Articoli con tags ‘ corruzione ’


Sicilia, operazione “Agorà”. Arrestati anche due deputati dell’Arg accusati di voto di scambio

Mag 27th, 2015 | Categoria: articoli
di Giulia Panepinto
In queste ore la Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi, ha eseguito cinque misure cautelari per quattro politici siciliani (Nino Diana, Roberto Clemente, Franco Mineo e Giuseppe Bevilacqua) accusati di voto di scambio e per un finanziere, Leonardo Gambino, accusato di corruzione. Le indagini hanno origine da un’inchiesta riguardante la mafia.  Grazie alle intercettazioni, la Gdf ha appurato che alcuni candidati alle elezioni del 2012 (sia le regionali sia le comunali a Palermo), avrebbero offerto denaro e posti di lavoro in cambio di preferenze. Nino Diana, Udc. Riveste la carica di presidente alla commissione bilancio per la Regione Sicilia. Ha alle spalle un caso di archiviazione, nel 2009, per concorso esterno a Cosa nostra. Nel settembre 2014, il suo nome spunta nell’ambito dell’operazione Grande Passo, che portò Antonio di Marco (ritenuto vicino ai Corleonesi), in carcere. Secondo Agueci, il procuratore aggiunto che all’epoca seguì l’inchiesta condotta dalla Dda di Palermo, la mafia avrebbe puntato il suo pacchetto di voti proprio sul candidato Diana. Tuttavia, egli non fu indagato. Roberto Clemente è stato invece eletto nelle liste del partito Popolari di Italia Domani con 7.281. Così come Diana, anche lui saranno sollevati dall’incarico finché non terminerà la misura. Franco Mineo,...


Palermo, operazione “Verbero”: 39 arresti, tra cui un vigile urbano accusato di corruzione

Mag 26th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Questa mattina, 26 maggio, i Carabinieri del comando provinciale di Palermo, su impulso dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno arrestato 39 persone nell’ambito dell’operazione “Verbero”, fermando così il triumvirato delle famiglie Pagliarelli-Corso Calatafimi-Villaggio Santa Rosalia, al cui vertice, secondo gli inquirenti, ci sarebbero Alessandro Alessi, Vincenzo Giudice e Massimiliano Giuseppe Perrone. Venti le persone finite in carcere: Alessandro Alessi (39 anni); Massimiliano Giuseppe Perrone (40 anni); Vincenzo Giudice (36 anni); Michele Armanno (73 anni); Giovan Battista Barone, (52 anni); Salvatore Sansone, (28 anni); Tommaso Nicolicchia, (31 anni); Andrea Calandra, (35 anni); Giosuè Castrofilippo, (55 anni); Giovanni Giardina, (37 anni); Alessandro Anello, (35 anni); Carlo Grasso, (27 anni); Antonino Spinelli, (33 anni); Matteo Di Liberto, (36 anni); Rosario Di Stefano, (36 anni); Aleandro Romano, (29 anni); Stefano Giaconia, (31 anni); Giuseppe Giaconia, (32 anni); Concetta Celano, (55 anni); Giuseppe Castronovo, 44 anni Tredici le persone agli arresti domiciliari: Vincenzo Bucchieri, (67 anni); Paolo Castrofilippo, (33 anni); Daniele Giaconia, (27 anni); Giovanni Correnti, (53 anni); Antonino Calvaruso, (59 anni); Luigi Parolisi, nato a Napoli, (30 anni); Carmelo Migliaccio, (26 anni); Salvatore Ciancio, (37 anni); Domenico Nicolicchia, (50 anni); Giuseppe Bruno, (35 anni); Pietro Abbate, (23 anni); Antonino Abbate, (32 anni); Gaetano Vivirito, (62 anni). Quest’ultimo è un commissario della polizia municipale, accusato di corruzione. Stante le indagini, avrebbe accettato denaro dal mafioso Antonino Calvaruso – proprietario di un autolavaggio, luogo di summit di mafia –...


