rispetto delle leggi e a contrastare ogni possibile tentativo di illegalità (…). Fulgido esempio di elette virtù civiche, di elevato spirito di servizio e di incondizionato senso del dovere (…)”. Così l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi motivò la scelta che nel 2005 lo condusse ad insignire della medaglia al valore civile Francesco Marcone, dieci anni dopo la sua morte. Francesco Marcone era il dirigente dell’Ufficio Registri di Foggia, freddato con due proiettili il 31 marzo 1995 nell’androne della sua abitazione. Una decina di giorni prima aveva inoltrato alla Procura della Repubblica un esposto per denunciare una rete criminale ordita da colletti bianchi, i quali a fronte di un compenso, acceleravano le pratiche burocratiche. Omicidio senza colpevole. La frase-simbolo che quest’anno ha accompagnato la XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata da Libera è stata “La Verità illumina la Giustizia”, applicabile anche al caso Marcone: trascorsi vent’anni dal suo omicidio non si è ancora giunti ad una verità processuale che abbia illuminato la giustizia. Dopo l’efferato delitto, ma soprattutto dopo la segnalazione che Marcone...


Quanto l’antimafia parla pugliese

Nov 7th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
In questo articolo vogliamo raccontarvi il volto della Puglia che si ribella al cliché di culla della Sacra corona unita, prendendo spunto da una serie di iniziative che si sono svolte sul territorio nel corso di questi ultimi mesi. (altro…)