Articoli con tags ‘ Cosentino ’


Cosentino, ecco la richiesta di arresto

Nov 10th, 2009 | Categoria: news
Il gip del tribunale di Napoli Raffaele Piccirillo lo scorso 10 novembre ha inviato alla Camera la richiesta di autorizzazione a procedere all’arresto nei confronti dell’on. Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania e sottosegretario all’economia. La richiesta è stata respinta dalla giunta per le autorizzazioni a procedere il 25 novembre. Nelle 351 pagine dell’ordinanza si legge che «contribuiva, sin dagli anni 90 a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista facente capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone». A tali conclusioni il gip giunge in forza delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Un fratello del sottosegretario è cognato del boss Giuseppe Russo, detto “Peppe ’o padrino”, circostanza che secondo il pentito Domenico Bidognetti avrebbe favorito il legame con la famiglia Schiavone. Cosentino ha sempre respinto ogni accusa, specificando di non aver subito mai alcun condizionamento dai vincoli parentali dei propri famigliari. Ha inoltre dichiarato la sua intenzione di non ritirare la candidatura alla presidenza della Regione e, ospite di «Porta a porta» nella puntata del 16 novembre, ha contrattaccato affermando di essere lontano parente di don Peppe Diana, assassinato nel 1994 dalla Camorra, e di aver scoperto, leggendo l’ordinanza, di aver ricevuto il suo appoggio elettorale nel 1990,...


La Soweto campana

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La strage dei giovani africani è figlia di un degrado che viene da lontano. Dalle rivolte sulla Domiziana alla cementificazione della costa, viaggio tra le contraddizioni della provincia casertana «Siamo nella terra delle tre emme: militari, mignotte e monnezza» sentenzia il proprietario della pizzeria lontana poche decine di metri dalla sartoria “Ob Ob exotic fashions”, dove il 18 settembre scorso un commando di sicari, che indossavano finte pettorine della polizia, uccise con una gragnola di proiettili sei giovani africani del Ghana e del Togo. Salvatore, detto Totore, ha il dente avvelenato con la stampa che avrebbe dato troppa importanza alla strage di Castel Volturno, facendogli perdere i clienti: «Hanno scritto che li hanno ammazzati dentro il mio locale. Invece quella sera, quando abbiamo sentito i colpi, pensavamo fossero dei petardi che festeggiavano la partita del Napoli in coppa Uefa». Per l’uomo, «il fatto è avvenuto a tre, quattrocento metri di distanza». È una sua fantasia. O meglio, l’ennesimo segno che i venticinquemila bianchi di Castel Volturno tendono ad allontanare da sé, a rimuovere i seimila immigrati con i quali convivono da anni da “separati in casa”. Le tre “emme”. Insomma, sulla Domiziana, ci sarebbero “militari, mignotte e monnezza”. Dove, per militari, s’intendono i 900...