Articoli con tags ‘ criminalità organizzata ’


La dimensione transnazionale della criminalità organizzata

Mar 25th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
La criminalità organizzata ha acquisito stabilmente, da tempo ormai, la dimensione transnazionale. Questo non significa necessariamente che tutti i gruppi criminali organizzati operano su questa scala, ma che esistono rapporti sempre più stretti e frequenti tra i traffici e le attività criminose di un paese e quelli di altri, poiché le organizzazioni guardano con interesse sempre crescente ai mercati d’oltre confine. D’altronde non è una novità in senso assoluto, se si pensa che, già prima dello sviluppo odierno dei mezzi di comunicazione, si esercitava il contrabbando alle frontiere, attività considerata una delle più antiche del mondo. Non è soltanto per esigenze di mercato che la delinquenza organizzata ha oltrepassato le frontiere nazionali, ma anche per garantirsi una maggiore sicurezza, per evitare le misure repressive, stabilizzando le sue basi nei territori in cui più blanda è l’azione di controllo delle autorità di polizia e più favorevole la legislazione e il funzionamento dell’apparato giudiziario. Questo non le impedisce, anzi, le consente in tutta tranquillità di sviluppare affari in zone che, invece, le assicurano i profitti maggiori. Sul punto può essere utile il confronto con le imprese multinazionali legali, confronto ch mette in luce diverse analogie: la solidità, la complessità gerarchica della struttura,...


Napoli, i “Dialoghi sulle mafie”

Ott 28th, 2014 | Categoria: prima pagina
Dal 5 all’8 novembre prossimi, il complesso san Domenico Maggiore di Napoli ospiterà i “Dialoghi sulle mafie”, iniziativa organizzata dal Forum universale delle culture Napoli e Campania in collaborazione con il Comune partenopeo e l’ateneo Suor Orsole Benincasa (nella foto, un momento della conferenza stampa di presentazione). Esponenti dell’accademia, della magistratura, delle istituzioni, della politica, dell’economia, delle forze di polizia, del volontariato, del mondo della cultura italiani e stranieri si confronteranno per conoscere e riflettere sui nuovi scenari della  “globalizzazione mafiosa”. All’evento parteciperanno infatti i relatori Andrea Orlando, Crescenzio Sepe, Rosy Bindi, Gian Carlo Caselli, Petra Reski, Luigi Ciotti, Franco Roberti, Raffaele Cantone, Ivan Lo Bello, Carlo Alemi, Ruggero Cappuccio, Leonardo Guarnotta, Giuseppe Ayala, Enzo Segre Malagoli, Nicola Gratteri, Guido Marino, Corrado Lembo, Filippo Beatrice, Salvatore Lupo, Carlos Cadidaños Anton, Marco Del Gaudio, Joan Queralt, Federico Cafiero De Raho, Jacques de Saint Victor e Francesco Forgione. “La scomunica dei mafiosi. Stato e Chiesa di fronte alle mafie” è il primo degli appuntamenti in programma, previsto alle 17 del 5 novembre: Andrea Orlando e Crescenzio Sepe i relatori, Lucio D’Alessandro il moderatore. A chiudere la tre giorni sarà invece il dibattito “Il peso delle mafie nell’economia e nella finanza” (l’8 novembre alle...


Summer School in Organized Crime: le ecomafie il tema della quarta edizione

Lug 28th, 2014 | Categoria: articoli
“La quarta edizione della Summer School in Organized Crime della Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano, un appuntamento ormai fisso per la comunità scientifica e civile, vuole offrire quest’anno un’importante occasione per formarsi e confrontarsi su temi sempre più rilevanti che si situano nell’ampia zona di confine tra criminalità, corruzione, incultura civica e cattive politiche amministrative”. È questo il biglietto da visita della Summer School – diretta dal professor Nando dalla Chiesa – che si svolgerà dall’8 al 12 settembre 2014 a Milano (dalle 9.30 alle 18), presso la Facoltà di Scienze Politiche (nella foto). Le lezioni saranno tenute da professori universitari di fama nazionale e internazionale, oltre che da esponenti di rilievo delle istituzioni, del mondo dell’informazione e dell’associazionismo ambientalista e antimafia: Rosy Battaglia, Costanza Bernasconi, Rosy Bindi, Enzo Ciconte, Gabriella Corona, Donata Costa, Nando dalla Chiesa, Enrico Fontana, Elena Granata, Piero Grasso, Ombretta Ingrascì, Arturo Lanzani, Vittorio Martone, Monica Massari, Giuseppe Muti, don Maurizio Patriciello, Giuliano Pisapia, Serena Righini, Franco Roberti, Peppe Ruggiero, Leonardo Salvemini, Massiamo Saclia, Rocco Sciarrone. Gli iscritti – massimo 60 –  affronteranno il tema delle ecomafie: come l’ambiente e il territorio sono stati devastati dalle organizzazioni criminali e quali strategie...


