Articoli con tags ‘ Costituzione ’


In difesa della Costituzione, il 12 ottobre a Roma

Ott 8th, 2013 | Categoria: news
“La difesa della Costituzione è innanzitutto la promozione di un’idea di società, divergente da quella di coloro che hanno operato finora tacitamente per svuotarla e, ora, operano per manometterla formalmente. […] Non è la difesa d’un passato che non può ritornare, ma un programma per un futuro da costruire in Italia e in Europa”. Recita così parte dell’appello sottoscritto, come singoli cittadini, da Lorenza Carlassare, Don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky.  Un testo presentato l’8 settembre a Roma, nel corso di un’assemblea pubblica, e che sfocerà in un grande evento, in programma sabato 12 ottobre nella Capitale. L’invito è rivolto a tutte le associazioni, a tutti i cittadini che abbiano a cuore la difesa della Costituzione e la sua attuazione. Il ritrovo per l’inizio della manifestazione è previsto per le 14, in piazza della Repubblica a Roma. Un impegno importante ma anche oneroso. Per questo, gli organizzatori segnalano la possibilità di effettuare una donazione a: Fondazione culturale responsabilità etica, c/c 188188 su Banca Popolare Etica (ag. sede Padova), Iban: IT31Q0501812101000000188188, Bic: CCRTIT2T84A. Il giorno della manifestazione sarà inoltre possibile acquistare la maglietta “La Costituzione: la via maestra”, disponibile durante il percorso del corteo e negli stand in...


Ciotti verso il 21 marzo: “la Costituzione è il primo testo antimafia”

Mar 18th, 2011 | Categoria: news
Don Ciotti, fondatore e presidente di Libera, insieme con 50mila persone tra familiari di vittime, volontari e cittadini, apre domani a Potenza la sedicesima giornata della Memoria e dell’Impegno. La scelta della Basilicata, quale location dell’evento, non è casuale: “In terra lucana esistono intrecci tra poteri, zone di complicità, ma anche una società forte che lotta per la giustizia e che aspetta la nostra vicinanza. L’etimologia di Lucania è terra di luce, per alcuni anche terra “di lupi”. Una terra che conosce la ferocia di lupi umani, che hanno alimentato episodi di violenza, di offesa a una dignità umana che è compito di tutti riscattare”. La marginalità della Basilicata è cornice alla marginalità cui troppo spesso sono costrette le famiglie delle vittime di mafia, lasciate sole dalle istituzioni e dimenticate dall’opinione pubblica. L’appuntamento del 21 marzo è anche questo, poiché: “C’è anche una società che lotta per la giustizia e che ci aspetta per sentire questa vicinanza”, spiega Ciotti. La giornata della Memoria e dell’Impegno incrocia quest’anno i 150 anni dell’Unità d’Italia.”Che sono 150 anni anche di radicamento criminale, e allo stesso tempo di uomini e donne che lottano. L’Italia non è...


Cambiare la politica per uscire dal tunnel

Mar 10th, 2010 | Categoria: editoriali
Livio Pepino
È, mentre scrivo, il 17 marzo. Apro l’agenda (quella di Magistratura democratica, dedicata a “quale giustizia”) e leggo le note a pie’ di pagina che riportano gli anniversari: – 17 marzo 1981: nell’ambito delle indagini relative al finto sequestro e alle spregiudicate attività di Michele Sindona i giudici istruttori milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone dispongono una perquisizione nella ditta di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi. Nella perquisizione viene rinvenuta la lista di 962 iscritti alla loggia massonica P2. Il successivo 9 dicembre il Parlamento delibera lo scioglimento della P2 e istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sulla stessa, presieduta dall’on. Tina Anselmi (che concluderà i suoi lavori il 10 luglio 1984 approvando una relazione nella quale la P2 viene descritta come lo strumento di un progetto eversivo); – 17 marzo 2001: a Napoli, durante e dopo le manifestazioni organizzate in occasione del Global Forum, vengono denunciati gravi abusi della polizia nei confronti di manifestati. Nell’aprile del 2002 il giudice per le indagini preliminari di Napoli applica a otto appartenenti alla polizia la misura cautelare degli arresti domiciliari in relazione ai reati di sequestro di persona, violenza privata, lesioni e altro. L’esecuzione della misura provoca una sorta di ammutinamento in Questura. Gli...


