Articoli con tags ‘ Costa Rica ’


Costa Rica, la povertà al servizio dei Narcos

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Agli indigeni di Talamanca fanno coltivare marijuana, ai contadini di Upala aprire nuove vie di trasporto e ai pescatori di Puntarenas, Quepos e Golfito operare nelle manovre di sbarco. Ecco come i narcotrafficanti riescono a raccogliere proseliti in quella che un tempo era conosciuta come la “Svizzera del Centroamerica” (altro…)


Processi e processioni

Apr 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_4_2010 Nel sud d’Italia le spalle su cui dondolano statue di santi e madonne sono talvolta le stesse su cui gravano accuse di associazione mafiosa. La criminalità organizzata trasforma le feste religiose in una dimostrazione della propria presenza, facendo del rito la messa in scena del proprio potere. A pasqua, in Calabria, Monsignor Renzo ha voluto interrompere questa tradizione, ripulendo la processione dell’Affruntata di Sant’Onofrio. Ma la ‘ndrangheta non ha gradito (altro…)


Caccia ai narcopescatori

Feb 28th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Dopo l’11 settembre trasportare droga per via aerea è diventato sempre più rischioso. Dal Centroamerica i narcos si riorganizzano via mare. E, in barba allo spiegamento di pattuglie costiere volute dagli Usa, reclutano pescatori disposti a diventare corrieri in cambio di qualche dollaro “El pescadito” a mezzogiorno è un locale affollato di pescatori che, tra una birra e un ceviche (antipasto a base di pesce, ndr.), si raccontano storie e aneddoti. Quando entrano due sconosciuti, sono pochi ad avvedersene. Il loro atteggiamento è sospetto: osservano la gente e, con il cellulare, fotografano gli avventori seduti al bancone. Usciti, mostrano gli scatti a un uomo seduto su un fuoristrada che dà l’“ok”. Rientrano con pistole alla mano e trasformano il bar in un inferno. Trenta i proiettili diretti ai clienti al bancone: 2 muoiono crivellati, altri 3 riportano varie ferite. Il lavoro è terminato, nuove fotografie testimoniano la riuscita dell’agguato.      La legge dei più forti. Il narco vendica gli sgarbi in questa maniera, con sangue e terrore. I pescatori di Quepos, fino a qualche tempo fa un tranquillo villaggio a un paio di chilometri da Manuel Antonio, una delle spiagge turistiche più rinomate della Costa Rica, hanno conosciuto il guadagno facile e gli...


E Pacheco disse “obbedisco”

Apr 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Bush ha deciso: l’Accademia di Polizia delle Americhe avrà sede in Costa Rica. E il presidente Pacheco, a dispetto della tradizione pacifista e neutrale del Paese, si affretta ad adeguarsi Tutto è lecito nella guerra contro il terrorismo internazionale. La lezione di George Walker Bush è ormai vangelo per i funzionari della Casa Bianca, il cui intenso lavoro diplomatico di questi ultimi mesi è stato finalizzato a dividere il mondo in due blocchi contrapposti, come ai tempi della guerra fredda. Neanche l’America Latina, dove la guerra all’Iraq appare come uno scenario remoto, si è salvata da questa logica.  In particolare, l’azione della diplomazia statunitense si è fatta sentire in Costa Rica, paese che ha mantenuto per tutta la seconda metà del XX secolo una marcata neutralità, come risulta evidente della decisione di abolire l’esercito. Pacifista per vocazione, il Costa Rica sta subendo oggi la pertinacia di Washington, che ha individuato in questo Stato il luogo ideale per stabilire l’Accademia di Polizia delle Americhe. La proposta rientra nella nuova politica estera degli Stati Uniti, e servirebbe a rafforzare i meccanismi giuridici e militari nella persecuzione e detenzione di terroristi e criminali internazionali. Esistono già sedi simili negli altri continenti: in Europa (Ungheria), in Asia (Thailandia) e in Africa (Botswana),...