Articoli con tags ‘ corruzione ’


Corruzione, “chiaro scuro nelle amministrazioni su trasparenza”. Cantone riferisce al Parlamento

Lug 2nd, 2015 | Categoria: news
La corruzione è stato “un fenomeno per troppo tempo sottovalutato” ma “i danni che essa arreca non si fermano al singolo appalto o al singolo atto ma hanno effetti sociali ampi, minano la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, alterano il gioco democratico, distorcono la concorrenza, allontanano gli investimenti e finiscono persino per essere causa della fuga dei cervelli”. Così Raffaele Cantone presidente Anticorruzione nella relazione al Parlamento. “Le prime analisi, condotte su oltre 1.300 amministrazioni – riferisce Cantone nella relazione – evidenziano un risultato in chiaro scuro; un livello pressoché generalizzato di adozione e pubblicazione dei Ptcp, i Piani triennali per la prevenzione della corruzione (il 90% delle pubbliche amministrazioni ha, infatti, adottato il Ptcp e tra queste, più del 50% ha aggiornato il documento nell’ultima annualità) avvertiti, però, come un adempimento burocratico; la qualità dei documenti, infatti, in termini di metodo, sostenibilità ed efficacia è, in molti casi, insufficiente”. “Varie – ha aggiunto – sono le criticità che stanno emergendo; la sostanziale assenza di un’analisi del contesto esterno in cui opera l’amministrazione (in oltre l’80% dei casi); la scarsa mappatura dei processi interni (puntuale solo nel 10% dei casi); l’inadeguata propensione ad applicare metodi di ponderazione del rischio (nel 35% dei...


Rimborsopoli Calabria, duro attacco dei vescovi della regione: “Gli scandali minano la fiducia”

Lug 1st, 2015 | Categoria: brevi di mafia
“Forte preoccupazione per le condizioni in cui versano non poche realtà politico-istituzionali calabresi soprattutto a causa del perpetrarsi di scandali che minano la fiducia della gente in particolare – ferita questa assai profonda dei giovani – alimentando in essi un comprensibile distacco della politica stessa, vissuta come scelta etica” è stata espressa dalla Conferenza Episcopale Calabra a conclusione della riunione in Sessione Straordinaria che si è svolta al Santuario di Laurignano, a Dipignano, per l’approvazione del documento “Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare. Orientamenti pastorali per le Chiese di Calabria”. I Vescovi, è scritto in una nota, “in attesa fiduciosa dell’operato della magistratura, esprimono solidarietà nei confronti del popolo calabrese, incoraggiano quelle esperienze positive che non mancano in alcuni contesti politici e auspicano una seria inversione di rotta di alcuni politici e amministratori della cosa pubblica che non operano per il bene comune. Facendo eco agli appelli accorati di Papa Francesco, condannano con forza tutti gli atti di corruzione e di malaffare che non fanno crescere la terra di Calabria”. “Insieme al popolo calabrese – prosegue la nota della Cec – i Vescovi attendono che il Governo regionale, dopo mesi difficili per la composizione della stessa Giunta, prenda ad operare con...


Cellino San Marco, ex sindaco confessa corruzione

Giu 23rd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
In un interrogatorio durato sette ore dinanzi al pm di Brindisi Antonio Costantini, l’ex sindaco di Cellino San Marco (Brindisi) Francesco Cascione, avvocato penalista, avrebbe reso ampia confessione sulle ipotesi di associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta e peculato contestate a lui e ad altre persone, tra le quali gran parte della giunta comunale. L’ente è stato poi commissariato per infiltrazioni mafiose. Cascione, assistito dal suo legale, Giuseppe Guastella, intenderebbe formulare richiesta di patteggiamento a una pena di 3 anni e 6 mesi; l’ex sindaco è ora agli arresti domiciliari. Era stato arrestato dai carabinieri di Brindisi e trasferito in carcere il 10 aprile scorso insieme ad altre 13 persone, tra politici e imprenditori, che avrebbero lucrato sugli appalti pubblici. Nel calderone ci sono anche un concorso per vigili urbani che sarebbe stato ‘pilotato’, dietro compenso, e le assunzioni imposte alle aziende per ottenere in cambio l’affidamento. Ad essere favoriti, per quanto è emerso, sarebbero stati disoccupati che avevano assicurato voti al primo cittadino durante l’ultima campagna elettorale. L’ex sindaco di Cellino ha ottenuto i domiciliari il 29 aprile scorso dal tribunale del Riesame: dopo lo scioglimento del Comune di Cellino era stato anche emesso un decreto di incandidabilità. Cascione ha...