La Costituzione e la profezia di Popper

Nov 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Marco Nebiolo
Giunti con il “processo breve” alla diciottesima legge ad personam in 15 anni, ogni commento appare superfluo. Forse è arrivato il momento di alzare bandiera bianca, prima che la nostra anemica Repubblica sia irrimediabilmente dissanguata dall’irresponsabilità distruttiva del presidente del Consiglio. Forse è ora di arrendersi all’evidenza e di prendere atto, una volta per tutte, dell’impossibilità materiale di giudicare il Cavaliere con gli strumenti ordinari della giurisdizione. Di far prevalere il realismo politico e di concedergli la tanto aspirata immunità con legge costituzionale, accompagnando lo stato di diritto in una sorta di coma farmacologico, nella speranza che superi la fase acuta della crisi in corso. D’altra parte ormai una dato appare evidente: Berlusconi si è rivelato più forte. Non di questo o quel partito, di questo o quel magistrato o di questo o quella testata giornalistica: più forte della Democrazia così come era stata progettata nel secondo dopoguerra. Dopo leggi come la salva Previti, sul conflitto d’interessi, sulle telecomunicazioni, sul falso in bilancio, ex Cirielli, Pecorella, Cirami, anti Caselli etc., concetti come pudore, decenza istituzionale, rispetto sostanziale della legalità costituzionale appaiono svuotati di senso. Così a un mese dalla bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta e dai conseguenti insulti...


Il tempo della disuguaglianza

Set 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Livio Pepino
Nella vignetta di Altan che qui riproponiamo – pubblicata sulla prima pagina de «la Repubblica» del 24 agosto scorso – ho ritrovato una delle sintesi più efficaci di quanto sta accadendo nel settore dei diritti e dell’organizzazione sociale destinata a garantirli e promuoverli. C’è, in quel dialogo, tutto. La rivendicazione di uguaglianza dell’uno (e del suo universo di appartenenza) e la negazione, la diffidenza, la difesa dell’altro (e del mondo che esprime). E c’è anche, implicita, la considerazione della povertà e della differenza come colpa o, almeno, ve la trovo io, abituato nella mia esperienza di magistrato a sentire – quante volte mi è accaduto! – di fronte alla protesta di innocenza di un imputato la presa di distanza («dicono tutti così!», appunto) del poliziotto, del pubblico ministero e talora persino del giudice o dell’avvocato (cioè del mondo degli altri). La costituzione tradita. Ho voluto partire da qui perché la vignetta più di altri generi riesce a descrivere ed evidenziare con la battuta il senso comune, l’umore diffuso, il pensiero prevalente. E la questione centrale del nostro tempo è, appunto, quella della uguaglianza. La questione ha attraversato, con alterne fortune, la storia della umanità ma ci eravamo illusi che fosse stata...


Se lo stato sociale è un impatto

Nov 10th, 2008 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino Da settimane si tornano a riempire le piazze. Di giovani e meno giovani, di diverse categorie sociali. Di estrazione politica e culturale eterogenea. È accaduto ripetutamente negli anni scorsi. Per protestare contro la guerra e chiedere la pace. Per opporsi allo smantellamento delle tutele del lavoro. Per proteggere l’ambiente e rivendicare condizioni di vita accettabili. Per contrastare mafie e criminalità organizzata. Per difendere il futuro di tutti, e in particolare dei più giovani. Ciò ha avuto effetti importanti, modificando scelte impegnative e minando persino la solidità di governi. E tuttavia – questo è il fatto che merita una riflessione – non ha inciso in profondità sulla politica, sui rapporti tra cittadini e istituzioni, sul governo della società. Di più, la piazza (l’antica agorà, cuore della democrazia) è diventata, nella considerazione di molta parte della politica, sinonimo di violenza: non più fonte (insieme con il voto), di legittimazione democratica, ma avversario da criminalizzare e da reprimere. Il dissenso sociale e politico, tradizionale fattore di stimolo per qualunque maggioranza, è stato trasformato in elemento di disturbo (il famoso «remare contro») e poi, via via, in attività contraria agli interessi del Paese e finanche in anticamera del terrorismo. Oggi, di fronte al...