Di Matteo: “La corruzione è ancora impunita”

Mag 13th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marta Pellegrini
«Il sistema finora ha garantito impunità attraverso la prescrizione dei reati. Io come tutti i cittadini, mi aspetto fatti e non parole». Ieri (martedì 12) alla Residenza di Ripetta, a Roma, il Pm Nino Di Matteo, che ha indagato sulla trattativa stato-mafia, e il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo hanno presentato il libro “Collusi”. Dalle parole del Pm è emerso come sia necessario e imprescindibile interrogarsi sull’esercizio del potere mafioso e quello dello Stato. Come anche importante sarebbe capire quali siano le connessioni e come si possa recidere il legame tra i due poteri che è la “conditio sine qua non” per sconfiggere le mafie. Di Matteo si è anche augurato che il Ddl anticorruzione non sia «un palliativo rispetto al male». Aggiungendo che «corruzione e mafia non sono fattori distinti, ma facce della stessa medaglia». Una strada tutta in salita quella della lotta alla mafia e alla corruzione. Tanto più che al momento in Parlamento ci sono «politici condannati che cambiano la Costituzione», e vige quasi «l’immunità per la corruzione». Per non parlare poi di indagini, come quelle sulla trattativa Stato mafia, spesso considerate un fastidio più che un dovere. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, presente all’iniziativa,...


Sabella, ecco le norme anticorruzione per il comune di Roma

Apr 28th, 2015 | Categoria: news
“Sono un tecnico non un politico che dipende dal consenso. Non m’importa di scontentare qualcuno”. Alfonso Sabella (nella foto), ora assessore alla Legalità del comune di Roma, ex pm antimafia a Palermo che arrestò i responsabili delle stragi del 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i ragazzi delle scorte, ha elaborato un piano anticorruzione che sta per essere varato. In una intervista di Loredana di Cesare per «Il Fatto Quotidiano», Sabella spiega, almeno in parte, i punti principali attorno a cui si muoverà il piano anticorruzione. Sarà introdotto un piano di rotazione dei dirigenti che impedirà a singoli funzionari di permanere nello stesso dipartimento per l’intera durata del proprio incarico. In questo modo si eviterebbero eccessivi radicamenti e si diminuirebbe il rischio di corruzione. “Per esempio, se un dirigente si è occupato di manutenzione edilizia scolastica all’interno di un dipartimento, non potrà più occuparsene in futuro né di scuola né di manutenzione edilizia. Solo in questo modo è possibile ridurre il rischio di creare situazioni di privilegio e quindi di corruzione”. Questa misura si accompagna a un altro degli obiettivi principali, che sarà ridimensionare il potere troppo grande dei dirigenti attraverso diversi strumenti come per esempio l’autocertificazione: “Chiediamo ai...


Mattarella, don Ciotti: l’Italia onesta chiede segnali

Feb 4th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
​Il presidente Mattarella parlando delle mafie non ha fatto riferimento al suo dolore, alle sue ferite. Un atto di grande sensibilità. Ha guardato a un orizzonte molto più vasto, parlando di mafie e corruzione, che sono le due facce della stessa medaglia. Che tolgono diritti e speranza». Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, commenta i tanti passaggi dedicati ai temi della legalità. E ricorda che il prossimo 21 marzo si terrà a Bologna la ventesima edizione della Giornata delle memoria e dell’impegno per le vittime di mafia, nel corso della quale vengono letti centinaia di nomi tra i quali Piersanti Mattarella. «Memoria per noi vuol dire renderli vivi, per poi impegnarci davvero 365 giorni l’anno. Il capo dello Stato ha ricordato Falcone e Borsellino e noi li ricordiamo davvero tutti. Sono uomini e donne che hanno speso la loro vita per il bene nel nostro Paese, per la nostra libertà e la nostra democrazia». E allora, aggiunge quasi sottovoce, «chissà che magari a Bologna, in apertura del suo settennato, il nostro Presidente voglia essere con noi per accompagnarci. L’anno scorso a Roma venne Papa Francesco… Ma intanto auguri presidente». Il capo dello Stato ha citato proprio alcune parole del Papa sulla...


Discorso del Presidente Mattarella, la nota dell’associazione Libera

Feb 3rd, 2015 | Categoria: news, prima pagina
di redazione
Pubblichiamo una nota dell’associazione Libera, attraverso la quale si commenta positivamente  il discorso di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Montecitorio. (altro…)


Puglia. Arresti per associazione a delinquere nel comune di Trani, ai domiciliari il sindaco