Un Master per analizzare i fenomeni della criminalità organizzata

Gen 13th, 2014 | Categoria: news
Sono aperte le iscrizioni per il Master universitario di II livello in “Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e strategie di riutilizzo sociale dei beni confiscati”, promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Il Master è realizzato grazie al prezioso sostegno della Direzione nazionale antimafia, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Avviso Pubblico-Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, Comitato Don Peppe Diana, Legambiente-Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità, FAI-Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, Cultura Contro Camorra – Rete europea della società civile contro il crimine organizzato e Guardia di Finanza. L’obiettivo del Master è di fornire contenuti, strumenti e risorse utili per comprendere i fenomeni di criminalità mafiosa, le loro attività, l’impatto sul tessuto economico e sociale, oltre a individuare le strategie di intervento più efficaci volte a promuovere percorsi di antimafia sociale attraverso le opportunità che la legislazione offre in tema di riutilizzo sociale dei beni confiscati. La realizzazione di questi obiettivi si concretizza con la proposta di un progetto formativo basato su una logica interdisciplinare, rivolgendosi a diverse categorie di utenti: laureati, specialmente in discipline economiche, politiche, sociologiche, giuridiche, storiche ed economiche, interessati ad acquisire competenze...


Talenti antimafiosi alla Summer School di Milano

Lug 9th, 2013 | Categoria: news
La terza edizione della Summer School in Organized Crime sarà un’inedita occasione d’incontro e confronto con i giovani “Talenti antimafiosi”: studiosi under 35 impegnati, nei più diversi settori disciplinari, in ricerche innovative sugli aspetti emergenti della criminalità organizzata. L’obiettivo è di offrire per la prima volta ai partecipanti un panorama completo delle “frontiere della conoscenza”, ovvero delle più aggiornate analisi provenienti dalle nuove generazioni di scienziati sociali impegnati a studiare il fenomeno mafioso a livello nazionale e internazionale. Il sito del Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università degli studi di Milano presenta così l’importante appuntamento formativo. Dopo le due precedenti edizioni dedicate rispettivamente all’impresa mafiosa e alla tassa mafiosa (per quest’ultima cfr “Quanto ci costa la mafia”, «Narcomafie» gennaio 2013), quest’anno il focus sarà su ricerche e studi condotti da giovani al di sotto dei 35 anni, i quali affiancheranno professori universitari di fama nazionale e internazionale, esponenti di rilievo delle istituzioni, del mondo dell’informazione e dell’associazionismo antimafia. Il programma delle relazioni ufficiali sarà inoltre arricchito da una sessione speciale riservata ai working paper di autori – sempre under 35 –  liberamente inviati in visione alla Summer School e selezionati da un apposito comitato scientifico. A chiudere i lavori della...


Madagascar, paradiso saccheggiato

Set 17th, 2012 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
La chiamavano l’isola verde, per la ricchezza delle sue risorse naturali e la bellezza dei paesaggi. Oggi è nota con il nome di “Isola rossa”, rossa come il deserto, come il sangue, come le terre aride bruciate dai trafficanti. E’ il Madagascar. Attraversato da una crisi politica che si protrae da decenni, oggi il Paese è allo stremo delle forze. Il collasso del sistema politico e le violenze che ne sono seguite hanno bloccato qualsiasi sviluppo economico favorendo la criminalità e i traffici. L’Unione Europea e le agenzie per lo sviluppo delle Nazioni Unite hanno sospeso l’elargizione di fondi, necessari a pagare stipendi e servizi, e spingono affinché si vada a elezioni democratiche al più presto, superando lo stallo. Piccolo excursus politico Un breve passo indietro sulla situazione politica malgascia è necessario. Dopo l’indipendenza del 1960, e l’elezione del filo-sovietico Tsiranana, nel 1975 va in scena il primo di una serie di colpi di Stato che caratterizzeranno la vita politica del Madagascar. Dopo la presa del potere l’esercito “elegge” Didier Ratsiraka come primo ministro e poi presidente. E’ un nome da ricordare quello di Ratsiraka, uomo per ogni stagione, capace di mantenere il governo fino al Duemila, introducendo riforme democratiche e pilotando...


L’attentato all’ambasciata americana di Sarajevo, tra fondamentalismo e crimine organizzato