L’eclisse del diritto

Set 10th, 2008 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino I primi cento giorni del Governo Berlusconi sono stati, per quanto riguarda la questione dei diritti e dell’uguaglianza, devastanti. La riedizione, ostentata e rivendicata, della pratica delle leggi ad personam (con una sospensione dei procedimenti nei confronti delle alte cariche dello Stato disegnata sulle esigenze contingenti del presidente del Consiglio) sta determinando lo stravolgimento della funzione legislativa. Sull’onda della questione sicuritaria e di altre ricorrenti emergenze (a cominciare dell’accumulo di rifiuti nelle strade di Napoli) lo stato di eccezione è diventato regola, provocando – insieme al bisticcio delle parole – ferite senza precedenti all’unità dell’ordinamento giudiziario e processuale e finanche del sistema penale. L’ossessione dei migranti ha incentivato meccanismi premoderni di differenziazione della cittadinanza e dato la stura a un’ondata repressiva presto estesa – complici molti sindaci e amministratori locali – a ogni settore di devianza e diversità. Il principio di uguaglianza e lo Stato sociale – nuclei forti della Costituzione del 1948 – sono stati umiliati fino alla configurazione del regime di precarietà come regola anche per rapporti di lavoro pregressi caratterizzati da stabilità e durata indeterminata (sic!) mentre nuove “carte di povertà” si apprestano a sostituire servizi e interventi di sostegno fondamentali per tutti. E, in...


Crisi democratica? La soluzione è sulla carta

Mag 10th, 2006 | Categoria: recensioni
A cosa serve la Costituzione e perché non è una legge come tutte le altre? Su quali fondamenti è stata scritta? È necessario riformarla? In tempi di attacchi inusitati e strumentali ai principi costituzionali, di tentativi di riforme radicali quanto controproducenti per l’unità e la tenuta del Paese, le risposte diventano sempre più difficili. Luciano Violante ha deciso di controbattere a queste e a molte altre domande scrivendo una lettera aperta a due giovani, Giovanna e Michele, e attraverso loro a tutti i giovani. Nel breve saggio non vi è pedanteria accademica; al contrario, le risposte propongono un affascinante e rigoroso percorso di ricerca, partendo da una constatazione: l’attuale fragilità politica ed economica del nostro Paese nasce dall’aver perso lo spirito essenziale della Costituzione. Secondo l’autore, è proprio dalla consapevolezza di questa perdita che i giovani possono trarre maggiori possibilità di cambiare rotta alla deriva di questi ultimi anni. La lettura aiuta anche a riflettere su molti passaggi cruciali della storia del nostro Paese e sul come la Costituzione sia riuscita a impedire pericolosi colpi di mano; in particolare l’autore elenca i vari tentativi di riforma costituzionale, dalle bicamerali presiedute da Ciriaco De Mita e Massimo D’Alema, fino all’ultima proposta di modifica, fortemente...


Libertà e rapporti di forza

Mar 10th, 2002 | Categoria: editoriali
La stagione politica propone, nel nostro paese, novità inquietanti: in sintesi, un progetto di trasformazione dello Stato fondato sul darwinismo sociale (o, in altri termini, sulla diseguaglianza). E ciò in una sorta di babele delle lingue in cui le stesse parole sembrano perdere il loro significato. Basti pensare al termine “libertà”, sempre più letto e proposto come sinonimo di liberismo. Una delle principali novità della Costituzione del ’48 (e del costituzionalismo moderno) è stata la scommessa di tenere insieme libertà e uguaglianza. In questa prospettiva lalibertà di (affermatasi con la rivoluzione borghese) si è integrata — almeno a livello di affermazione di principio — con la libertà da (perseguita dai grandi movimenti del socialismo e del solidarismo cattolico). Così, a fianco dei diritti di libertà classici (il diritto di manifestazione del pensiero, di riunione, di associazione…), sono stati affermati i diritti sociali di libertà (diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione, all’assistenza…). Sta in questo insieme la libertà dei moderni, il cui interfaccia è l’uguaglianza predicata nell’articolo 3 comma 1 e 2 della Costituzione. Per realizzare questo obiettivo la Costituzione ha voluto un sistema di regole finalizzato ad attribuire allo Stato il ruolo di garante dei diritti di tutti anziché quello di espressione degli interessi e della forza della classe dominante. La storia,...