Dic 22nd, 2014 | Categoria: news
Associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, ed altro. Queste sono le accuse rivolte alle 6 persone arrestate dagli agenti della Digos della Polizia di Stato, per ordine del gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica. Tra gli arrestati, c’è anche il primo cittadino di Trani, Luigi Nicola Riserbato, che ora si trova agli arresti domiciliari, come Edoardo Savoiardo, funzionario comunale. In carcere, invece, l’ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio, il consigliere comunale Nicola Damascelli, l’ex consigliere Maurizio Musci e l’ex amministratore unico dell’Amiu (Azienda municipalizzata igiene urbana), Antonello Ruggiero. Le accuse a loro rivolte si basano nell’ambito dell’inchiesta svolta dalla Procura della Repubblica di Trani, dalla quale è emerso un sistema corruttivo che vedrebbe coinvolti politici, dirigenti e amministratori del Comune di Trani. Nello specifico, si sarebbe creato un sistema illecito finalizzato alla turbativa d’asta sull’appalto pubblico di oltre 2 milioni di euro che la società Sicurcenter si sarebbe aggiudicata illecitamente per la vigilanza degli immobili comunali. Tra i reati contestati anche quello di concussione per le richieste di assunzioni fatte all’Amiu per consentire ai politici di ottenere consenso elettorale. Oltre ai sei arrestati risultano indagate altre sette persone, attualmente a...


Transparency International: l’Italia uno dei paesi più corrotti d’Europa

Dic 3rd, 2014 | Categoria: news
Secondo il “Corruption Perception Index 2014”, pubblicato da Transparency International, l’ong che monitora il livello di corruzione “percepita” in 175 paesi di tutto il mondo, quest’anno l’Italia si è guadagnata il triste primato per l’Unione europea. Nella classifica generale che va dai paesi più trasparenti a quelli meno trasparenti in termini di corruzione, l’Italia si colloca la 69esimo posto su 175 stati, a pari merito con altri tre stai europei, che sono la Grecia, la Bulgaria e la Romania, con uno stato del Sud America, il Brasile, e due stati africani, lo Swaziland e il Senegal. Inoltre, il nostro paese, con un punteggio di 43 su 100, non guadagna la sufficienza di trasparenza e rientra nel 69 per cento dei paesi che hanno punteggi inferiori a 50 su 100. Il preoccupante risultato dell’Italia stride con la situazione complessiva europea, che vanta invece un punteggio medio di 64 su 100, in cui solo il 18 percento degli stati europei non raggiunge la sufficienza in termini di trasparenza. Infatti nazioni come la Danimarca, la Finlandia e la Svezia sono tra i primi stati in cima alla classifica per il loro basso tasso di corruzione. Mentre gli ultimi stati, quelli più corrotti, sono rispettivamente il Nord...


Corruzione, un questionario su trasparenza e open data

Nov 18th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
La Commissione Europea si è posta la seguente domanda: trasparenza e open data funzionano nel contrasto alla corruzione? Daniele Caporale ha scritto, per il sito della campagna “Riparte il futuro“, l’articolo che vi proponiamo qui di seguito. (altro…)


Giustizia: un’email al governo per una vera riforma

Ago 26th, 2014 | Categoria: news
Il 30 giugno scorso il governo ha esplicitato i punti fondamentali per una riforma dell’ordinamento giudiziario lanciando una consultazione che si chiuderà il 31 agosto: chi vuole partecipare può inviare proposte e suggerimenti al Governo mandando una mail all’indirizzo rivoluzione@governo.it. Noi crediamo che non ci sia bisogno di nuove consultazioni per sapere cosa pensano i cittadini sulla corruzione: oltre mezzo milione di firmatari su Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, chiede al governo di agire subito. Ecco perché abbiamo deciso di recapitare questa lettera a Matteo Renzi e al ministro Andrea Orlando all’indirizzo rivoluzione@governo.it: per ricordare loro le priorità irrinunciabili di una reale riforma della giustizia. Punti sottoscritti da una mobilitazione che continua a crescere e che non smetterà di farsi sentire. Facciamoci sentire: inviamo tutti questo testo a rivoluzione@governo.it All’attenzione del presidente del Consiglio, on. Matteo Renzi  e del ministro della Giustizia, on. Andrea Orlando rivoluzione@governo.it Gentile presidente del Consiglio,Gentile ministro della Giustizia,Il governo ha lanciato lo scorso 30 giugno consultazioni pubbliche sulla riforma della giustizia. Consultazioni che, fino a settembre, dovrebbero permettere alla società civile di entrare nel vivo del dibattito sul tema.Vi scriviamo a nome dell’oltre mezzo milione di italiani che aderendo a Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro...