Articoli con tags ‘ Costa d’Avorio ’


Un mondo a misura di reddito

Giu 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Daniela Corneo
Colpi di Stato, guerre, povertà. Ma soprattutto corruzione dilagante. La Costa D’Avorio è sprofondata in una crisi dalla quale non riemergerà facilmente. La speranza è riposta nelle prossime elezioni e nel processo sullo scandalo dei rifiuti tossici che avvelenò le sue coste nel 2006 (altro…)


Seppellita l’ascia di guerra? No, e l’Africa preferisce il kalashnicov

Apr 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Per la sua instabilità politica e per le numerose guerre e rivolte ancora in corso, il continente africano è una piazza privilegiata per il mercato di armi. Quello clandestino come quello ufficiale, nel quale non mancano aspetti oscuri e buchi legislativi La proliferazione di armi è una questione complicata, con canali di generazione e di estensione difficili da controllare o da monitorare, che sfuggono alle procedure internazionali. Per di più anche nel commercio regolare di armi tra Stati esistono dei “buchi”, determinati da clausole segrete nei rapporti commerciali bilaterali, che nascondono la vera entità di questo mercato. È pertanto opportuno distinguere tra il commercio ufficiale di armi e quello illegale o clandestino.  Nel continente africano l’instabilità politica degli Stati è in parte indotta dalle possibilità crescenti di accesso al mercato delle armi sia degli attori statali (governi, milizie paramilitari) sia di quelli non statali (milizie ribelli, movimenti di opposizione). La presenza di molteplici attori non sempre identificabili nella filiera dello smercio di armi rende spesso il traffico invisibile. In modo particolare le piccole armi (quelle per uso personale, tra cui revolver, pistole automatiche o semiautomatiche, fucili, carabine, mitragliatrici) e le armi leggere (le armi maneggiate da più persone, tra cui cannoni, obici,...


Mal d’Africa

Set 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
In Africa, con milioni di morti ogni anno per patologie banali e curabili, sta avvenendo una delle più grandi catastrofi umanitarie della storia. Qui la salute è un diritto non esigibile, un privilegio per pochi. Una tragedia evitabile, prodotto di una precisa equazione economica e sociale  I problemi sanitari in Africa sorprendono sempre. Può capitare, un giorno, di visitare un centro per persone con problemi psichici e neurologici a Bonouà, in Costa d’Avorio, e scoprire che da anni nessun medico è più stato lì perché dopo l’ultimo colpo di Stato ancora non è stato assegnato alcun sanitario a quel distretto. Ma non è questa la sorpresa più grande della giornata: succede di vedere appeso alla schiena di una delle donne che si occupano di questi malati un bimbo di un paio d’anni, Luis. Se esistesse un concorso della sfortuna, Luis potrebbe pretendere un posto di rilievo: nato in Africa, in un paese in guerra, abbandonato dai genitori, epilettico e sieropositivo, il bimbo vive qui perché è stato trovato davanti alla comunità e non si è mai riusciti a reperire una sistemazione migliore. Luis ha incontrato tutte le variabili negative dell’Africa: la povertà, la scomparsa delle tradizionali reti di sostegno familiare, l’assenza...


Droga e conflitti, legame a filo doppio

Feb 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
La droga in Costa d’Avorio finanzia il conflitto armato e diventa essa stessa una delle poste in gioco: a farne le spese non solo i soldati (molti dei quali minorenni) che per far fronte alla durezza della guerra la assumono, ma anche la popolazione, lasciata sola e priva di qualunque sostegno per contrastare la sempre più diffusa dipendenza da stupefacenti La Costa d’Avorio, per il complesso intreccio tra guerra civile, situazione sociale, economia e mercato della droga, è un luogo di osservazione privilegiato per comprendere nuove declinazioni del futuro africano nel contesto mondiale. Come e più di altri Paesi africani, la Costa d’Avorio ha conosciuto in questi ultimi anni una crescita dei problemi legati al traffico e al consumo della droga. L’uso di sostanze psicotrope è diventato un problema a causa della loro disponibilità, dei prezzi bassi, dei mezzi poco efficaci di controllo delle importazioni e della fabbricazione. In questo Paese, peraltro, oltre a cause più generali, stanno giocando un ruolo anche ragioni specificamente locali, che contribuiscono ad aggravare la situazione: in primo luogo, il conflitto che interessa il Paese dal 2002, che ha determinato condizioni sociali e politiche particolarmente favorevoli alla diffusione delle sostanze, oltre a favorire una serie di traffici,...


Una tregua lunga un giorno

Mar 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Rivolte, attentati e lotte per il potere. Nel Paese del cacao regna il caos, alimentato da gruppi armati e squadroni della morte. E il precario “cessate il fuoco”, stabilito sotto gli occhi di Chirac, è già un ricordo Il destino di un popolo non sta scritto nei trattati di alcuna scienza esatta. Eppure il conflitto che oggi dilania la Costa d’Avorio sembra la scontata e matematica conseguenza della sua recente e già tormentata storia.  Le cause di quanto accade sono sotto gli occhi di tutti: la strumentale radicalizzazione delle differenze etniche e del nefasto concetto di “ivorietà” (ossia la restrittiva visione della cittadinanza ivoriana che discrimina molti abitanti originari dei Paesi confinanti), l’assenza di leale competizione politica, la crisi strutturale dell’economia e in particolare del settore del cacao, la degenerazione delle Forze armate con la comparsa di ufficiali avidi di potere, di milizie o di “squadroni della morte”. Completano il quadro la presenza destabilizzante di corpi mercenari e il presunto intervento occulto di Paesi terzi.  Ivoriani, razza doc? La Costa d’Avorio diviene repubblica indipendente nel 1960 sotto la presidenza di Félix Houphouët-Boigny, carismatico “padre della patria”. Il “vecchio” favorisce l’afflusso della manodopera dai Paesi circostanti, in modo da garantire adeguato sviluppo allo sfruttamento delle piantagioni di cacao (la Costa...