Coop sociali, codice etico ‘anti Mafia Capitale’. Nasce la Carta di Assisi

Giu 18th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Dalla rendicontazione sociale trasparente (precisando compensi ed eventuali benefit attribuiti ad amministratori, dirigenti e coordinatori) alla definizione di una “strategia aziendale” basata sulle “conoscenze”, fino alla necessità di creare “una dimensione d’impresa compatibile con la possibilità di sviluppare tra i soci effettive e positive relazioni di conoscenza e di collaborazione”. Sono tre dei nove punti messi nero su bianco da Federsolidarietà – Confcooperative, nella ‘Carta di Assisi’, il codice etico ‘Anti Mafia Capitale’ presentato oggi nella città umbra, dove ha preso il via la due giorni ‘Trent’anni nel futuro’ che vedrà riuniti, alla presenza di esponenti istituzionali e rappresentanti del Terzo settore, almeno 1.000 cooperatori sociali. Gli altri principi anti-corruzione inseriti sono la reale partecipazione dei soci (precisando che “sono incompatibili con l’appartenenza associativa regolamenti interni, o impegni che riducano, o limitino la partecipazione democratica dei soci e svuotino delle loro competenze gli organi sociali”), la parità di condizioni contrattuali all’avvio di nuove attività, il radicamento territoriale della realtà produttiva (costruendo, cioè, rapporti con cittadini ed Istituzioni), la valorizzazione delle persone occupate nella coop, l’integrazione fra impresa e lavoratore e la vigilanza da parte degli organi di Federsolidarietà, anche mediante “l’adozione di modelli di rendiconto sociale”


Corruzione, indagati dirigenti Rai, Mediaset, La7 e Infront

Giu 17th, 2015 | Categoria: news
Secondo gli inquirenti, che li hanno messi sotto indagine, affidavano lavori e servizi in cambio di utilità (somme in denaro, ma anche assunzioni). Quarantaquattro persone, tra dirigenti della Rai, Mediaset, La7 e Infront e funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono finite nel mirino della Guardia di Finanza, che sta eseguendo una sessantina di perquisizioni. Corruzione, è il reato che stanno appurando. Le Fiamme Gialle stanno chiarendo anche la posizione dell’imprenditore David Biancifiori, agli arresti domiciliari dallo scorso aprile nell’ambito dell’inchiesta della procura di Velletri su un giro di mazzette nel comune di Marino, alle porte di Roma, che coinvolge anche il sindaco Fabio Silvagni. Proprio dagli sviluppi di quell’inchiesta sono emersi spunti di competenza della magistratura romana, ossia i lavori ed i servizi affidati da Rai, Mediaset, La7 e Infront a società di Biancifiori. Per questo motivo il procuratore Francesco Prete ha disposto lo stralcio degli atti ed il loro invio a piazzale Clodio. Biancifiori è indagato dal pm Paolo Ielo per concorso in corruzione, concorso in appropriazione indebita, turbativa d’asta e false fatturazioni. Le sue aziende sono quelle che hanno maggiormente ottenuto vantaggi in questi anni. Gli inquirenti stanno lavorando intorno a quelle “altre utilità” messe a disposizione...


Rivelavano segreti d’ufficio del Consiglio di Stato, ai domiciliari per corruzione agente e impiegata

Giu 15th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Un carabiniere e un’impiegata sono finiti agli arresti domiciliari perché ritenuti responsabili di accesso abusivo al sistema informatico del Consiglio di Stato, corruzione, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri del comando Provinciale di Roma. L’indagine è partita dopo alcune denunce sporte dal Consiglio di Stato che aveva segnalato alcuni accessi abusivi al suo sistema informatico: Procura e carabinieri hanno così individuato due dipendenti pubblici (un militare l’impiegata amministrativa) che acquisivano indebitamente informazioni e documenti e, dietro compenso in denaro, li fornivano ad alcuni studi legali. Di qui, le indagini su 20 avvocati di varie città italiane che si avvalevano dei “servizi” dei due dipendenti infedeli. Sei avvocati sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I due dipendenti pubblici, già allontanati dal Consiglio di Stato nei mesi scorsi, si trovano ora agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.


