Articoli con tags ‘ crisi economica ’


L’affaire Vaxevanis, incarcerato l’Assange greco

Ott 30th, 2012 | Categoria: news
di Matteo Zola
Si chiama Costas Vaxevanis, è un giornalista greco, ha pubblicato sulla sua rivista Hot Doc una lista di evasori fiscali eccellenti. E’ la cosiddetta “lista Lagarde”, un elenco di 2059 presunti evasori, possessori greci e ciprioti di conti correnti sulla banca britannica Hsbc. Il processo comincia oggi ma ieri è stato arrestato e poi rilasciato quasi subito per “aver violato la privacy” di chi era su quell’elenco. Scrive la giornalista Margherita Dean da Atene che la lista “seppur arrivata in Grecia per via diplomatica, ben 18 mesi fa, è ‘scomparsa’ nei cassetti dei due ministri delle finanze succedutisi da allora: Evanghelos Venizelos e Ghiorgos Papakonstantinou”. L’elenco di detentori di conti off-shore illegali arrivò al governo di Atene direttamente da Parigi ma non fu reso pubblico: tra i nomi “amici di amici”, politici e imprenditori, tra cui spicca il nome di Voulgarakis, già ministro di Nea Dimocratia. In un’intervista, pubblicata su La Stampa, a firma di Tonia Mastrobuoni, il giornalista dichiara: “In Grecia ci sono persone che ormai mangiano i rifiuti e altre che hanno conti illegali all’estero. E negli ultimi due anni tutti i governi si sono sempre comportati come se quell’elenco non esistesse, hanno detto bugie e a noi non è...


Crisi economica e traffico illegale di organi in Europa

Giu 15th, 2012 | Categoria: articoli
di Massimiliano Ferraro
La crisi economica può far perdere la testa e anche qualcos’altro. Sebbene la vendita di organi umani sia illegale, nella vecchia Europa c’è chi sta prendendo in considerazione questa ipotesi estrema per sbarcare il lunario. Secondo il New York Times, gli sconvolgimenti finanziari stanno causando una crescita sorprendente del mercato nero degli organi. È il caso della Grecia dove persone disperate mettono in vendita su internet parti del loro corpo, in quello che si presenta come un macabro commercio basato sulla disperazione reciproca di chi compra e chi vende. C’è l’imprenditore del Pireo che ha confessato ai giornali di aver venduto un rene per 100.000 dollari per non soccombere alla crisi, e il pescatore dell’isola di Rodi che ha offerto al miglior offerente lo stesso organo. Ma nel bel mezzo della tragedia greca non è difficile trovare altri casi simili come ad esempio l’annuncio apparso recentemente sulla bacheca di un popolare forum online: “Selling my kidney will help my family survive”, scrive un trentasettenne di Atene, “vendo il mio rene per aiutare la mia famiglia a sopravvivere”. In Europa sono circa sessantamila le persone in attesa di un trapianto e dieci pazienti al giorno muoiono per mancanza di organi. Il terreno...


L’Italia strozzata dall’usura

Set 21st, 2010 | Categoria: news
Venti miliardi di euro annui, questo il giro d’affari dell’usura in Italia. Le regioni più colpite sono la Campania, il Lazio e la Sicilia, per un totale di 600 mila vittime italiane, cui si sommano 15 mila vittime straniere. E’ il quadro emerso oggi durante il convegno “Fuori dal buio. Uscire dal silenzio: oggi le vittime si riprendono la parola”, tenutosi nella data di oggi, 21 settembre, nell’ambito del primo “No usura Day” organizzato a Roma da Confesercenti e Sos Impresa. “Nel 2009 l’usura ha creato 120mila posti di lavoro in meno” ha spiegato Marco Venturi, presidente della Confesercenti. Nell’ultimo trienni infatti sono state chiuse 165mila attività commerciali e 50 mila tra alberghi e pubblici esercizi. E un dato allarma particolarmente, ossia l’infiltrazione della criminalità organizzata anche in un reato come l’usura. I dati di Sos impresa indicano in 6 miliardi di euro annui l’incasso dell’usura da mafia e un andamento che le vede sempre più protagoniste anche di questo reato. Trentotto su 193 le operazioni anti usura che riguardavano le mafie nel 2008, 60 su 243 nel nel 2009. Le vittime stimate sono circa 70 mila, ma è un conteggio difficile perché – e questo è un...


Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo

Set 15th, 2010 | Categoria: prima pagina
di Francesca Rascazzo
Crescita zero, mutuo della casa, cassa integrazione: come guardare avanti? Che cosa sperare per il domani? La crisi economica ha improvvisamente colpito le nostre vite tranquille, lasciando a secco i conti correnti e alimentando paura, insicurezza, diffidenza. Stando ai dati Istat, oltre 2 milioni di famiglie (8 milioni di individui, oltre il 13% della popolazione) sono in condizioni di povertà relativa: persone che dispongono, per beni e servizi, di una capacità di spesa pro capite inferiore alla media nazionale. Le famiglie non comprano e l’economia non gira, ma c’è un articolo che si vende benissimo. Si chiama “speranza di vincere”, possibilmente tanto, per migliorare così, e solo così, la propria vita. Vincere in televisione indovinando “il pacco”, o dal tabaccaio indovinando il terno, oppure grattando la combinazione giusta, o ancora giocando ad un tavolo virtuale, dove i soldi che perdi non li vedi nemmeno, mentre scivolano via dalla carta di credito. In ricevitoria, in sala scommesse, oppure a casa, soli di fronte al computer: il gioco è come, quando e dove vuoi. Nei tempi morti di un lavoro che manca, nei vuoti relazionali della solitudine quotidiana, il gioco c’è: è lì intorno mentre compri le sigarette, prendi un caffè al bar,...