Dic 12th, 2011 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
Lo scorso 28 ottobre, a Sarajevo, un attentatore wahabita sparò 105 colpi contro l’ambasciata americana seminando il panico per le strade della capitale bosniaca. Un attentato che, a una prima lettura, si può ascrivere al terrorismo di matrice islamista: un fenomeno esogeno in Bosnia Erzegovina, importato con le guerre jugoslave quando la leadership bosgnacca (bosniaco-musulmana) si rivolse al mondo arabo al fine di ricevere aiuti umanitari e militari necessari per contrapporsi efficacemente alle milizie croate e serbe che cercavano di spartirsi il Paese. Dai Giovani Musulmani alla guerra Negli anni Novanta nasce infatti l’Sda, il partito musulmano di azione democratica che raccoglie al proprio interno l’organizzazione panislamista dei Mladi muslimani (Giovani musulmani) che ha caratterizzato il nuovo partito con una concezione radicale dell’Islam. E’ da notare che i Giovani Musulmani combatterono a sostegno del regime degli Ustascia di Ante Pavelic durante la Seconda Guerra mondiale e che molti servirono nella divisione SS Handžar (Il Pugnale, che nel 1991 il governo bosgnacco cercherà di far rivivere). La contraddittorietà dei Giovani Musulmani è la stessa che ancora oggi agita il fronte politico islamico diviso al suo interno in varie anime, dalla moderata, alla laica, alla radicale, alla nazionalista. Tra i membri dell’Sda provenienti dai Mladi...


La legge sul riutilizzo sociale compie 15 anni

Mar 7th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
«Quindici anni dopo il bilancio è certo positivo, anche se rimangono delle criticità». Questo il primo commento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e già padre del Gruppo Abele, a tre lustri di distanza dall’entrata in vigore delle legge 109/96. Era infatti il 7 marzo 1996 quando si dava attuazione alla normativa in materia di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali: un traguardo raggiunto grazie a un milione di firme raccolte in seguito a una petizione popolare lanciata proprio dall’associazione contro le mafie, fondata l’anno prima. Nel corso di questi anni, sono «numerosi e concreti i percorsi di giustizia, i diritti costruti grazie alla legge 109: dagli edifici trasformati in scuole, caserme, centri per anziani, alle cooperative che sui terreni confiscati danno lavoro a tanti giovani. I prodotti a marchio Libera terra – ha proseguito don Luigi Ciotti – sono oggi forse il simbolo più visibile di questa svolta, questo contrasto alle mafie collettivo».  Un emblema che ha davvero il gusto della riscossa, come quello ritratto qui a fianco. Siamo a San Sebastiano da Po, sulla collina di Chivasso: la cascina intitolata a Bruno e Carla Caccia è stata confiscata alla...


Troppa corruzione e criminalità organizzata, Bulgaria e Romania restano fuori da Schengen

Feb 24th, 2011 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
“Ingresso prematuro”, così Bulgaria e Romania restano fuori dall’area Schengen. I due paesi balcanici aspettavano a febbraio il via libera del Consiglio dell’Unione Europea per divenire membri Schengen a marzo, ma la sfiducia dei paesi membri li ha lasciati alla porta. Motivo? Romania e Bulgaria non sarebbero ancora in grado di assicurare la necessaria opera di controllo dei confini dell’area senza frontiere, come dimostrato dal fallimento bulgaro nella gestione della frontiera con la Turchia, rotta privilegiata del narcotraffico e dell’immigrazione clandestina verso l’Europa. Non solo, l’Unione critica il fatto che in entrambi i paesi persista un intollerabile livello di corruzione diffusa e che nel caso della Bulgaria vi sia una consistente presenza del crimine organizzato. Se il requisito della capacità di svolgere un adeguato controllo alle frontiere è fondamentale per essere ammessi nello spazio Schengen, tecnicamente le questioni della corruzione e del crimine organizzato non sono determinanti a tal fine. Per questo motivo il presidente rumeno Traian Basescu ha criticato fortemente il documento e ha accusato Francia e Germania di compiere così un atto di «discriminazione». Il trattato Schengen permette a più di 400 milioni...


News sulle agromafie? No, solo sogni

Ott 20th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero
Sabato 16 ottobre la Coldiretti ha svolto a Cernobbio un Forum sull’alimentazione. All’interno del Forum sono stati anticipati i dati del dossier Agromafie curato da Eurispes. Ed i risultati sono stati sorprendenti. O meglio dire inquietanti. Una notizia, verrebbe da dire. Che però non ha trovato ospitalità sulla stampa italiana. Ebbene la lotta alle contraffazioni e alle frodi alimentari, settore in cui peraltro ha un ruolo importante la criminalita’ organizzata, accelera il passo e nel primo semestre dell’anno gli alimenti sequestrati dai Nas ammontano a oltre 10 milioni, con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo 2009. Aumenta anche il valore del cibo sequestrato che sale a 71 milioni di euro (+4%), cosi’ come le strutture irregolari sottoposte a sequestro (+23%) o chiuse per motivi di salute pubblica (+18%). Rispetto allo scorso anno sono state inoltre effettuate oltre 18mila ispezioni (+20%), mentre sono restate sostanzialmente stabili le infrazioni penali e le amministrative. Insomma una notizia difficile da digerire. Le mafie nel piatto allargano i tentacoli, da nord a sud. La criminalità sputa nel piatto dove mangiamo. Loro si arricchiscono e noi ci avveleniamo. Nel silenzio. Del resto mai parlare con il cibo in bocca. Alla presentazione del dossier erano presenti anche i...