Don Luigi Ciotti a Firenze: “Mafia e corruzione facce della stessa medaglia”

Giu 15th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
“Corruzione e mafia sono facce della stessa medaglia del nostro Paese”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele parlando sabato con i giornalisti, a margine di una iniziativa della Cgil a Firenze, della vicenda di Mafia Capitale. Come per il problema dell’immigrazione anche su Mafia Capitale don Ciotti dice di provare “vergogna, è un sistema trasversale che ha coinvolto tutti”. Per questo “serve uno scarto da parte di tutti”, ad esempio con una legge “più forte sulla corruzione e sull’auto riciclaggio”, ha concluso il presidente di Libera


Illeciti in una Asl su 4, nasce la Rete nazionale per l’integrità. Luigi Ciotti: “Corruzione avamposto delle mafie”

Giu 10th, 2015 | Categoria: news
Nel 2014 il 26% delle aziende sanitarie pubbliche, una su quattro, ha ricevuto almeno una segnalazione di illecito. Le aree in cui sono state rilevate le maggiori irregolarità, riguardo ai controlli interni, sono quelle della libera professione intramuraria (13% delle aziende sanitarie), in particolare per i fenomeni legati alla cattiva gestione delle liste di attesa, e qualche problema è emerso anche nell’attività di ricerca (9%) e nelle aree del personale dipendente e della gestione economico-finanziaria (entrambe con l’8% dei casi). Mentre e’ piu’ complessa la situazione nei controlli esterni, dove il 17% delle criticità si è registrata per quelli sulle strutture convenzionate, il 13% nella vigilanza sulle farmacie private, l’11% nell’attività di sanità pubblica. Questo il quadro di un’indagine sulla trasparenza in Asl e Ospedali condotta dalla Fiaso, la Federazione che le rappresenta, su un campione di 78 Aziende. A due anni di distanza dall’introduzione della normativa anti-corruzione 190 del 2012 tutte le aziende hanno investito nella prevenzione della corruzione e nella trasparenza e l’88% ha messo in piedi un meccanismo di monitoraggio del Piano anti-corruzione. Ancora troppo spesso pero’ percepito come un adempimento burocratico e con aree di criticità sulle quali è necessario lavorare. Come quella sull’obbligo di rotazione del...


Ballottaggi amministrative, per Riparte il futuro sono 9 i candidati trasparenti

Giu 10th, 2015 | Categoria: news
Dopo la prima tornata elettorale amministrativa svoltasi lo scorso 31 maggio (e, in Sicilia, anche il primo giugno), domenica prossima si torna ai seggi per i ballottaggi. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, sono 65 i Comuni interessati dal voto. Tra questi, 11 capoluoghi di provincia. Si rinnova, dunque, anche l’impegno per Riparte il futuro, campagna contro la corruzione lanciata da Libera e Gruppo Abele per chiedere ai candidati di assumere impegni di trasparenza sia in fase di presentazione (curriculum vitae dettagliato, completo di tutti gli incarichi professionali e pubblici; situazione reddituale e patrimoniale, dimostrando corrispondenza tra attività lavorativa, guadagni e stile di vita; storia giudiziaria, con eventuali procedimenti penali in corso e quelli conclusisi con una condanna; potenziali conflitti d’interessi, personali o familiari, indicando gli ambiti dell’attività pubblica che potrebbero entrare in conflitto con i propri interessi privati) sia in caso di elezione con l’impegno di approvazione, nei primi cento giorni d’incarico della delibera comunale “Trasparenza a costo zero 2015” (qui tutti i dettagli) A poche ore dal voto, però, su un totale di 154 candidati, soltanto in 9 hanno risposto presente all’appello lanciato da Rif, per un totale di 6 Comuni interessati. Solo uno, Venezia, è capoluogo. Nella città...


Corruzione, secondo un’indagine il fenomeno è “forte” ma è in atto “un cambiamento radicale”

Mag 27th, 2015 | Categoria: news
  Secondo un’indagine condotta da Ernest & Young (EY) che ha coinvolto 3.800 lavoratori di imprese medie e grandi site in 38 Paesi, per il 42% degli intervistati gli strumenti normativi anticorruzione in Italia sono stati migliorati e sono più efficaci rispetto a due anni fa. Fabrizio Santaloia, responsabile Ernst&Young per l’area del settore, ha affermato: “Il problema della corruzione nel nostro Paese è ancora forte, ma negli ultimi anni assistiamo a un cambiamento radicale. La forte sensibilizzazione e l’incremento della regolamentazione rappresentano validi strumenti per contrastare la diffusione della corruzione.” Gli effetti positivi sulle “condotte aziendali” sarebbero riscontrabili, ma il fenomeno rimarrebbe diffuso, secondo il 67% del campione d’indagine. Ci sarebbe una maggiore attenzione per la gestione dei servizi di whistleblowing, secondo il 67% degli intervistati. Secondo il 33% di intervistati, il management aziendale sarebbe soggetto a pressioni crescenti per espandersi verso mercati ad alto rischio, dove il 61% ritiene ci sia una alto rischio di corruzione, per quanto riguarda l’indagine in Paesi EMEIA (Europa, Medio Oriente, India e Africa). Il 37% afferma che le aziende sovra stimano le proprie performance finanziarie allo scopo di migliorare la propria reputazione. I paesi in via di sviluppo non sono l’unico contesto in cui il rischio di...