Articoli con tags ‘ Cosimo Cristina ’


Washington, al Newseum i nomi di quattro giornalisti vittime di mafia

Apr 14th, 2011 | Categoria: news
Il “Journalist Memorial” renderà onore anche alla memoria di quattro giornalisti italiani. L’Osservatorio “Ossigeno per l’Informazione” ha infatti comunicato che i nomi di Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato e Mauro Rostagno saranno incisi sui pannelli del Memoriale situato presso il Newseum di Washington. Sarà proprio questa sede, il 16 maggio, ad ospitare una cerimonia ufficiale durante la quale sarà presentata la lista aggiornata e che ad oggi conta 2.084 nomi, compresi quelli di Cristina, Spampinato, Impastato, Rostagno e di 59 cronisti uccisi in vari Paesi nel 2010 nel pieno delle proprie funzioni. Ricordiamo che Cosimo Cristina fu assassinato a Termini Imerese, sua città natale, il 5 maggio 1960 e che è considerato il primo giornalista ucciso dalla mafia. Giovanni Spampinato fu invece ucciso a Ragusa il 27 ottobre 1972. Neanche sei anni più tardi, il 9 maggio 1978, a Cinisi veniva ucciso Peppino Impastato. Dieci anni più tardi, il 26 settembre 1988, a trovare la morte sempre per mano mafiosa fu, a Lenzi di Valderice, Mauro Rostagno: il processo per far luce sul suo assassinio è attualmente in corso. (Ma. De.)


Martiri per la verità

Nov 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Sono nove i giornalisti caduti per mano mafiosa tra il 1960 e il 1993. Ecco le loro storie. Cosimo Cristina. Il ritrovamento, il 5 maggio del 1960, del corpo di Cosimo Cristina lungo i binari della ferrovia di contrada “Fossola”, a Termini Imerese (Pa), costituì il primo caso di omicidio di un giornalista da parte della mafia e, per molti aspetti, uno dei più inquietanti casi di insabbiamento del dopoguerra. La morte di Cristina, giovane collaboratore de «L’Ora» di Palermo e fondatore del giornale «Prospettive Siciliane», con il quale aveva iniziato a indagare su alcuni oscuri delitti che legavano a filo doppio Termini Imerese con il mondo mafioso, fu additata alla pubblica piazza come suicidio e come tale archiviata rapidamente senza una indagine accurata. Il caso Cristina venne riaperto solo sei anni dopo dal vicequestore palermitano Mangano, che portò a una ricostruzione della morte come vero e proprio omicidio. Le successive indagini probatorie confutarono l’analisi di Mangano, ma nella loro incompletezza e suscettibili di contraddizione adombrano una scia di mistero su di un caso tuttora impunito. Mauro De Mauro. Intricato, misterioso, indecifrabile il retroscena sotteso al sequestro di Mauro De Mauro, giornalista de «L’Ora», avvenuto il 16 settembre 1970, quando alcuni...