Italia, terra di gioco (ir)responsabile?

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Daniela Capitanucci - Associazione And (Azzardo e Nuove Dipendenze)
A dispetto della crisi economica, il settore dei giochi pubblici anche nel 2009 ha mostrato un incredibile tasso di crescita, con un aumento rispetto all’anno precedente di circa il 14%, e un consuntivo di 54 miliardi di euro. In Italia è possibile “comprare” gioco in più di 150.000 luoghi e solo meno di 3.000 di questi sono centri specializzati (agenzie e negozi di scommesse e sale Bingo): il resto sono tabaccai, bar, supermercati ed altri punti di commercio “generico” (dati tratti da Remo Molinari, Jamma, 2009. Gioco e minori. Quanta ipocrisia!). In aggiunta a questi, da un po’ di tempo, abbiamo a disposizione anche qualche centinaio di self service per comprare Gratta & Vinci. E’ sufficiente entrare in uno qualsiasi di questi luoghi per constatare quanto il gioco abbia pervaso la nostra vita quotidiana, quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Problema nazionale, risposte locali. Il dilagare del gioco d’azzardo legale nel nostro tessuto sociale ed economico, anche se è sotto gli occhi di tutti, viene ancora minimizzato o ignorato nella più totale ipocrisia: il Gap (gioco d’azzardo patologico) viene trattato in Italia ancora alla stregua di un “vizio” individuale, appannaggio di rari personaggi intrinsecamente devianti, piuttosto che un problema...


I più sfortunati vincitori della storia

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Paolo Canova e Diego Rizzuto
Perché è difficile vincere al Win for Life e non esistono regole matematiche per prevedere l’uscita dei numeri. La parola a due scienziati torinesi (altro…)


Azzardo. Chi ci guadagna?

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Maurizio Fiasco, sociologo, consulente della Consulta Nazionale Antiusura di Francesca Rascazzo
È opinione diffusa che il gioco faccia bene alle entrate erariali. Eppure a incassare sono principalmente i gestori e la criminalità. Ecco spiegate verità e ipocrisie di un’industria che fattura 54 miliardi di euro all’anno (altro…)


Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo

Set 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2010 Anche quando l’economia non gira, c’è un articolo che si vende benissimo. È la speranza di vincere. Un sogno che Stato e privati trasformano in moneta sonante. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, più di 60 quelli stimati per il 2010. Ma chi ci guadagna veramente e quali sono le conseguenze di quest’industria in continua espansione? Nell’ultimo dossier di Narcomafie i dati più aggiornati, le storie meno conosciute e gli illeciti più diffusi del mondo dell’azzardo (altro…)


La posta in gioco dietro Pomigliano

Lug 8th, 2010 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino
La scena politico sociale di queste ultime settimane è stata dominata dalla vicenda dello stabilimento Fiat di Pomigliano (emblematica dello stato di salute dei diritti e dell’uguaglianza nel nostro Paese). I fatti sono noti. Dopo due anni di cassa integrazione alternata a brevissimi rientri in fabbrica, l’8 giugno 2010 la Fiat ha presentato alle organizzazioni sindacali una “ipotesi di accordo” (in realtà un progetto non modificabile) per il rilancio della attività nello stabilimento di Pomigliano, con investimento di 700 milioni di euro e produzione prevista di 270.000 Panda annue, subordinatamente alla accettazione di condizioni di lavoro più gravose e alla garanzia di una sorta di prolungata “pace sindacale”. Il 22 giugno tale “ipotesi di accordo”, siglata dalla Fim e dalla Uilm e respinta dalla Fiom, è stata, per decisione della Fiat, sottoposta a referendum tra i dipendenti. Ad esso hanno partecipato 4.642 lavoratori su 4.881 aventi diritto (e, dunque, oltre il 95%): i “sì” sono stati 2.888 (62%), i “no” 1.673 (36%), le schede bianche e nulle 81 (2%). Si è votato anche al Polo di Nola, dove, su 273 voti, i “sì” sono stati solo 77 (28%) e i “no” ben 192 (70%), con 4 schede bianche o nulle. Il...


Economia corsara

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Dopo l’11 settembre 2001 le banche americane vengono private della possibilità di fare affari con i paradisi fiscali: è la legge contro il terrorismo contenuta nel Patriot Act. L’epicentro del riciclaggio si sposta dagli Usa all’Europa. Che diventa la “lavanderia del denaro sporco”: un affare per ’ndrangheta e cartelli colombiani (altro…)